Archivio-Biblioteca Enrico Travaglini

per gli studi sociali e il libero pensiero

1918-1923

Cronologia degli avvenimenti di interesse politico-sociale nella provincia di Pesaro e Urbino (1918/1923), tratta dal Fondo "Categorie annuali" della DG di PS, Ministero degli Interni (Archivio Centrale dello Stato, Roma)

 

DATA LUOGO AVVENIMENTO



01/04/18 Roma Tra i documenti sequestrati a Lazzari Cesare, segretario della Direzione naz.le del Partito Socialista, viene rinvenuta una lettera del Sindaco di Cantiano, Baldeschi, che si dichiara pronto ad obbedire, per disciplina di partito, alla direttiva di dare le dimissioni dagli incarichi amministrativi locali (quantunque esso sia "esonerato" (?)).
01/05/18 Pesaro Il Prefetto comunica che la giornata del 1° maggio sta passando in maniera normale.
14/12/18 Pesaro Il Prefetto di Pesaro segnala al ministero che parecchi sovversivi anarchici e socialisti di Fano e Pergola da qualche mese ostentano una vita dispendiosa ad onta della loro inoperosità e nessun guadagno. Il fatto è ritenuto politicamente sospetto e viene operata un'attenta vigilanza sui facinorosi.
18/02/19 Lunano Il sindaco Dominici scrive una lunga lettera al ministero degli interni per richiedere la riapertura delle miniere di zolfo Montecatini, Trezza,/Albani chiuse da una decina di anni per non si sa bene quale motivo, visto che il minerale era ottimo. Esse davano abbondante occupazione, con la chiusura gli operai migraro all'estero e sono tornati allo scoppio della guerra per adempiere al loro dovere. Ora che stanno per essere congedati molti potrebbero essere costretti di nuovo all'emigrazione (con le incognite dei risultati della guerra) mentre preferirebbero restare nelle nostre località. Chiede pertanto che le miniere vengano riattivate.
09/03/19 Roma Il ministero per l'agricoltura, interessato dal min. Interni, in risposta alla lettera del sindaco di Lunano precisa che la miniera denominata "Morcia", presente in quel comune, già appartenente alla Società Trezza Albani, è stata revocata per abbandono dei lavori con DM 23/12/1915. La riattivazione non può aver luogo per iniziativa dell'Amministrazione del ministero ma solo quando siano adempiute le modalità previste dalla legge e cioè ne sia stata richiesta la messa all'asta ed abbia avuto luogo l'aggiudicazione.
10/03/19 S.Angelo in Lizzola Il sindaco di S.Angelo in Lizzola invia un telegramma al ministero degli interni per comunicare che circa 100 operai disoccupati chiedono lavoro. Si chiede interessamento in nome della solidarietà nazionale e per l'ordine pubblico.
10/04/19 Pesaro Un numeroso gruppo di impiegati, salariati e pensionati dello stato si riuniscono presso il salone comunale di Pesaro e costituiscono una sezione dell'Associazione fra impiegati dello stato eleggendo un comitato direttivo e chiamando a farvi parte: Ugo Tombesi (presidente e rappresentante del corpo insegnante), Tullio Tordelli (in rappresentanza dei postelegrafonici), Vittorio Liggi (per i pensionati), Vincenzo Combatti (per l'intendenza di finanza), Francesco Vicario (per la Prefettura), Giuseppe Fabi Dominici (per il genio civile) e Luigi Paolini (per i ferrovieri).
13/04/19 Cagli Comizio socialista al Teatro di Cagli alla presenza di 300 persone; parlano Gennari Egidio e l'avv. Stelluti di Fabriano
14/04/19 S.Angelo in L. L'avv. Socialista Giuseppe Filippini di Pesaro tiene un comizio in piazza di fronte ad un centinaio di persone. Il tema: lavoro e pace.
21/04/19 Mercatino Marecchia Il Prefetto relazione su un pubblico comizio tenuto al teatro sociale di Mercatino Marecchia, alla presenza di circa 1000 persone, di Carlo Bozzi di Forlì che (senza entrare nella questione politica) fece conoscere agli operai convenuti che, per il loro benessere, era necessario costituirsi in lega indipendente, allo scopo di poter assumere loro stessi, senza l'intromissione di appaltatori, lavori pubblici che fra non molto saranno concessi in quella zona. Invita inoltre la massa operaia ad essere calma, ad esigere il lavoro come un diritto, ma non con la violenza, nè con agitazioni di piazza o scioperi ed inconsulte proteste. Propose infine un ordine del giorno (che venne approvato all'unanimità) col quale s'invita il governo a far proseguire, senza ulteriori rinvii, i lavori della ferrovia Rimini - Mercatino Marecchia, come quelli della S.Arcangelo - Urbino e invocò inoltre l'approvazione di altre opere pubbliche. L'oratore, per la forma e per la sostanza, riscosse applausi. Nessun incidente, ordine pubblico perfetto.
07/05/19 Urbino Il sindaco Renzetti di Urbino telegrafa al ministero degli interno specificando che commissione operaie vanno continuamente in municipio a reclamare inizio lavori delle ferrovie a Urbino, sospesi per mancanza materiale. Assicurazioni ricevute non tranquillizzano operai disoccupati che reclamano sollecito invio materiale ed energica ripresa del lavoro.
09/05/19 Pesaro Il Prefetto comunica al ministero che il Ministero dei LLPP (Ufficio speciale ferrovie) con lettera del 1 maggio aveva avertito di aver disposto la ripresa dei lavori del tronco Auditore-Urbino. Ma il sotto prefetto di Urbino segnala che l'impiego di operai è così piccolo da non dare alcun sollievo alla disoccupazione. Sarebbe necessario ed urgente riprendere i lavori sospesi in galleria per dare lavoro ai minatori, che costituiscono la maggioranza di quelli disoccupati. Occorre che sia anche inviato il materiale adatto (binari, ventilatori, attrezzi ecc.) da lungo tempo promessi e che invece non sono mai arrivati.Occorre anche ricostruire l'Ufficio tecnico il cui personale è ancora tutto fuori. Questa situazione da motivo a tenere viva l'agitazione sempre crescente degli operai, i quali ritengono di non essere coadiuvati dalle autorità locali e minacciano di fare quanto prima una dimostrazione di piazza. Si richiede l'aiuto del ministero per sollecitare il ministero dei LLPP mentre il prefetto assicura che il sottoprefetto cercherà di far comprendere agli operai che il sussidio corrisposto ai disoccupati toglie qualsiasi motivo per agitazioni.
16/05/19 Pesaro Si riuniscono circa duecento tra impiegati governativi e comunali e pensionati, per gettare le basi di una associazione fra impiegati e salariati degli enti locali. Viene approvato un ordine del giorno per sollecitare il congresso nazionale di classe e per ottenere miglioramenti. Viene eletto, per acclamazione, l'ex on. Ettore Mancini.
19/05/19 Pesaro Congresso mandamentale del Partito socialista.
20/05/19 Roma Il ministero dei LLPP (sentite le Ferrovie) assicura il ministero degli interni sulla volontà di riprendere i lavori del secondo lotto (Auditore-Urbino) della ferrovia Urbino - S.Arcangelo, però con tempi compatibili con la situazione attuale (problemi nelle risorse e nel reperimento di mezzi).
25/05/19 Fossombrone Congresso provinciale del Partito Socialista, sono rappresentate una ventina di sezioni (le maggiori: Pesaro, Urbino, Schieti, Fano, Urbania, Cagli, Cantiano, Smirra, Acqualagna, Mondolfo) con circa 40 partecipanti. In rappresentanza del PSI nazionale è presente Nicola Bombacci che tiene la relazione politica, questa, dopo ampia discussione viene approvata prevalendo il concetto di non essere intransigenti nel movimento politico pur approvando il programma massimalista del partito. Relatori sulla costituzione della Federazione Provinciale sono Tomasi e Filippini. In tema di organizzazione economica relazione di Lorenzo Lorenzetti, si stabilisce di reinsediare la Camera del Lavoro Provinciale. In merito alla stampa (relatori Filippini e Marini) viene rimandata ogni decisione al congresso regionale che si svolgerà l'8 di giugno in Ancona. Il giovane Mercantini di Pesaro relaziona sulla situazione dei 20 circoli giovanili costituiti in provincia (Noia Edoardo di Mondolfo certifica la validità del congresso).
25/05/19 Fossombrone Dopo lo svolgimento del congresso socialista si tiene in piazza un pubblico comizio alla presenza di circa 500 persone. Prende per primo la parola l'avv. Gasperini Domenico di Urbino che dimostra le sperequazioni della società borghese e reclama il lavoro per i disoccupati, prende poi la parola l'avv. Filippini di Pesaro che annuncia la ripresa delle attività del partito dopo 4 anni di silenzio forzato. Il noto agitatore Nicola Bombacci parla brevemente inneggiando alla Russia ed a Lenin. Conclude il rag. Lorenzetti che ringrazia ironicamente l'amministrazione comunale per la mancata concessione del Teatro (sia per il congresso che per il comizio).
11/06/19 Pesaro In tutta la provincia sciopero degli insegnanti elementari (dal giorno11 al giorno 20) per miglioramenti economici
17/06/19 Urbino Pubblica conferenza al Teatro Raffaello Sanzio di Urbino con avv. Innocenzo Caffè, a beneficio dei mutilati di guerra, sulla vittoria nella guerra da poco conclusa e sul ruolo dell'Italia, alla presenza di circa 400 persone e sollevando grande entusiasmo.
21/06/19 Pesaro Il Prefetto di Pesaro risponde al ministero circa la sospensione dell'erogazione di somme per sussidi ai disoccupati perché la Commissione Provinciale di revisione non ha trasmesso la contabilità dei fondi precedenti (in special modo nella parte relativa ai dati statistici riassuntivi). Il Prefetto assicura che la Commissione adempie al suo compito con il massimo zelo e la massima diligenza, sia nella contabilità che nel giudizio di merito intorno alle persone che hanno diritto al sussidio (valendosi anche delle informazioni dei RRCC e degli agenti di PS). Purtroppo alcuni comuni, nonostante le sollecitazioni fatte, non trasmettono la contabilità e i dati richiesti rendendo impossibile il compito della Commissione provinciale, e non è giusto che per il cattivo operato di alcuni subiscano le conseguenze negative molti che ne hanno bisogno.
21/06/19 Pesaro Il prefetto precisa infine che il problema aperto dal mancato invio dei fondi non riguarda la Commissione ma il prefetto il quale deve considerare la cosa sotto un duplice punto di vista: a) i possibili perturbamenti dell'ordine pubblico (già in molti comuni solo per i ritardi ci sono state segnalazione di problemi da parte di sindaci); b) il fatto che non pochi comuni hanno anticipato i sussidi con propri fondi ed hanno assolutamente bisogno di essere rimborsati. Pertanto si rinnova la richiesta dell'anticipo di 100,000 lire.
27/06/19 Roma Il Ministro degli interni comunica al Ministro dell'Industria che il Prefetto di Pesaro segnala la grave situazione finanziaria dei comuni di quella provincia che, non essendo state reintegrate le somme per i sussidi di disoccupazione, non possono fare ulteriori anticipazioni con pericolo per il turbamento dell'ordine pubblico. Il prefetto assicura inoltre che provvederà direttamente affinché i comuni che non hanno presentato la regolare contabilità in merito sistemino la stuazione contabile ed intanto richiede una anticipazione di 100,000 lire.
05/07/19 Roma Il Ministero per l'industria, commercio ed il lavoro comunica al Ministero degli Interni di aver disposto l'invio di una parte delle 100,000 di anticipo richieste. La restante parte verrà inviata non appena regolarizzate le situazioni contabili. Si precisa inoltre che per i comuni inadempienti si consiglia l'applicazione di misure speciali.
07/07/19 Roma Da una statistica del ministero sullo sciopero per il caroviveri (situazione al 7/7/1919): Manifestazioni a Fano e Pergola; a Fano nessun incidente; a Pergola gli sioperanti entrano in alcune case private ed asportano generi alimentari.
08/07/19 Roma Statistica sulle agitazioni per il caroviveri, situazione al 8/7/1919: a Fano lo sciopero è cessato, nessun incidente.
09/07/19 Roma Statistica sulle agitazioni per il caroviveri, situazione al 9/7/1919: cessa a Pergola lo sciopero generale, ordine pubblico perfetto.
14/07/19 Pesaro Il Prefetto comunica che in quasi tutti i comuni della provincia, eccetto i più piccoli, sono avvenute e permangono agitazioni per il caroviveri che si sono manifestate in domande di calmiere irrazionali. Agitazioni più gravi sono avvenute a Fano, Cagli e Pergola. I disordini  non sono stati gravi e non si sono verificati saccheggi. Nessun morto o ferito, nessun arresto.
19/07/19 Pesaro Il Prefetto di Pesaro segnala al Ministero degli interni la condotta del personale degli uffici postali di Pesaro e Fano in occasione del proclamato sciopero generale internazionale: riuniti in apposita adunanza hanno protestato contro ogni partecipazione allo sciopero affermando che, senza rinunziare ai propri diritti, non intendono seguire le mosse di coloro che vorrebbero trascinare le masse dei postelegrafonici in sterili ed inopportune lotte politiche. Il personale di Pesaro ha anche votato (il 16 luglio) un ordine del giorno in cui si dichiara di uscire dalla Federazione Postelegrafonica in seguito alla arbitraria solidarietà allo sciopero emanata dal Comitato Centrale per bocca del suo organo "L'Unione Postelegrafonica".
20/07/19 Pesaro 1 - Inizia lo sciopero generale in difesa della rivoluzione russa. Il Prefetto prevede un'astensione generale dal lavoro. Ferrovie, Poste, Telegrafi ed illuminazione funzioneranno. Eseguite requisizioni di automobili. Al momento nessun disordine.
20/07/19 Pesaro 2 - Il Prefetto comunica che nella provincia di Pesaro le astensioni dal lavoro per effetto dello sciopero generale sono come quelle nei giorni festivi. Nei principali comuni si sono tenuti comizi deliberanti i noti ordini del giorno. Nessun incidente.
20/07/19 Urbino In tutti i comuni della zona: Cagli, Cantiano, Acqualagna, Urbania, S.Angelo in Vado, Apecchio, Montecalvo in Foglia, Petriano, Peglio, Frontone, Fossombrone, Isola del Piano, S.Ippolito, Montefelcino, Fermignano si svolge lo sciopero generale in difesa della rivoluzione russa ed ungherese. Parziale chiusura negozi, i servizi pubblici, escluso quello automobilistico, funzionano regolarmente sotto la protezione dei RRCC. Nessun incidente segnalato.
20/07/19 Pesaro I negozianti di Mercatino Marecchia e parte di quelli di Pennabilli scioperano in solidarietà con sciopero generale. Ordine Pubblico tranquillo.
21/07/19 Fano Cessa a Fano, Pergola e Mondolfo lo sciopero generale. Nessun Incidente.
21/07/19 Urbino Cessa nella zona di Urbino lo sciopero generale. Nessun incidente.
21/07/19 Pesaro Cessa nella zona di Pesaro lo sciopero generale. Ordine pubblico non turbato.
23/07/19 Pesaro Il Prefetto comunica al ministero che durante le agitazioni per il carovita nella provincia non si sono verificati veri e propri saccheggi ma solo, in alcuni comuni, principi di requisizioni arbitrarie ma senza violenza. Le requisizioni assunsero forme più gravi a Pergola dove sono state denunciate alle autorità (per violazione art. 154 CP) 34 persone. Altre otto denunciati a Cagli.
04/08/19 Fermignano Comizio socialista in piazza alla presenza di circa 400 persone. Intervengono quali oratori: Dott. Gasparini di Urbino, avv. Filippini e rag. Lorenzetti di Pesaro e Umberto Bianchi di Ravenna. Il discorso del Bianchi assume toni violenti per cui è preannunciata una denuncia alle autorità giudiziarie per istigazione a delinquere ed eccitamento alla rivolta e all'odio di classe.
04/08/19 Pesaro 1 - Il Prefetto di Pesaro riassume al Ministero degli Interni la necessità, come più volte scritto, della ripresa dei lavori della ferrovia ad Urbino, dove ci sono già oltre 800 operai disoccupati ed altri si aggiungono giorno per giorno per effetto della smobilitazione. Si tratta di operai che lavoravano nelle miniere di zolfo, ora chiuse, che erano emigrati in Francia e Germania. Questi operai non possono essere occupati nei lavori agricoli e, oltre a rappresentare una grave spesa per l'erario per i sussidi di disoccupazione, offrono terreno fertile per la propaganda sovversiva. Propaganda che è difficile combattere in quanto gli operai affermano di non volere sussidi ma lavoro. Poichè il lavoro non manca, ci si deve dare il lavoro. Il lavoro reclamato è quello della ferrovia Urbino - S.Arcangelo (sospesa per la guerra) ma che ora è stata, dopo infinite sollecitazioni, ripresa, ma ancora in maniera limitata.
04/08/19 Urbino 2 - Il Prefetto continua ad illustrare al Ministro che, circa la situazione dei lavori ferroviari, l'acquisto di un ventilatore per la galleria potrebbe avvantaggiare i lavori, ma le ferrovie oppongono resistenza alla spesa di 200,000 lire (ma ciò consentirebbe l'occupazione di altri operai). Il sindaco di Urbino si è fatto promotore di una proposta straordinaria, invitando enti locali e i cittadini più facoltosi ad anticipare tale somma al Comune che la offrirà in prestito all'Amministrazione ferroviaria, anche al fine di far cessare le resistenze da parte di quella amministrazione. Gli amministratori locali (persone dai sentimenti più che moderati e rispettosissimi delle autorità) non vogliono creare imbarazzi al governo, tanto è vero che fanno anticipare dal Comune molte migliaia di lire per i sussidi e che il ministero liquida poi con molto ritardo, ma sono molto oppressi dagli operai che reclamano il lavoro. Hanno già occupato circa 150 operai per alcune opere che però ora stanno terminando.
04/08/19 Urbino 3 - Il Prefetto conclude la sua relazione al ministero sui lavori ferroviari a Urbino: Il comandante dei RRCC di Urbino in continui rapporti segnala pericoli di disordini e di sommosse. Il Prefetto deplora che l'Amministrazione ferroviaria non consideri che la sospensione di quei lavori, già approvati, porta un danno all'erario di duemila lire al giorno per i sussidi di disoccupazione. Oltre alla questione economica poi si deve considerare il disordine morale che porta la disoccupazione. Pertanto chiede un deciso intervento sull'Amministrazione ferroviaria.
05/08/19 Roma Riepilogo statistico sulle agitazioni per il Caroviveri: nella Provincia di Pesaro non vengono segnalati saccheggi ma solo alcune asportazioni di merci da case o negozi privati: 66 denunce e arresti (il cui procedimento penale è in corso); sciopero in quasi tutti i comuni, le manifestazioni più importanti a Fano, Cagli e Pergola.
19/08/19 Roma In risposta alle sollecitazioni il Ministero dei LLPP comunica al Ministero deglo Interni che i lavori della costruenda ferrovia S.Arcangelo - Urbino sono ripresi in maniera limitata; ma non appena la situazione economica e quella dell'approvigionamento lo consentiranno si apriranno nuovi cantieri.
02/09/19 Mondolfo La Comissione comunale per il pagamento delle indennità di disoccupazione, nelle persone di Buganelli Elia e Sbrocca Nemesio, protestano con telegramma al Ministero degli interni che il sussidio di disoccupazione è in arretrato da mesi e chiedono urgenti provvedimenti.
10/09/19 S.Lorenzo in Campo Spaccialbelli Pietro in rappresentanza dei combattenti e reduci di S. Lorenzo in Campo telegrafa al Ministero degli Interni che la Fornace Laterizi Giorgi Benedetto è inattiva provocando grave disoccupazione nella zona. Si richiede intervento per far riprendere il lavoro.
11/09/19 S.Lorenzo in Campo Il sindaco di S. Lorenzo in Campo segnala con telegramma al Ministero degli Interni che la Commissione reduci e combattenti, a causa grave disoccupazione nel territorio prodotta dalla inattività della Fornace Giorgi Benedetto, minaccia agitazione. Il sindaco Coli Gaetano chiede intervento del ministro, del Prefetto e declina ogni responsabilità sulla situazione dell'ordine pubblico.
12/09/19 Pesaro 1 -Il Prefetto di Pesaro relaziona, al Ministro degli interni e al Presidente del consiglio dei ministri, sulle agitazioni popolari del mese di luglio che pur non degenerando in veri disordini materiali (e pure in una situazione in cui la condizione sociale della maggior parte degli abitanti è quella di contadini e mezzadri, senza la presenza di grosse masse di operai e salariati) presentarono alcune caratteristiche che il Prefetto ritiene rilevanti. Come evidenziato in precedenti rapporti il disagio economico fu solo un pretesto per le agitazioni che, invece, per molteplici segni apparvero come l'effetto delle deliberazioni prese al  convegno anarchico svoltosi nel mese di maggio a Firenze.
12/09/19 Pesaro 2 - Se infatti il disagio economico è costituito non dai prezzi elevati ma dalla mancanza dei prodotti, per dimostrare che i prodotti allora non mancassero basterà accennare ad un fatto: nel mese di giugno e poi verso la metà di luglio (quando sembrava che tutti dovessero morire di fame), il ministero degli approvvigionamenti mise a disposizione di questa provincia grandi quantità di prodotti alimentari, e benchè il prefetto stesso invitasse i comuni e le cooperative ad aprofittare di tale situazione, le richieste furono minime. Tutto ciò premesso è in primo luogo degno di nota il contrasto tra lo spirito di organizzazione, di iniziative ed insieme di disciplina di cui dette prova il partito socialista, che qui ha scarso seguito, ed il disorientamento e la fiacchezza degli altri partiti.  Nel capoluogo, in seguito ad un comizio in cui presero parte poche decine di persone, una Commissione, costituitasi spontaneamente, s'insediò in una sala del municipio, ceduta liberamente dall'autorità comunale, a richiedere e proporre provvedimenti annonari.
12/09/19 Pesaro 3 - Il Prefetto aveva richiamato l'attenzione del sindaco (che appartiene al partito liberale) su ciò, ma gli fu risposto che la Commissione dava prova di moderazione e realismo facendo proposte ragionevoli. Il che era vero ma quello che non comprese il sindaco era che, se da una parte questo dava motivo di compiacimento, dall'altra costituiva un fattore di ulteriore preoccupazione perchè un potere illegittimo veniva a (non a sostituirsi, il che non sarebbe stato tollerato) collaborare con le autorità comunali senza la forma ed i modi previsti dalla legge. Per togliere qualsiasi autorità, anche solo morale, alla Commissione il prefetto invitò il vice presidente della Camera di Commercio a fare in modo che i commercianti offrissero, subito e spontaneamente, un ribasso dei prezzi: ma ebbe la sorpresa che il vice presidente (anch'esso conservatore) convocò la Commissione illegittima e la rappresentanza dei negozianti per discutere e concordare insieme i ribassi.
12/09/19 Pesaro 4 - Continua la relazione… l'assoluta mancanza di disordini non dette all'autorità governativa motivo d'intervenire per cui il prefetto si limitò a proibire che i manifesti pubblici che la suddetta Commissione faceva affliggere avessero forma imperativa e deliberativa. Al prefetto la Commissione fece solo richiesta che venisse vietato di esportare il vino fuori provincia (chiedendo di acconsentire a ciò in poche ore) e naturalmente il prefetto non acconsentì ma emanò il divieto solo 4 giorni più tardi quando, per le barriere imposte dalle provincie limitrofe, si verificò realmente il rischio che tutto il vino di queste zone fosse esportato. Intanto i gravissimi fatti che avvenivano in altre province iniziava ad avere la loro ripercussione indiretta ed imbandalzivano la piccola frazione socialista (mentre deprimevano il resto della cittadinanza). Il Prefetto convocò quindi le maggiori personalità e le rappresentanze delle varie organizzazioni politiche ed economiche per chiedere una dimostrazione che tutti dovevano procedere uniti e concordi per superare le difficoltà del momento.
12/09/19 Pesaro 5 - Il Prefetto dovette consatare che ciascuno si preoccupava solo degli interessi del proprio partito e della imminente campagna elettorale. Tale preoccupazione era più evidente nei rappresentanti del partito clericale e in quello repubblicano radicale (questi ultimi non sapevano darsi pace di essersi lasciata sfuggire l'occasione di promuovere loro un'agitazione popolare con un movente così simpatico e così sicuro come quello del così detto "caro viveri"). I liberali rimanevano nella loro solita apatia (mentre alcuni di questi non nascondeva la propria gioia per il dispetto dato ai repubblicani radicali da parte dei socialisti. Gli stessi fenomeni si manifestavano  anche nei più importanti centri della provincia mentre nei comuni rurali si verificarono solo incomposte ma non gravi agitazioni, come riflesso delle notizie che arrivavano da altre regioni. Unico atto confortante è stata la fiducia che le autorità comunali dimostrarono nei confronti dell'autorità governativa.
12/09/19 Pesaro 6 - Infine il Prefetto conclude facendo notare che se nel passato mese di luglio non mancavano i generi alimentari, ora invece la mancanza si comincia a far sentire, sia per la situazione generale sia per il panico e per l'incertezza diffusi nel ceto dei commercianti.
13/09/19 Pesaro In relazione ad una richiesta ministeriale del 27 aprile, il Prefetto di Pesaro risponde che non risulta che in provincia sia iniziata la formazione di gruppi sovversivi armati con l'apparente compito di difendere le manifestazioni e le organizzazioni proletarie.
15/09/19 Pesaro Il Prefetto comunica al ministero che ha chiamato il proprietario della Fornace laterizi Giorgi Benedetto di S. Lorenzo in Campo il quale ha dichiarato essere il primo a deplorare che per effetto della mancanza di combustibile, il lavoro sia fermo. Ha inoltre aggiunto che la stagione non è propizia per la fabbricazione dei laterizi, cosa che invece si propone per la prossima primavera, sempre che ci sia disponibilità di carburante.
18/09/19 Fano Rupoli Romeo scrive un'istanza al Ministero di grazia e giustizia per un sussidio  per i danni subiti, nella notte del 21 luglio (con annotazione a mano data dello sciopero generale) per un incendio provocato da mano teppista ai suoi magazzini siti in via Castracane. Si trovavano nel magazzino 80 qli di fieno, cinque carri da trasporto ed altro materiale per un valore di lire 18,000. Le indagini non riuscirono a scoprire chi fossero gli autori.
20/09/19 Fossombrone I socialisti e gli anarchici di Fossombrone, riuniti in una sala del Municipio stabiliscono di organizzare manifestazioni contro quelli che erano stati i fautori della guerra, dopo questa riunione incominciano a verificarsi degli incidenti.
23/09/19 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al Ministero degli Interni che anche in questa provincia si risente l'ostruzionismo applicato nei grandi centri da parte del personale delle Poste e Telegrafi, ma senza che ciò abbia creato inconvenienti e preoccupazioni. Per questo motivo, considerando che qui mancano importanti istituti commerciali ed industriali, il Prefetto non ha promosso alcuna protesta, neanche da parte della camera di Commercio, visto che sarebbe mancata la "necessaria spontaneità.
25/09/19 Fossombrone Un gruppo di socialisti, con il pretesto della questione di Fiume malmemano alcuni cittadini (Bucchi Elvino, Cantalupi, Emanuelli ed il figlio di Fabi Celso) e rompono i vetri della farmacia. Una protesta viene inoltrata, tramite l'on. Monti Guarnieri, fino a Nitti.
28/09/19 Fossombrone Una settantina tra socialisti, anarchici e smobilitati degli stessi partiti tennero un banchetto per festeggiare il ritorno di questi ultimi. Dopo il pranzo, seguiti dalla fanfara, si recarono in località Piano S.Lazzaro per una bicchierata. Rientrati a Fossombrone il socialista rivoluzionario Radi Augusto arringa la folla adunatasi (oltre 200 persone); udite parole oltraggiose un funzionario di PS cercò di far tacere tali malvagità ma la folla aggredì funzionario ed agenti. Il maresciallo maggiore Benatti Rocco riportò lesioni tali da richiedere il ricovero in ospedale; contusi anche i carabinieri Frontalini Amedeo, Fiorelli Alessandro e Abosca Ludovico. Dalla folla partirono alcuni colpi di pistola e il carabiniere Frontalini sparò in aria 6 colpi ed il Fiorelli 4. Nella ressa viene asportata una rivoltella a Abosca Ludovico ed un cappello da bersagliere a Salis Giovanni. Un rinforzo di 24 carabinieri giunse in serata a Fossombrone e iniziaroo la perlustrazione del paese ripristinando l'ordine pubblico.
29/09/19 Fossombrone Due operai, colto il momento che un pattuglione si era allontanato, minacciano nel centro di Fossombrone alcuni cittadini, aggrediscono il possidente Chiavarelli, lo inseguono sparandogli un colpo di rivoltella che lo ferisce lievemente.
29/09/19 Pesaro Il Prefetto comunica al ministero che in parecchi comuni della provincia si è svolta una vivace agitazione (in particolare tra i coloni mezzadri) contro l'imposizione del recente tributo sul vino.
04/10/19 Pesaro 1 - Dopo aver relazionato alla Direzione Generale dell'amministrazione civile del Ministero degli Interni sugli effetti della deficienza dell'approvigionamento granario e sul funzionamento nelle amministrazioni comunali, il Prefetto fa un lungo rapporto alla Direzione Generale della Pubblica Sicurezza sulle conseguenze di queste deficenze sull'ordine pubblico: la premessa è che, in questo anno, si è passati da un'approvigionamento di 190,000 quintali di grano a 170,000, ciò nonostante l'aumento della popolazione derivato dalla smobilitazione. Questa restrizione, oltre all'incidenza generale ha effetti particolari in alcune categorie di lavoratori (marinai, muratori, vetturali, scalpellini, terrazzieri, fornaciai...) che prima avevano una razione di 16 kg di grano al mese (come i braccianti) ed ora hanno la razione comune di 11 kg (insufficiente per il lavoro faticoso che eseguono).
04/10/19 Pesaro 2 - Prosegue il rapporto del Prefetto: la restrizione in generale, e quella degli operai delle categorie menzionate provoca malumori, fermenti ed agitazioni che in alcune località cominciano a degenerare in disordini come a Fermignano dove pochi giorni prima una folla di 200 persone, impugnando gli strumenti di lavoro, ha invaso il municipio protestando. Inoltre, anche da "particolari" informazioni raccolte dal Prefetto del malcontento popolare ne traggono largo profitto i sovversivi per la loro opera di propaganda. La forma più pericolosa di tale propaganda è quella che si fonda sul paragone della vicina Romagna, ove tutti dicono essere minori restrizioni, perchè il governo ha paura dei romagnoli che fanno la rivoluzione, pertanto, dicono gli istigatori, se volete star meglio dovete ribellarvi come fanno i romagnoli.
04/10/19 Pesaro 3 - Ancora dal rapporto: Il Prefetto, tenedo presente il contingente dell'anno precedente, aveva richiesto un'assegnazione di 200,000 q.li per l'anno in corso, poi avuta notizia dell'assegnazione di 170,000 q.li, allo scopo di eliminare sprechi, aveva fatto un'indagine dalla quale era però emerso che le norme disciplinatrici sul razionamento e sul commercio del pane non erano osservate strettamente e pertanto diede disposizioni per una più severa osservanza delle norme. Al tempo stesso informò il Ministero degli Approvigionamenti che la primitiva richiesta di 200,000 q.li poteva ritenersi superiore al necessario. Ora però il prefetto constata che se 200,000 q.li potevano essere esuberanti 170,000 sono insufficenti, non è possibile approvigionare una popolazione aumentata con una quantità diminuita. Il prefetto quindi ha nuovamente richiesto che l'assegnazione torni a non meno di 190,000 q.li raccomandando il ministero di appoggiare la richiesta con motivi di ordine pubblico.
05/10/19 Roma In un rapporto si riporta che il giornale socialista L'Avanti ha pubblicato una corrispondenza sugli incidenti a Fossombrone di qualche giorno prima. Oltre alla cronaca si riporta che i soldati del presidio fecere causa comune coi cittadini. Il Prefetto di Pesaro, su richiesta del ministro, precisa che pur non rispondendo alla verità della causa comune tra militari e rivoltosi comunica che la sera del 28, quando il delegato alla PS Gotti si recò al presidio per richiedere truppa da far uscire in picchetto non trovò presente nessun ufficale e i soldati non erano pronti ad uscire inoltre la stessa sera i militari accettarono 7 fiaschi di vino inviati loro dagli antimilitaristi banchettanti.
06/10/19 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministro che, in risposta del telegramma del 2 di ottobre del ministero che chiedeva informazioni sulle indennità di disoccupazione di Mondolfo, la Commissione provinciale di revisione dei sussidi di disoccupazione ha esaurito ogni assegnazione e potè inviare all Commissione Comunale di Mondolfo solo una anticipazione di 2.000 lire. Appena possibile verranno inviate nuove somme.
09/10/19 S.Lorenzo in Campo L'Associazione regionale dei dipendenti comunali e provinciali, nella persona del presidente regionale Parroni, invia un telegramma al Ministero degli Interni protestando contro decreto e richiedendo miglioramenti. Si mantiene lo sciopero generale.
11/10/19 Fossombrone Per gli incidenti dei giorni precedenti l'autorità giudiziaria emette una decina di mandati di arresto contro autori materiali delle violenze e contro i mandanti, tra questi il prof. Davide Giungi (ma eseguiti solo due: Serafini Lorenzo e Aiudi Rocambole). La stazione dei RRCC è ancora rafforzata da una trentina di militi. Il Sindaco e la giunta, ritenuti dal Prefetto deboli ed accondiscendenti nei confronti dei sovversivi, sono stati invitati alle dimissioni ed ora il comune è retto da un Commissario Prefettizio.
17/10/19 Roma Il Ministero degli approvigionamenti comunica al Ministero degli interni che l'assegnazione di grano per la provincia di Pesaro è stato aumentato nei termini richiesti dal Prefetto.
23/10/19 Urbino Il segretario della Camera del Lavoro di Urbino, Gasparini, lamenta, con telegramma al ministro, l'esasperante lentezza con cui procedono i lavori sulla ferrovia S.Arcangelo - Urbino, nonostante le promesse ricevute. Molti disoccupati emigrano, altri chiedono lavoro, urgono provvedimenti.
24/10/19 Urbino Il sottoprefetto di Urbino conferma al Prefetto la lentezza con cui procedono i lavori sulla ferrovia. Il sottoPrefetto chiede inoltre le determinazioni decise dagli organi superiori in caso di mancato accoglimento delle richieste degli operai.
27/10/19 Roma L'on. Bocconi sollecita il Ministero degli interni sulla questione di Davide Giungi, accusato di associazione a delinquere ed altri reati per i disordini di Fossombrone, il deputato fa presente al ministro che il Giungi era assente da Fossombrone nei giorni degli incidenti; pertanto il ministro dispone telegraficamente al Prefetto di Pesaro di verificare la possibilità di una libertà provvisoria. Il 3.11.19, il Giudice istruttore di Urbino revoca il mandato di cattura contro il prof. Giungi (mentre vengono spiccati 8 nuovi mandati eseguiti tra il 5 e il 6 novembre, tra gli arrestati anche Radi Augusto, portato poi come candidato di protesta nelle elezioni politiche).
29/10/19 Pesaro In merito al presidio dei seggi per le elezioni politiche il Prefetto di Pesaro comunica che nella provincia esistono importanti rinforzi di truppa, carabinieri e guardie campestri per il noto servizio costiero. Per il servizio d'ordine sarà possibile provvedere con le forze già a disposizione tranne per la sottoprefettura di Urbino dove si trovano 144 carabinieri e due presidi militari con 150 sodati complessivamente. Il sottoPrefetto di Urbino fa sapere che non si può far affidamento sulle guardie municipali e pertanto si richiede l'assegnazione di 350 militari per rinforzare i presidi di Urbino e Fossombrone e per ricostituire (provvisoriamente) i disciolti presidi di Cagli e Mercatino. Nel caso non fosse disponibile la truppa potranno bastare 50 carabinieri.
02/11/19 Pesaro Il Prefetto chiede al ministero rinforzi perché il comando di divisione dei carabinieri ha disposto il ritiro di 100 carabinieri che esercitavano la funzione di controllo lungo la costa adriatica (di cui 50 nella provincia).
03/11/19 Roma Il Ministero dei LLPP comunica al Ministero degli Interni, Direzione Generale affari riservati, che quel ministero non ha mancato d'interessare la Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato sulla prosecuzione dei lavori sulla ferrovia S.Arcangelo-Urbino. I lavori proseguono in tre lotti, con particolare riguardo alla galleria, e se i lavori hanno difficoltà dipende dalle difficoltà tecniche di esecuzione ma anche dalla scarsa possibilità d'approvvigionamento dei massi d'opera occorrenti. Si comunica inoltre che è iniziata l'istruttoria per il 5° lotto della costruenda ferrovia.
09/11/19 Pesaro Il Prefetto protesta con il Ministero perché mentre riceve nuove disposizione circa la vigilanza sull'eventualità di sbarchi di ribelli, il Comando di divisone dei Carabinieri ordina il rientro al Comando di 50 carabinieri. Questa diminuzione renderebbe impossibile l'esercizio della vigilanza costiera in particolare con l'avvicinarsi delle elezioni. Il Prefetto chiede con diversi telegrammi la revoca dell'ordine, o lo spostamento a dopo le elezioni.
12/11/19 Roma Il Ministro, suo malgrado, conferma il ritiro dei carabinieri addetti alla vigilanza costiera.
13/11/19 Pesaro La Società degli Armatori di Pesaro invia al Ministero degli Interni un ordine del giorno votato durante l'assemblea degli armatori dei velieri del porto di Pesaro e svoltasi il 9.11.1919 sulla situazione nel servizio dei trasporti marittimi e contro gli intenti della neocostituita "Società Anonima Cooperativa tra i Lavoratori del mare dei porti adriatici", accusati di monopolismo nel servizio del trasporto marittimo e in contrasto con gli interessi degli armatori.
14/11/19 Roma Il Ministro segnala al Prefetto che l'avv. Cappa protesta per le violenze a cui soono esposti gli elettori popolari in particolare a Mondolfo, Orciano, San Costanzo e Pergola. Invita quindi a predisporre perché il voto venga garantita la libertà di voto.
16/11/19 Pesaro Il Prefetto segnala che le operazioni di voto si svolgono nella calma. E' segnalato uno scarso numero di votanti.
22/11/19 Pesaro Il Prefetto segnala al ministero che, circa gli incidenti di Fossombrone, l'autorità giudiziaria ha rilasciato in libertà provvisoria Radi Augusto e tutti gli altri inquisiti per detti incidenti. Radi Augusto inoltre, candidato di protesta nelle liste del Partito socialista ufficiale, risulta essere il terzo eletto alla Camera dei deputati.
25/11/19 Pesaro Sollecitato dal Ministro (per effetto dell'istanza Rupoli) il Prefetto di Pesaro relaziona al Ministero degli Interni sull'incendio del magazzino dei F.lli Rupoli di Fano: alle ore 2 della note del 21 luglio si sviluppò il fuoco ad un capannone di proprietà di Castracane Guido, possidente del luogo, tenuto in affitto dai fratelli Rupoli Romeo, Fortunato ed Alberto, negozianti all'ingrosso di agrumi e generi alimentari vari. Nonostante il pronto intervento il fuoco distrusse circa trenta quintali di fieno e cento gabbie vuote per la spedizione di frutta  ed altri attrezzi per un valore di circa 7,000 lire non assicurati ed un danno di circa 6,000 circa allo stabile del Castracane (assicurato). dalle indagini effettuate non emerse alcuna responsabilità delittuosa e fu stabilito trattarsi di incendio casuale provocato dalla fermentazione del fieno (per i forti calori del periodo). Neanche i danneggiati seppero indicare sospetti a carico di alcuno. Da notizie apprese inoltre si specifica che i f.lli Rupoli, durante la guerra, hanno migliorato molto la propria condizione economica e che ora hanno un capitale di circa settantamila lire.
02/12/19 Urbino Il segretario della Camera del Lavoro di Urbino, Gasparini, comunica con telegramma al Ministero degli Interni che domenica scorsa un imponente comizio ha reclamato lavoro per i numerosi disoccupati e perché la direzione dei lavori (ferroviari) limita il lavoro ad un centinaio di operai all'imbocco della galleria mentre se ne potrebbero occupare molti di più in lavori di movimento terra nella vallata del Foglia.
18/12/19 Pesaro Il Prefetto di Roma comunica al ministero di aver intercettato un telegramma proveniente da Pesaro e diretto a tal Sabbatini presso il Ministero delle Poste e telegrafi. Nel telegramma si protesta contro sedicente Comitato Nazionale per le ingiuriose calunnie verso il collega Casini che per più di un decennio ha difeso e lavorato della loro santa causa. Firmato da ex ufficiali dell'ordine di Pesaro (Boni, Storoni, De Franchis, Maraldi, Ceccarelli, Ubaldi, Matelicani, Giommi, Gamberini, Demori, Fiorentini, Baldelli, Salucci e Polidori).
20/12/19 Roma L'on. Filippini, socialista, presenta un'interrogazione parlamentare per sapere se, di fronte al contegno sempre calmo e pacifico della popolazione marchigiana, dimostrata anche in tutte le ultime manifestazioni pubbliche, (il ministro degli interni) creda di poter approvare l'atteggiamento provocante ed illegale dell'arma dei carabinieri ed in particolare quella di un capitano di Pesaro e di un brigadiere di Fano di cui si sono occupati i giornali locali con giuste proteste e vivaci polemiche. Il ministro, che deve rispondere in forma scritta entro ilgiorno 25, chiede informazioni al Prefetto.
20/12/19 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che i lavori ferroviari sulla linea S.Arcangelo - Urbino non proseguono con celerità con problemi sull'occupazione. Si sollecita intervento.
26/12/19 Pesaro Parte del personale delle ferrovie delle stazioni della ferrovia metaurense entrano in sciopero (per regolamento organico e per altre questioni economiche, presentate fin dal 1918) e vengono sospesi i treni in partenza da Fano e da Fermignano. Aderiscono anche alcuni capi stazione (e capi fermata). E' previsto un comizio in giornata a Fossombrone.
27/12/19 Pesaro I lavoratori della Ferrovia Metaurense di Serrungarina, Calcinelli, Lucrezia, Fano e Fermignano riprendono i lavori dopo lo sciopero avendo ricevuto assicurazioni su approvazione regolamento organico.
05/01/20 Pennabilli A seguito invito segreteriato nazionale personale ricevitorie postelegrafoniche, si astengono dal lavoro le ricevitorie di Montecerignone, Sassocorvaro, Mercatale.  Ovunque tranquillo.
05/01/20 Roma Il Ministero dei LLPP, in risposta alle sollecitazioni, comunica al Ministero degli Interni che provvederà a sollecitare la Direzione Generale delle Ferrovie dello stato circa l'intensificazione dei lavori sulla ferrovia S.Arcangelo-Urbino, con la maggiore sollecitazione possibile, al fine di procurare lavoro agli operai disoccupati di quella provincia. Si porta a inoltre a conoscenza che la Corte dei Conti ha, il 10 dicembre scorso, autorizzato la spesa di 8 milioni per l'esecuzione dei lavori del 5° tronco Auditore-Urbino.
12/01/20 Pesaro 1 - Il Prefetto risponde al Ministro in merito all'interrogazione parl. dell'on. Filippini. Gli appunti mossi al Cap. Ugo Mercanti, comandante della compagnia dei RRCC, sono il frutto dell'energia che detto ufficiale esplica nell'esecuzione dei servizi di ordine pubblico, in particolare la sera del 7 novembre il Capitano si oppose all'ingresso di militari in divisa al Teatro Rossini dove si teneva un comizio elettorale del Partito Socialista. I socialisti protestarono ma il capitano confermò l'ordine. L'indomani, al comizio indetto dal Partito Popolare, i partiti avversi si erano organizzati per disturbare il comizio; il capitano si diede da fare per ricercare i disturbatori, arrestando un giovane sospettato di aver lanciato delle monete. Il giovane era Gino Mancini, figlio dell'avv. Mancini Ettore socialista e già deputato, che l'indomani protestò censurando l'arresto (la lettera venne pubblicata dal giornale socialista Il Progresso; in difesa del capitano intervenne il giornale liberale La Provincia e la cosa non ebbe altro seguito). Il Mercanti tra l'altro è stato recentemente proposto a "Cavaliere nell'ordine della Corona d'Italia".
12/01/20 Pesaro 2 - In merito agli altri episodi citati dall'interrogazione dell'on. Filippini e cioè il comportamento del brigadiere di Fano, il Prefetto così precisa al ministro: è contrario al vero quanto è stato riferito circa il contegno del Brigadiere dei RRCC Picioro Dante della stazione di Fano, che invece ha costantemente agito in conformità alla legge. Il contegno fermo ed energico di questo militare dispiace ai maggiorenti del partito socialista locale che lo attaccarono attraverso il periodico Il Rinnovamento facendo risalire a lui la responsabilità di un atto commesso da un carabinere che nell'ultimo sciopero generale lacerò un manifesto socialista in seguito alla sfida rivoltagli da alcuni giovani. Le accuse riferite nel periodico sono risultate insussistenti.
19/01/20 Fano Gli impiegati postelegrafonici di Fano riprendono il lavoro dopo lo sciopero. Nessun incidente.
20/01/20 Pesaro Il Prefetto comunica che tutte le stazioni ferroviarie della provincia sono state occupate militarmente (in ossequio alle disposizioni ricevute) benchè il relativo personale non abbia scioperato. Non è stato necessario procedere ad arresti o altri provvedimenti.
25/01/20 Urbino Nel pomeriggio si svolge a Urbino il congresso provinciale socialista con il seguente ordine del giorno: Elezioni amministrative; stampa e organizzazione politica ed economica; spese elettorali; varie. Intervengono circa 50 rappresentanti di quasi tutte le sezioni socialiste della provincia tra cui On. Filippini. Discussione animata sul tema delle elezioni amministrative e si chiude con l'approvazione di una mozione intransigente. Ordine pubblico perfetto.
19/04/20 Fermignano I lavoratori dell'Officina elettrica del Furlo scioperano chiedendo aumento di 1,30 lire all'ora. Sciopero composto il giorno 21 con diminuzione lavoro da dieci ad otto giornaliere e aumento medio di salario di 50 centesimi al giorno.
24/04/20 Pesaro Il Prefetto prevede che il 1° maggio passerà tranquillo in tutta la provincia
29/04/20 S.Giorgio La direzione nazionale del Partito Popolare (firma Sturzo) scrive al Sottosegretario al mininstero degli Interni On. Giuseppe Grassi, sulle violenze da parte dei socialisti di San Giorgio di Pesaro. Domenica 25 aprile si doveva inaugurare la bandiera del Circolo Giovanile Cattolico con un corteo ed un discorso dell'on. Paolo Cappa. Socialisti provenienti da Fano organizzarono una spedizione con il proposito di impedire o disturbare la manifestazione popolare. (Viene ricordato anche che tre domeniche prima i socialisti di San Costanzo aggredirono un organizzatore popolare, tanto che questo fu costretto (!!!!!) a sparare contro il gruppo degli aggressori). Arrivarono a S.Giorgio due camion: uno da Fano e l'altro da Mondolfo, mentre da altri paesi arrivarono in bicicletta. I popolari si chiusero nella sede della loro associazione mentre i socialisti cercarono di sfondare la porta. I socialisti rimasero per quattro ore padroni del paese. Solo in serata l'on. Cappa ed amici riuscirono a liberarsi
01/05/20 Pesaro Il Prefetto conferma che il primo maggio è passato con astensione dal lavoro e molti comizi in centri della provincia, ma senza turbamento dell'ordine pubblico.
03/05/20 Pesaro Il sindaco di Pesaro protesta presso il Ministero degli interni contro le insistenze prefettizie per limitare ulteriormente le assegnazioni di pane ai pubblici servizi. Il comune aveva già accettato la recente riduzione del 13% ma ulteriori riduzioni della scarsa razione del pane per la popolazione è ritenuto sommamente pericoloso.
09/05/20 Fano Il presidente del Circolo Cattolico telegrafa al Ministero degli Interni lamentando dimostrazioni ostili contro soci del Circolo e violazioni della libertà personale.
09/05/20 Pesaro 1 - Il Prefetto illustra al Ministero degli interni i provvedimenti presi e contro i quali ha protestato il sindaco di Pesaro: la riduzione del 50% delle assegnazioni di pane agli esercizi pubblici (perché il pane veniva fornito in quantità superiore a quella prescritta di 80 grammi) e riduzione del 50% delle razioni supplementari (perchè queste raggiungevano quasi il numero delle razioni normali). Tali provvedimenti erano stati presi per la necessità di porre il contingente del capoluogo in rapporto al contingente di tutta la provincia (il quale, in virtù delle recenti disposizioni, è stato ridotto in tutto il regno del 13%). In se le proteste del Sindaco non sono fondate ma meritano attenzione in quanto il contingente provinciale, ridotto nell'attuale misura di 8642 quintali mensili, è insufficente.
09/05/20 Pesaro 2 - Il Prefetto illustra i motivi: Infatti il contingente annuale di 190.000 quintali di grano è stato stabilito nella stessa misura dell'anno passato mentre avrebbe dovuto essere aumentato per l'aumento della popolazione per effetto della smobilitazione; perchè lo scorso anno i coloni mezzadri che non avevano raccolto grano sufficente vennero approvigionati dai rispettivi proprietari, mentre quest'anno non si è verificato questo fatto (avendo i proprietari preferito vendere il grano allo stato che, pur con una produzione inferiore a quella dell'anno precedente ha potuto raccogliere una quantità eguale al passato). Non è possibile corrispondere la razione di grano individuale che era stabilita nella assai ristretta misura di 132 chili annui (360 grammi al giorno per pane e pasta). Se in altre provincie la riduzione del 13% ha toccato il superfluo qui ha toccato il necessario. Si fa notare che i decreti per le restrizioni alimentari emessi durante la guerra qui non erano caduti in desuetudine e si sono sempre fatti rigorosamente osservare, tanto da generare lagnanze dei cittadini.
09/05/20 Pesaro 3 - Il Prefetto conclude portando alcuni esempi: basti dire che il recente decreto della vendita della carne nei giorni di giovedì e venerdì in questa provincia rappresenta una larghezza e non una restrizione, giacchè in forza di precedenti decreti qui era vietata la vendita delle carni bovine dalla sera del martedì alla mattina del sabato. La popolazione quindi che già sopportava a malincuore le non poche restrizioni non si adatterebbe a veder diminuita la già scarsa razione di pane. Di questa situazione e dello scontento della popolazione (come è già stato fatto cenno in altri rapporti), traggono largo profitto i partiti sovversivi; esempio è nel paragone che qui fanno con la vicina Romagna dove minori sono le restrizioni perchè (dicono i sovversivi) i romagnoli s'impongono con le rivoluzioni. Il Prefetto elenca di nuovo le richieste per gli approvvigionamenti alimentari.
11/05/20 Pesaro Il Prefetto di Pesaro relaziona al Ministero sui fatti di San Giorgio: l'on. Cappa notificava fin dal 20 la manifestazione ed il sindaco di S.Giorgio aveva comunicato che era prevista la massima tranquillità. Vengono impartite normali disposizioni per l'ordine pubblico. Solo il giorno 27 il comando dell'Arma RRCC relazione sull'accaduto, e cioè che in quel paese erano giunti circa 60 tra anarchici e socialisti con due camion, intenzionati a disturbare la manifestazione; dietro consiglio del comandante la stazione dei RRCC di Montemaggiore viene annullato il corteo ed il comizio fu effettuato nel teatrino della casa parrocchiale. Gli oppositori invece tennero un comizio in piazza: parlò Montanari, anarchico di Fano, Ferri mutilato di S.Costanzo ed altro non identificato. Pochi incidenti a parte qualche sasso lanciato contro le finestre dell'edifico parrocchiale (che d'altra parte risposero tirando mattoni); i camion ripartirono dopo due ore. Durante il ritorno a Fano il camion si fermò a Montemaggiore dove parlò certo Selvelli (farmacista e della segreteria della Camera del Lavoro di Fano), presenti circa 100 persone.
17/05/20 Pesaro Al Prefetto, che aveva segnalato il malcontento esistente tra la popolazione per la contingentamento del pane e della pasta, e alle pericolose conseguenze pericolose per l'ordine pubblico, il Ministro dichiara di aver accolto quanto richiesto: integrare con 300 quintali di grano l'assegnazione di maggio; portare a novemila quintali le assegnazioni per il mese di giugno e per quella di luglio (tenendo conto dell'aumentata popolazione rispetto lo scorso anno, per effetto della smobilitazione); assegnare subito 13.000 quintali per i coloni non approvvigionati; assegnare 1.000 quintali aggiuntivi per i forestieri che si recano in provincia per la stagione balneare.
24/05/20 Pesaro Il Prefetto comunica opinioni sullo svolgimento delle elezioni amministrative: una proroga sarebbe dannosa perché gli attuali consigli sono stremati nelle forze e nelle persone; dal punto di vista politico una proroga potrebbe essere utile perché esiste il rischio che la maggior parte dei comuni cada in potere dei socialisti-rivoluzionari.
26/05/20 Bologna L'on. Paolo Cappa telegrafa al Presidente del consiglio dei ministri denunciando di subire quotidiane violenze da parte dei socialisti di Fano, S. Costanzo ed altri paesi. Chiede tutela per le persone e la libertà di organizzazione.
27/05/20 Fano I giovani del Circolo Cattolico di Fano telegrafano di nuovo al Ministero degli interni lamentando violazioni delle libertà personali ed episodi ostili che si ripetono ogni sera e chiedono intervento delle autorità. Firma Cecconi per Circolo Cattolico e Deli per Partito Popolare.
28/05/20 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che non risulta che in questa giurisdizione siano state organizzati gruppi armati dalle organizzazioni sovversive, con l'apparente scopo di sorvegliare le manifestazioni proletarie.
31/05/20 Pesaro Il Prefetto comunica al ministero che da approfondimenti avuti con il Vice Commissario di PS di Fano, sull'episodio delle violenze contro le organizzazioni cattoliche e popolari di Fano, questi assicura che trattasi di molestie ad opera di "monelli".
05/06/20 Pesaro Il Prefetto scrive al Ministero richiedendo 100 carabinieri di rinforzo in ragione che le leghe socialiste hanno proclamato lo sciopero perché non è stato raggiunto un completo accordo con Associazione proprietari sul rinnovo del patto colonico (mentre è probabile l'accordo con leghe bianche). Si prevedono quindi attentati alla libertà di lavoro verso i non scioperanti e sembra certo che dopo domani i coloni si porteranno in città portando il bestiame e lasciandolo in abbandono. Il Prefetto comunica di aver dato disposizioni che il bestiamo, se abbandonato, venga ricoverato nella caserma dell'artiglieria.
06/06/20 Pesaro Il Prefetto, modificando la posizione del giorno precedente, comunica al Ministero di non aver bisogno di rinforzi dei carabinieri in quanto le leghe coloniche socialista si sono già accordate con alcuni proprietari per il rinnovo del patto colonico e che, consci che lo sciopero non avrebbe avuto largo seguito, hanno deciso di non effettuare il minacciato sciopero.
07/06/20 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che contrariamente alle disposizioni date dalla Camera del Lavoro provinciale nei comuni di Fossombrone, Cagli e Pergola, questa mattina molti coloni hanno condotto il bestiame in città abbandonandolo. Comunica quindi che ora è necessario un rinforzo prevedendo che l'abbandono del bestiame potrebbe interessare altre località.
08/06/20 Pesaro Il Prefetto comunica che a causa dello sciopero agrario, in particolare nelle località di Fossombrone, Cagli e Pergola, dove i contadini hanno condotto il bestiame nei centri abitati e lasciandolo poi abbandonato, necessita di un rinforzo di 30 carabinieri da altre provincie.
09/06/20 Roma Il Comando del Corpo d'Armata di Ancona comunica al Ministero degli interni il sequestro di alcuni giornali sovversivi con inserzioni propagandistiche: tra questi Umanità Nova del 4.5.1920 che riporta una corrispondenza firmata da "un soldato" proveniente da Fossombrone: il giorno 19.4.1920 si era rappresentata al Teatro di Fossombrone il dramma "Senza Patria" di Pietro Gori. Il comandante del presidio rifiutò assolutamente ai soldati il permesso di recarsi alla rappresentazione. La corrispondenza termina con il commento "...Il tenentino stia tranquillo che i soldati sapranno trovare la via più breve della libertà appoggiando la rivoluzione...".
13/06/20 Macerata Feltria Si danno convegno in Macerata Feltria contadini provenienti dai dintorni e dai comuni di Sassocorvaro, Lunano, Piandimeleto, Pietrarubbia ecc. Armati di bastoni e consci della forza del loro numero ebbero il controllo di quel paese per quel giorno. Il sindaco, che il giorno successivo scrive polemicamente al Prefetto protestando per i mancati provvedimenti per tutelare l'ordine pubblico, costringe i proprietari ad accettare i nuovi patti colonici imposti dalla Lega, e ciò per impedire più gravi disordini ed incidenti. Il sindaco lamenta la mancata risposta al telegramma del giorno precedente, lamenta che il servizio di pubblica sicurezza era garantito solo da un maresciallo ed un carabiniere, che la sua protesta sarà inoltrata al Ministro dell'interno e infine comunica le sue dimissioni.
20/06/20 Fossombrone La Lega mandamentale dei trebbiatori di Fossombrone, adunata in assemblea generale il giorno 20 giugno approva il seguente ordine del giorno: presa visione del concordato sottoscritto in Pesaro tra la Commissione dei trebbiatori e quella dei macchinisti, aderenti alla Camera del Lavoro, accetta quanto si stabilisce in quel concordato. Dichiara invece di non potersi sottomettere all'imposizione della Camera del Lavoro di far tesserare il personale conduttore delle macchine a quella camera esclusivamente. Richiama infine le autorità, reclamando tutte le misure necessarie a tutelare la libertà individuale e di lavoro, nel caso di eventuali tentativi di soprafazzione a danno di lavoratori aderenti ad una anzichè ad un altra organizzazione. Firmano il presidente Guerra Francesco ed il segretario Battistini Germano.
24/06/20 Pesaro Sciopero nella Ferrovia metaurense Fano-Fermignano. Il Prefetto dispone un servizio trasporto poste, persone e derrate mediante autobus della Società automobilistica e autocarri del Consorzio granario.
24/06/20 Fossombrone L'Ufficio del Lavoro di Fossombrone informa il Segretario generale della Confederazione Italiana dei Lavoratori (cattolica) che la Camera del Lavoro ha proclamato anche in questo mandamento lo sciopero della trebbiatura, mentre la lega bianca e la lega trebbiatori (bianca) intendono iniziare i lavori per la trebbiatura stessa.
25/06/20 Pesaro Il Prefetto chiede al Comandante Divisione Reali Carabinieri un rinforzo di 60 carabinieri (30 per Pesaro e 30 per Urbino) in vista dell'agitazione agraria in periodo di trebbiatura.
25/06/20 Pesaro Gli operai dell'Arte murario di Pesaro (circa 500), non avendo ottenuto il richiesto aumento della tariffa media (60 cent all'ora) si pongono in sciopero. In seguito all'interessamento della Prefettura, dell'Ufficio Prov.le  del lavoro e con i rappresentanti della Lega muratori assistita dalla Camera del Lavoro la vertenza fu rimessa ad apposita commissione che riesce a definirla il 20 luglio con la cessazione dello sciopero (e con aumenti differenziati a seconda delle categorie).
26/06/20 Pesaro Da qualche giorno in città c'è lo sciopero dei muratori. Verso le 23 si sparge la notizia dei fatti di Ancona, il Teatro Rossini viene invaso da più di 200 sovversivi e viene sospesa la rappresentazione. Viene proclamato lo sciopero generale di protesta. Il gruppo di sovversivi si reca poi davanti alla Prefettura per protestare. I RRCC si portano a difesa della Prefettura per paura che i dimostranti incendino l'edificio. Schermaglie avvengono anche vicino alla caserma, quando un picchetto di circa 40 militari si reca a presidiare la Prefettura.
27/06/20 Pesaro Si tenne in piazza un comizio anarchico sulla Libia ed Albania senza incidenti (tranne uno scontro tra una pattuglia ed un gruppo di anarchici che giravano per i negozi per reclamare la chiusura degli esercizi ed un tentativo di assalto alle guardie che presidiavano le carceri). L'agitazione popolare invece andava aumentando; fermento tra gruppi anarchici e sovversivi. Durante la notte gruppi di sovversivi si recavano in stazione allo scopo di assaltare un treno carico di armi (proveniente da Cremona e che trasportava due cannoni, 4.000 fucili e 1.000 pistole) ed impedirne la prosecuzione verso Terni. Il carico rimase in stazione sotto la scorta delle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine contavano a Pesaro di 53  RRCC (concentrati chiudendo diverse piccole stazioni) e circa 500 militari dei distaccamenti di fanteria ed artiglieria nella caserma, ma circa 170 sono stati inviati d'urgenza in Ancona.
28/06/20 Fano Un gruppo di carabinieri in perlustramento sono fatti segno di colpi di pistola.
28/06/20 Pesaro 1 - La stazione ferroviaria di Pesaro è invasa dalla folla per imporre sciopero ed impedire trasporti militari (intanto il treno carico di armi era già ripartito). La presenza militare viene rinforzata per proteggere un vagone di polvere li fermo. Il Colonnello Trapani per meglio dominare la situazione fa sistemare una mitragliatrice nelle finestre della caserma prospicenti la stazione ferroviaria (i due edifici sono vicinissimi).
28/06/20 Pesaro 2 - Intorno alle 17 arriva la notizia che un numeroso gruppo di persone tenta di penetrare nella polveriera (poco al di fuori del centro abitato di Pesaro), sembra che alcuni militari fossero stati disarmati, che i dimostranti erano riusciti ad impadronirsi di alcuni fucili ma non erano ancora penetrati all'interno dell'edificio. Viene inviato una pattuglia di militari, insieme ad una di carabinieri, verso la polveriera. Qui arrivati la trovano intatta e già libera dai dimostranti. Intanto la folla inizia a lanciare sassi e grida sovversive verso la Caserma d'artiglieria e vengono scossi i cancelli d'entrata. Il Colonnello Trapani dispone il posizionamento di tre mitragliatrici. Pressati dall'atteggiamento minaccioso della folla il Colonnello ordina di far fuoco in aria alla prima mitragliatrice ma non viene udito, stesso ordine alla seconda e terza mitragliatrice che sparano diversi colpi in aria, ma la folla non indietreggia, allora il Colonnello ordina di abbassare il tiro e vengono presi di mira un gruppetto di tre persone che dietro un albero erano sospettate di aver sparato colpi di rivoltella contro la caserma, partono due raffiche: un morto e due feriti.
28/06/20 Pesaro 3 - I manifestanti a questo punto si sbandano ed iniziano ad indietreggiare. Una delegazione dei dimostranti protesta con il Prefetto. Parte della folla proveniente dalla caserma si dirige in centro con propositi di vendetta: viene incendiata la casa del Colonnello; viene asportata anche una divisa che il giorno successivo, durante i funerali del manifestante ucciso, viene bruciata in piazza.
28/06/20 Pesaro 4 - La situazione dell'ordine pubblico nella provincia è aggravata dal fatto che nei centri minori lo sciopero generale è accompagnato dall'agitazione agraria che impedisce la trebbiatura.
28/06/20 Roma Il Segretario nazionale del Partito Popolare scrive all'on. Giovanni Porzio, Sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, sollecitando interventi in merito alla tutela della libertà di lavoro e di organizzazione nel pesarese ed in particolare nel mandamento di Fossombrone, infatti mentre la Camera del Lavoro di quel posto ha proclamato uno sciopero della trebbiatura la Lega bianca dei contadini e la Lega mandamentale dei trebbiatori intendono lavorare. Il dissenso principale è dato dal fatto che la Lega mandamentale dei trebbiatori ha accettato il concordato sottoscritto in Pesaro tra la commissione dei trebbiatori e quella dei macchinisti aderenti alla Camera del Lavoro, ma ha decisamente rifiutato di sottomettersi all'imposizione di far tesserare esclusivamente alla Camera del Lavoro il personale conduttore delle macchine.
29/06/20 Fano Nella notte un autocarro proveniente da Pesaro con 20 carabinieri viene, nei pressi di Fano fatto oggetto di sassaiola e colpi di rivoltella. I militari, data l'oscurità, scambiano un pattuglione formato dai RRCC e da militari del  94° Fanteria per i rivoltosi ed aprono il fuoco. Muoiono così un Sergente maggiore ed il vicebrigadiere Luigi Tani, mentre restano feriti sette militari.
29/06/20 Pesaro 1 - Manifesto su episodio ed invito ai funerali "di protesta" firmato da Partito Socialista, Partito Repubblicano, Gruppo Anarchico, Partito Mazziniano, Camera del Lavoro Confederale, Camera del Lavoro Sindacale. Nel pomeriggio avvengono i funerali del dimostrante ucciso (Cardinali Luigi socialista-anarchico di Montelabbate), partecipano 2.000 persone con 26 bandiere. In serata incidenti davanti alla Prefettura (la Prefettura è nella piazza principale). Una commissione capeggiata dagli On. Filippini e Mancini e seguita da circa 200 persone si avvicina alla prefettura per discutere la cessazione dello sciopero. I Carabinieri di guardia, spaventati dalla folla che sembrava volersi introdurre nel cortile sparano col moschetto contro la folla e feriscono un borghese e due soldati che si trovavano in piazza sopra un camion. Riunione alla Camera del Lavoro di Pesaro per decidere sullo sciopero. Intanto in serata arrivano le Guardie Regie e tornano 80 dei militari inviati in Ancona (nella notte tra il 29 e il 30 giungevano altre 70 Guardie Regie). Irrequietezza a Fano, si inviano là rinforzi di carabinieri.
29/06/20 Pesaro 2 - Il Prefetto comunica che i capi socialisti non hanno interesse che i moti trascendano, ma teme che potrebbero perdere poteri sulla folla. Rinforzi promessi non ancora arrivati. Ne viene sollecitato l'invio.
29/06/20 Pesaro 3 - Il Prefetto comunica che i rinforzi sono arrivati e che durante la giornata si sono svolti i funerali del cittadino colpito dai colpi della mitragliatrice, senza nessun incidente.
29/06/20 Roma Il Ministero della Marina comunica al Ministero degli Interni lo sbarco, senza difficoltà, dei rinforzi a Pesaro. Ancora problemi per il traffico ferroviario.
29/06/20 Roma 1 - Il Ministro degli Interni dispone, in conseguenze con la situazione dell'ordine pubblico, che il Prefetto Commissario Mori assuma l'incarico dei servizi di PS per le provincie di Pesaro ed Ancona. Che lo stesso provveda poi ad inviare eventuali rinforzi alle forze di polizia di Pesaro.
29/06/20 Roma 2 - Il Ministero degli Interni comunica al Prefetto di Pesaro che è stato disposto invio di 100 carabinieri di rinforzo. Ulteriori accordi sono possibili con Prefetto Mori, in missione ad Ancona, che assume la direzione dei servizi di PS in entrambe le provincie.
29/06/20 Roma Il Segretario nazionale della Confederazione Italiana dei Lavoratori scrive all'on. Giollitti, primo ministro, circa i sistemi di oppressione praticati a Fossombrone dalle Leghe rosse a detrimento di quelle bianche. (si allegano le lettere dell'Uffico del Lavoro di Fossombrone)
30/06/20 Fano Si segnalano ancora incidenti; numerosi pali telefono e telegrafo abbattuti. Durante la notte qualche colpo di rivoltella contro pattuglia che rispondono ferendo un borghese.
30/06/20 Pesaro 1 - Manifesto di protesta del Comitato di Agitazione sulla uccisione del dimostrante il 28/6/20 e degli incidenti del 29/6/20 ed accuse alle forze dell'ordine. Lo sciopero generale continua nella giornata del 30 (invece di cessare come era stato inizialmente deciso). Firma: PRI, PSI, Gruppo Anarchico, Partito Mazziniano e le due Camere del Lavoro.
30/06/20 Pesaro 2 - Segnalati ancora qualche atto di violenza nelle località della provincia. Inviati a Pesaro (per tutta la provincia) 80 carabinieri di rinforzo.
30/06/20 Pesaro 3 - Giornata di calma, sciopero economico dei muratori. Nessun incidente in provincia; sciopero operai zolfatara Pergola e Mercatino Marecchia, sciopero per solidarietà fatti di Ancona e per motivi economici.
30/06/20 Roma Il Ministero degli Interni dispone perquisizioni (ai sensi disp. 3.8.19) alla ricerca di armi
01/07/20 Fano Perdura astensione genarale dal lavoro, però non avvengono incidenti.
01/07/20 Pesaro Giornata tranquilla a Pesaro, si procede con perquisizioni ed arresti. Urbino tranquilla mentre in comuni minori vengono segnalati danni alle linee telefoniche e telegrafiche
02/07/20 Pesaro 1 - Pesaro e provincia tranquille, rinforzi di carabinieri impiegati per controllo territorio.
02/07/20 Pesaro 2 - 14 arresti effettuati per incendio e saccheggio alla casa comandante presidio militare, scarsi risultati nelle perquisizioni per trovare oggetti saccheggiati. Arrestato indiziato capo dei rivoltosi per il disarmo delle guardie alla polveriera. Eseguita a Pesaro perquisizione Circolo Socialista e case private per ricerche armi, con esito negativo. Ora si eseguono perquisizioni a Fano.
02/07/20 Roma Il deputato Santini protesta con il Ministro degli Interni per il largo uso delle forze di polizia in circolazione in automobili con mitragliatrici in Pesaro.
03/07/20 Fano Continuano le perquisizioni a sovversivi sospettati di aver partecipato ai disordini di qualche giorno prima. Scarsi i risultati.
03/07/20 Pesaro Il Prefetto precisa sue opinioni in merito allo sparo con mitragliatrice: la folla addensata davanti alla caserma, le grida sediziose, il lancio di sassi ed il colpo di rivoltella udito da qualcuno non giustificavano l'uso delle armi. Mentre la notizia dell'assalto alla polveriera aveva creato grossa preoccupazione tale da giustificare l'uso delle armi da fuoco. I colpi di arma da fuoco furono probabilmente utili per far cessare l'assalto alla polveriera (dislocata poco lontana dalla caserma). Il drappello di soldati e Carabinieri corsi in rinforzo ai militari addetti alla guardia della polveriera, avevano l'ordine di fare fuoco. La fuga dei dimostranti (udite i colpi della mitragliatrice) servirono a non far spargere ulteriore sangue. Questo dato non viene confermato dall'inchiesta ministeriale che sostiene che la polveriera (distante circa un chilometro dalla caserma e quindi ben distante da questa) era già stata ritrovata intatta.
04/07/20 Pesaro Il Prefetto comunica che la provincia è calma. Continua lo sciopero economico dei muratori. Proclamato anche lo sciopero economico di circa un migliaio di operai delle miniere di zolfo presso Pergola. L'agitazione agraria è molto diminuita. Problemi a San Costanzo dove un proprietario terriero uccideva un suo colono socialista.
06/07/20 Pesaro Continua la calma in provincia dopo i disordini di fine giugno. Nel capologuo sono 20 gli arrestati per incendio e saccheggio; 6 arrestati per l'assalto alla polveriera; 6 per porto d'armi. La RRGG perlustra i comuni dove si verificarono i disordini.
06/07/20 Pesaro Il Prefetto riferisce il giorno dei funerali del cittadino pesarese, colpito dalla mitraglia durante i disordini, venne affisso un manifesto in cui veniva riferito che il Prefetto avrebbe disapprovato l'operato del Comandante del Presidio militare di aprire il fuoco. Tale affermazione non risponde alla realtà.
06/07/20 Roma Il Ministro degli interni segnala al Prefetto continue segnalazioni dell'on. Miliani sullo stato dell'ordine pubblico in Pergola, dove leghisti (aderenti alle leghe rosse) minacciano proprietari e mezzadri non organizzati, mentre la stazione dei RRCC dispone di soli tre uomini.
07/07/20 Pergola Il Prefetto comunica al ministero che in tutta la provincia, e quindi anche a Pergola, vi è stata l'agitazione per il rinnovo del patto agrario, che, salvo qualche incidente, si è svolta con relativa calma ed ora è quasi del tutto cessata. Il Commissario prefettizio che regge il comune di Pergola dichiara che l'ordine pubblico non è turbato, malgrado sia stato proclamato ora lo sciopero dei lavoratori delle miniere di zolfo che chiedono aumenti di paga. Tuttavia nei primi giorni di luglio il Prefetto dispone che la stazione dell'Arma sia al completo e l'invio di un reparto di Guardie regie che, ritornati, dichiararono che in quella località regna la massima calma.
08/07/20 Pesaro Il Prefetto, in relazione alle agitazioni agrarie, segnala che: a Fossombrone un colono, già aderente alle leghe bianche, rifiutò l'iscrizione alla lega rossa e subì il taglio di viti e di granone con una danno di 700 lire. Due individui denunciati. Ad altro colono venne distrutto piccolo campo di canapo con danno di lire 150. L'agitazione, che si è svolta in genere senza gravi incidenti, è ora cessata in buona parte della provincia. Il Prefetto rinnova alle autorità locali l'invito a far rispettare le libertà individuali e del lavoro. A Fossombrone viene rinforzata la stazione dei RRCC ed inviato in perlustrazione reparto di Guardie Regie (che trova la massima calma).
14/07/20 Roma Il Ministero degli interni comunica al Prefetto che vengono segnalate cattive condizioni dell'ordine pubblico a Mercatino Marecchia dove le Leghe socialiste commetterebbero violenze contro gli agricoltori non aderenti.
21/07/20 Urbino La Federazione Italiana dei lavoratori, Unione del Lavoro di Urbino, protesta contro la violenza rossa che danneggia i loro organizzati in specie nelle zone di Auditore e Macerata Feltria, dove alcuni elementi teppistici rossi del paese (aiutati dai braccianti della costruenda ferrovia Urbino-S.Arcangelo) hanno imposto il loro volere. Il sig. Franci Gabriele, segretario della Camera del Lavoro di Urbino, ordinò di ritirare le tessere della Confederazione ed i libretti del nuovo concordato colonico bianco. I contadini sono invitati a ritirare la tessera con il patto rosso dietro minaccia (bruciare raccolti, mucche, bastonature ecc). Le locali autorità finora non hanne reagito.
24/07/20 Roma Viene autorizzato uno speciale sussidio di lire 500 in favore della famiglia del vicebrigadiere Luigi Tani, morto a Fano nel giugno 1920.
26/07/20 Pesaro Il Prefetto sollecita il Ministero degli interni perché solleciti il Ministero dei LLPP sull'approvazione di alcune misure per contenere la disoccupazione ed evitare incidenti e disordini in provincia.
27/07/20 Roma Il Sottosegretario ai lavori pubblici, Bertini, sollecita di nuovo il direttore della PS sulle anormali condizioni di pubblica sicurezza che perdurano nella provincia di Pesaro-Urbino danneggiando le pacifiche popolazioni senza che l'autorità pubblica intervenga. Pertanto richiede che alla prefettura di Pesaro venga incaricato una persona più adatta ed energica.
27/07/20 Roma La Confederazione Italiana dei Lavoratori segnala al Ministero degli Interni le denunce dell'Unione del Lavoro di Urbino circa le violenze e le soprafazzioni dei rossi nei confronti di loro organizzati, in specie nelle zone di Auditore e Macerata Feltria (testo della protesta simile ad altre lettere).
29/07/20 Roma Il Ministero dei Lavori Pubblici comunica al Prefetto alcuni problemi tecnici circa il lavori che restano de eseguire per il completamento della strada di alacciamento nel comune di Casteldelci e per il ponte sul Marecchia. Tali lavori erano stati adottati per evitare conseguenze terribili sull'ordine pubblico.
08/08/20 Pesaro Il Consiglio Generale della Federazione Leghe Contadini del Pesarese, aderente all'Unione del Lavoro, approva un'ordine del giorno nel quale si constata che durante il lavoro di trebbiatura nella provincia si ebbero violazioni alla libertà di lavoro da parte di organizzati alla Camera del Lavoro provinciale, anche non contadini. Considerati questi atti come restrittivi della libertà di lavoro e di associazione chiede al governo l'adozione di provvedimenti che garantiscano queste libertà, che non possono essere subordinate al fanatismo di fazioni violente. (firmano il comunicato Benvenuti Luigi, Sandroni Quinto, Giorgini Giuseppe).
08/08/20 Pesaro Il Prefetto di Pesaro risponde alle sollecitazioni del Sottosegretario di Stato e della Direzione generale della PS circa le lagnanze dell'Unione del lavoro per violenze commesse in danno a contadini iscritti alle proprie leghe, comunica che fin da quando cominciò l'agitazione agraria inviò rinforzi di agenti e funzionari dove c'era maggior bisogno. Tra questi vi è Macerata Feltria dove vi fu un primo annuncio di violenze e fu inviato un reparto di RRGG (che hanno assicurato completamente l'ordine) e Auditore dove, come comunicato dalle autorità locali, nulla si è verificato fino ad ora.
09/08/20 Pesaro Il Segretario generale dell'Unione del Lavoro di Pesaro (aderente alla Confederazione Italiana dei Lavoratori) trasmette al Minstro dell'interno G. Giollitti l'ordine del giorno, approvato l'8.8.20, della Federazione Leghe Contadini circa le limitazioni alle libertà durante l'agitazione agraria.
11/08/20 Pesaro Il Prefetto di Pesaro in relazione all'interrogazione parlamentare dell'On. Filippini in merito dei moti di Pesaro; in particolare su: 1) correttezza del comportamento del Gen. Albricci inviato dal governo a Pesaro per compiere un'inchiesta, in particolare sul comportamento del Col. Trapani che aveva ordinato di far fuoco con una mitragliatrice sulla folla, provocando un morto e diversi feriti, e che, invece, di fronte agli ufficiali del reggimento pronuncia parole di encomio al Col. suddetto; 2) Perchè il Generale non interrogò il Prefetto che aveva dichiarato ingiustificato lo sparo con la mitragliatrice; 3) Se i risultati dell'inchiesta sono favorevoli al Colonnello come è anticipato dalle indiscrezioni di stampa; 4) eventuali responsabilità del Generale in caso di turbamento della pubblica opinione. La risposta: nulla risulta al primo punto; per il secondo fa riferimento al rapporto del 7 luglio mentre non risultano reazioni o cattive impressioni ai risultati dell'inchiesta.
11/08/20 Roma Il Ministro degli Interni comunica al Prefetto di Pesaro che, tramite un informatore, è stato riferito a quel mMnistero che la sezione anarchica di Fano, che è bene organizzata tra i marinai di Fano, sta trattando l'acquisto di 4 grandi paranze da pesca che dietro opportuna trasformazione potrebbero essere armate e servire per eventuali azioni costiere. L'informatore riferische pure di notevoli depositi di armi e munizioni.
16/08/20 Roma L'on. Bertini, sottosegretario ai lavori pubblici, scrive a Giacomo Vigliano, Direttore generale della PS, sottoponendogli l'ordine del giorno approvato il giorno 8.8.20 dalla Lega dei contadini di Pesaro (bianca).
20/08/20 Roma Il Ministero degli interni risponde alla lettera di Bertini e segnala al Prefetto di Pesaro le lamentele che vanno in senso contrario a quanto da questo comunicato il giorno 8.8.1920, chiedendo di prendere provvedimenti in caso ri ripetano tali inconvenienti.
23/08/20 Pergola Un gruppo di cittadini scrive all'on Bertini (popolare) per evidenziare la situazione a Pergola: esistenza nei pressi di una miniera che occupa 1.400 operai (nella quasi totalità sovversivi); che nel 1916 fu soppressa la delegazione di PS; che il Prefetto non prendeva in considerazione le lagnanze; che una cinquantina di "bolscevichi" locali spadroneggiavano e dettavano legge (organizzati in una "commissione"); che detta commissione (cappeggiata dall'on. Santini) dettava legge alla giunta comunale; che furono esercitate pressioni sui proprietari terrieri; che i responsabili delle forze pubbliche furono avvicendati troppe volte; che la trebbiatura fu effettuata sotto minacce ed intimidazioni; che alle precedenti elezioni parteciparono solo gli elementi più "torbidi", pertanto chiedono l'intervento di sua eccellenza.
04/09/20 Auditore Il Prefetto comunica al ministero che da informazioni raccolte presso la sottoprefettura di Urbino (sentiti i RRCC e il commissario prefettizio di Auditore) non risultano attentati alle libertà del lavoro dei contadini, i quali hanno compiuto tranquillamente la battitura all'inizio di agosto.
06/09/20 Pesaro Il Commissario Inquilini Natale Altan dell'Ufficio del Lavoro invia un telegramma al Ministero: centinaia di inquilini e senza tetto (in maggioranza impiegati e pensionati), sfrattati il 15 settembre dalla speculazione dei proprietari invocano immediato invio del commissario per gli alloggi. Mancato provvedimente causerebbe gravissimi disordini (mentre gli inquilini sono disposti a coadiuvare il commissario nella sua opera di sistemazione)
09/09/20 Pesaro Il Prefetto chiede al Ministro degli interni di intervenire presso la Cassa dei DDPP per sbloccare l'anticipazione sul mutuo richiesto dal comune di S.Agata Feltria poiché urge pagare 150 operaie e questi preparano disordini.
13/09/20 Pesaro Il Prefetto di Pesaro, in risposta alla nota ministeriale dell'11.8.20, risponde che le notizie circa le navi e i depositi di armi sono infondate e da attribuire alla spavalderia dell'anarchico Boccioletti Alberico, segretario dell'Unione Marinai di Fano (o, molto più probabile, dalle esagerazioni dell'informatore per guadagnarsi il pane quotidiano).
14/09/20 Cantiano Il Consiglio Comunale delibera la trasformazione della Chiesa di S.Agostino (di sua proprietà) in locali adatti a pubbliche ricreazioni e di trasportare i resti delle persone ivi sepolte presso il locale cimitero. Il Consiglio dichiara inoltre che quel provvedimento non intende offendere i sentimenti religiosi della popolazione. Iniziano in fretta i lavori e vengono rimossi altari e immagini sacre, i resti dei sepolti vengono trasportati al Cimitero. Fino a quel momento nessuna protesta da parte della popolazione e dei due parroci. Il Prefetto invece chiede informazioni se la chiesa di S.Agostino è compresa tra i monumenti nazionali e sottoposta ai vincoli della Sovrintendenza e al sottoprefetto se c'erano state lamentele nella popolazione.
14/09/20 Cantiano La Sovraintendenza risponde al Prefetto che la chiesa era sottoposta ai vincoli  e nessuna modifica poteva essere apportata senza preventiva autorizzazione ministeriale. Il sottoprefetto di Urbino invece confermava che non c'erano state lamentele nella popolazione, che la chiesa era da oltre trentanni in disuso e solo raramente veniva utilizzata per funzioni da parte della Confraternita della Concezione. Il Prefetto dispone di far sospendere i lavori, però se i lavori (su un bene di proprietà comunale) rispettano il principio della conservazione dei beni monumentali ed il comune riesce a trovare i fondi per i lavori, il Prefetto non potrà impedire la ripresa dei lavori. Mentre i diritti rivendicati dalla Confraternita dovranno farsi valere presso l'autorità giudiziaria.
17/09/20 Pesaro Ricompensa economica per Commissario di  PS Pietro Sinisgalli e Vive commissario Salvatore Giglio circa il lodevole servizio prestato in occasione dei moti del giugno 1920 a Pesaro. (il commissariato era sotto organico per malattie ed impegni ad Ancona, rilevante l'abbandono del servizio da parte del Vice commissario Barrile "per viltà").
18/09/20 Roma Dal ministero dei LLPP viene inviata una lettera che segnala, al Direttore generale della pubblica sicurezza, il rischio di incidenti durante la prossima competizione elettorale (tale sollecito è ripetuto il 18/09/1920).
27/09/20 Bologna L'on. popolare Paolo Cappa, scrive al Ministero degli interni sugli incidenti verificatesi il giorno prima a S.Angelo in Vado (e preannunciando un'interrogazione parlamentare), chiedento di fare pressione per la liberazione del candidato popolare Carnevali, arrestato. Simili proteste invia il deputato popolare Mattei Gentili.
27/09/20 Pesaro La giunta provinciale per il collocamento e la disoccupazione richiede al Ministero del lavoro e della previdenza sociale il pagamento di un sussidio di disoccupazione per le operaie delle filande della provincia di Pesaro per un periodo di disoccupazione eccedente la media stagionale. Il Ministero autorizza. Non risulta pervenuta, invece, analoga domanda proveniente dal Prefetto e motivata con le speciali condizioni dello spirito pubblico nei comuni maggiormente interessati dalla grave crisi.
27/09/20 Pesaro Lettera della giunta prov.le del collocamento in merito alla richiesta di pagamento di sussidio disoccupazione per filandaie, si informa che la giunta era stata chiamata a pronunciarsi in seguito all'agitazione delle operaie dell'industria filandiera per la sussidiabilità del periodo di maggior disoccupazione stagionale prolungatosi quest'anno oltre quello medio degli anni passati. Dopo elaborate trattative con la Camera del Lavoro si comunicò al ministero che la disoccupazione nei comuni di Pesaro, Pergola, Fossombrone, Fano e Fermignano aveva superato, di un periodo oscillante tra i 20 e i 40 giorni, quello degli anni precedenti. Pertanto la giunta provinciale emise un parere favorevole al pagamento, in attesa della ratifica ministeriale. Il Ministero espresse un parere favorevole subordinando però il pagamento al fatto che le operaie risultassero tuttora disoccupate. Questo provocava problemi di ordine pubblico (trattandosi di una massa operaia imponente in comuni importanti della provincia) e imbarazzo nella giunta che aveva comunicato già agli interessati l'esito favorevole dell'istanza.
28/09/20 Urbino Il Comitato Provinciale del Partito Popolare invia al Presidente del consiglio dei ministri una protesta contro le violenze socialiste a S.Angelo in Vado.
01/10/20 Roma Anche la direzione del Partito Popolare Italiano invia una protesta al Minstero degli interni segnalando minacce, agressioni e violenze contro i popolari di S.Angelo in Vado da parte di avversari settari e sovversivi. In particolare in occasione delle elezioni amministrative del 26 settembre i contadini delle leghe bianche sono stati percossi e impediti di recarsi al voto; Rio Cotti percosso, il candidato Pasquale Carnevali aggredito e "costretto" ad estrarre la pistola per intimorire (anche se non è stata utilizzata); Viene poi anche arrestato dai carabinieri. Le autorità di PS sembrano compiacenti con l'Amministrazione comunale che ha issata la bandiera socialista al posto di quella nazionale. Pertanto chiede l'annullamento delle elezioni.
01/10/20 Cagli Un gruppo di cittadini (cattolici) lamentano che il Sindaco socialista di Cantiano intende ridurre una Chiesa in un Teatro.
02/10/20 Roma Il Ministero degli esteri riceve una protesta dalla ditta Leemann di Zurigo circa impedimenti all'esportazione di vino prodotto dalla ditta Pandolfi di Fano. Ci si lamenta infatti che una partita di mosto pronta per la spedizione in ferrovia è stata bloccata da socialisti e da Unioni Operaie di Fano.
03/10/20 Pesaro Il Prefetto, sollecitato da telegrammi ministeriali, relaziona sui fatti accaduti durante le elezioni amministrative a S.Angelo in Vado: Alle ore nove del giorno delle votazioni sorse un diverbio tra esponenti popolari e socialisti sul modo in cui venivano distribuite le schede. I RRCC fecero sgombrare l'atrio del municipio dove si era accesa la rissa; i contendenti però ricominciarono in piazza e di nuovo intervennero i RRCC. Nella collutazione il giovane socialista Grassi Giovanni Battista accortosi che il candidato popolare al consiglio provinciale Carnevali aveva sotto il gilet una rivoltella gli si avventava contro disarmandolo. I carabinieri riuscirono a strappare l'arma al Grassi e a sottrarre alla folla il Carnevali (i manifestanti socialisti erano i più numerosi). Condotto il Carnevali in caserma (sostanzialmente per proteggerlo dalla folla), constatarono che questi era sprovvisto di licenza per la pistola e, a norma di legge, lo dichiararono in arresto (poi rilasciato in libertà provvisoria ma denunciato). Dopo questo incidente, le elezioni si svolsero con la massima calma.
08/10/20 Roma Il Ministro segnala al Prefetto la possibilità di disordini a Fano in occasione delle elezioni amministrative.
08/10/20 Pesaro Il Prefetto di Pesaro precisa (in merito alla mancata esportazione di vino) che non tanto d'impedimenti si tratta ma di minacce in questo senso. Infatti nella città di Fano una Commissione si presentò presso la ditta Sisto Pandolfi chiedendo che non venisse spedito all'estero tutto il vino da lui posseduto, ma di conservarne una parte per il consumo della popolazione. Il Pandolfi aderì a tale richiesta aggiungendo che avrebbe fatto in modo che quest'anno il prezzo del vino non avrebbe superato una lira il litro. Il Pandolfi non presentò nessun reclamo alla prefettura. Il Prefetto comunica comunque che qualsiasi reato collegato all'impedimento della libertà di commercio verrà perseguito.
17/10/20 Sorbolongo Il giorno delle elezioni amministrative certo Sante Manocchi (del partito del sindaco), per questioni politiche, viene a questione con Umberto Quarantucci, popolare, e lo uccide. Interrogazione parlamentare dell'on. Mattei-Gentili.
21/10/20 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che fino a quel momento le elezioni si sono svolte senza disordini. Tuttavia non sono mancate dimostrazioni ed intimidazioni, da parte di sovversivi, dirette verso elettori costituzionali (dai quali provengono proteste e lagnanze). Pur tenendo presente la situazione generale nel regno, il Prefetto fa notare che i socialisti hanno guadagnato la maggior parte dei comuni. Richiede quindi un rinforzo di 20 RRGG da dislocarsi a Fano (anche per effettuare perquisizioni alla ricerca di armi).
22/10/20 Fabriano L'On. Miliani scrive al Sottosegretario Corradini che il Prefetto di Pesaro non comprende bene la situazione, pertanto richiede intervento diretto per aumentare forza pubblica a disposizione del comando di Pergola, in vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno il giorno 24 (almeno 80 carabinieri!).
23/10/20 Roma La Direzione del Partito Popolare Italiano richiede all'on. Corradini, Sottosegretario di stato agli interni, rinforzi di truppa per la tutela della libertà di voto a Pergola, Fossombrone ed Urbino.
23/10/20 Roma Il Ministero degli interni comunica all'on. Miliani, con soddisfazione, di aver provveduto all'invio di rinforzi in Pergola, in vista delle elezioni amministrative. Vengono prelevati 50 RRCC in servizio presso Terni ed inviati a Pergola.
26/10/20 Pennabilli Perzana Cleto, segretario dell Unione Popolare Lavoro di Pennabilli alla testa di circa 50 aderenti percorre le campagne imponendo ai contadini (con minacce gravi) di abbanodonare il lavoro non avendo i proprietari firmato il patto colonico. Il Perzana viene trovato in possesso di un pugnale e di una rivoltella e viende denunciato alla Procura di Urbino per questo.
15/01/21 Roma Statistica generale del Ministero degli interni dei morti e feriti nelle agitazioni avvenute durante l'anno 1920. Nella provincia di Pesaro non si registrano morti o feriti mentre in Italia sono registrati 288 morti ( 174 sovversivi, 10 popolari, 4 fascisti, 51 estranei e 51 nelle forze dell'ordine) e 1,476 feriti ( 578 sovversivi, 99 popolari, 57 fascisti, 305 estranei e 437 nelle forze dell'ordine).
21/01/21 Pesaro Viene proclamato uno sciopero generale regionale dell'arte bianca per aumenti economici degli addetti ai molini ed ai forni. La trattativa produce risultati parziali per cui si sospende lo sciopero nei forni, per non far mancare il pane alla popolazione, ma rimane l'astensione dal lavoro nei molini. In provincia funzionano solo i piccoli molini a conduzione familiare che coprono ambiti locali; difficoltà in provincia per l'astensione dei principali molini: Albani di Pesaro e Falasconi di Fermignano: viene sospeso l'invio di farine al di fuori della provincia.
23/01/21 Fano Convegno anarchico al Teatro C. Rossi di Fano, principale organizzatore Giobbe Sanchini. L'anarchico Canuti di Bologna raccomanda intensificazione propaganda anarchica. Scarsa la partecipazione.
01/02/21 Pesaro Accordo sindacale e ripresa del lavoro presso il molino Albani di Pesaro: aumento già convenuto del 10% a partire da agosto e nuove trattativa da iniziare il 1° marzo.
02/02/21 Fermignano Anche i lavoratori del molino Falasconi sospendono lo sciopero.
12/02/21 Urbino Sentenza di assoluzione per processo sui "moti di Pesaro" del giugno 1920. Gli imputati sono scarcerati.
15/02/21 Urbino 22 operai della costruenda linea ferroviaria S.Arcangelo - Urbino, licenziati, si rifiutano di abbandonare il posto di lavoro. Per paura di conseguenze sull'ordine pubblico il Prefetto convoca le parti, l'ing. Petrini, rappresentante del ministero dei LLPP promette di occupare provvisoriamente gli operai licenziati in altri lavori.
20/02/21 Urbino Congresso provinciale comunista con intervento di 20 delegati in rappresentanza delle sezioni di: Pesaro, Fano, Urbino, Cantiano, S. Pietro Calibano, Apecchio, Maiano, Schieti, Cavallino, Canavaccio, Trasanni, S.M. Fabbrecce, Fossombrone, Pergola e S.Angelo in Vado. Organizzatori: avv. Sante Barbaresi, Dott. Gasperini e il pittore Petrini di Urbino. Il congresso conferma l'incarico a Barbaresi di direttore dell'organo provinciale Progresso comunista e responsabile della propaganda ed organizzazione.
01/03/21 Pesaro Il Prefetto Oreglia nel richiedere nuovi rinforzi delle forze dell'ordine (50 carabinieri e 50 Guardie regie) fa il punto della situazione dell'ordine pubblico nella provincia: da circa un anno esisteva a Pesaro una sezione nazionalista che raggruppava una sessantina di persone, in massima parte studenti; ora da poco tempo il numero va aumentando e raggiunge il centinaio e si va organizzando in forma fascista. I numerosi aderenti ai partiti di sinistra non accettano le iniziative fasciste e talvolta succedono incidenti che potrebbero in futuro degenerare. I fascisti mal sopportano le bandiere rosse esposte in comune e si sospetta che abbiano chiesto aiuto ai fasci delle vicine province per un'azione contro il municipio. Si prevedono incidenti per il 14.3.21. A fronte di ciò ci sono solo sedici agenti (ma i carabineri invieranno presto altri 22 unità).
06/03/21 Urbino Congresso Socialista Provinciale, intervengono circa 100 rappresentanti di circa 60 sezioni socialiste della provincia. Partecipano i deputati Filippini, Santini e Costantino Lazzari, partecipa anche il presidente della deputazione provinciale Avv. Mengaroni. Presiedono il sindaco di Urbino, avv. Baldeschi e Costantino Lazzari. Dopo la relazione del congresso di Livorno, fatta dagli on. Filippini e Santini, l'avv. Ronconi, assessore comunale di Pesaro, deplora le violenze comuniste. Fu deliberato che i socialisti si dimettano dalle cariche in quelle amministrazioni ove i comunisti sono in maggioranza e fu stabilito che la sede della Federazione e del giornale sia in Pesaro. Ordine pubblico normale essendo la cittadina rimasta indifferente al congresso.
10/03/21 Pesaro Il Prefetto comunica al ministero che tra gli avventizi dell'amministrazione scolastica e provinciale si è costituita una associazione avente come scopo l'inizio di una agitazione finalizzata al loro sistemazione in ruolo. Tale associazione ha sede in Pesaro e sezioni in altre provincie. Il Comitato direttivo è il seguente: Dalmazzone Dolores, nata a Reggio Emilia il 29/6/1892; Tonucci Teresina nata a Pesaro il 19/12/1887; Cardinali Marcello, nato a Pesaro il 17/8/1878; Tortolani Oreste, nato a Roma il 25/1/1893; Giardi Giulio, nato a S.Leo (PS) il 8/5/1881; Raimondi Romolo, nato a Genova il 31/8/1883. Tutti residenti a Pesaro ed impiegati al locale provveditorato agli studi. Sono state emesse varie circolari per dare istruzioni alle sezioni delle altre provincie e una rappresentanza del Comitato di agitazione si sarebbe recata a Roma per interessare alcuni parlamentari alla causa degli avventizi.
11/03/21 Fano In conseguenza della bastonatura del sindaco di Fano, avv. Diambrini Palazzi Alessandro, avvenuta per mano fascista a Bologna, inizia un'agitazione di protesta. Si dispongono rinforzi nella stazione dei RRCC.
20/03/21 Roma Il Ministero dei LLPP comunica al Ministero degli interni che il procedere dei lavori della costruzione della linea ferroviaria S.Arcangelo-Urbino richiederanno presto il graduale licenziamento di numerosi operai. A questo provvedimento si oppongono le Commissioni operaie interne. Anche gli operai, preavvisati di licenziamento (otto giorni) si sono rifiutati di abbandonare il lavoro. Inoltre un impiegato dell'Amministrazione dei lavori, tale Fabi Vincenzo, si è rifiutato di pagare le quote per la locale Camera del Lavoro ed è stato biasimato dagli altri operai e costretto ad allontanarsi entro 5 giorni. Il Ministero chiede quindi garanzie affinchè il Prefetto: sia messo in grado di garantire l'espulsione dei licenziati (per non sprecare inutilmente il denaro pubblico); garantisca l'esplicazione dei lavori da parte dei pubblici ufficiali e provveda al rispetto della legge e dell'ordine pubblico.
23/03/21 Fano Sciopero cittadino contro la detenzione di Errico Malatesta. La Camera del Lavoro di Fano è in contatto con il quotidiano anarchico Umanità Nova. Le forze dell'ordine ricevono disposizioni per perquisizioni domiciliari e al Circolo Anarchico (non eseguite perchè mancava forza sufficente e venne richiesti rinforzi). Nella notte, con due tubi di gelatina (di cui uno solo esplode), si tenta di far saltare il ponte ferroviario presso Fano. Contemporaneamente 5 anarchici danno a fuoco un vagone ferroviario presso la stazione (mentre gli attentatori rientrano in Fano); identificato Ceresani Alcide.
27/03/21 Pergola L'ex legionario Bastianini viene aggredito da circa una trentina di comunisti. Il Bastianini è armato di rivoltella ma non riesce ad estrarre l'arma, spara quindi un colpo dalla tasca e ferisce ad un piede un agressore.
30/03/21 Pergola Si sparge la voce che un gruppo di fascisti stà arrivando per vendicare l'agressione del Bastianini. Il sindaco socialista Binotti per dare l'allarme alla popolazione fa suonare le campane a distesa facendo così accorrere gli operai della miniera di zolfo di Bellisio che presidiarono il municipio. Da una finestra certo Gasperini spara un colpo sulla folla (senza colpire nessuno) immediatamente la casa viene attaccata, malmenando Gasperini, la madre di questo colpise con la roncola alla testa certo Briscolini. Un fratello di costui, alla testa di un gruppo, invadono il circolo cittadino e lo devastano.
31/03/21 Pergola I rinforiz di polizia (50 carabinieri e 100 uomini di truppa), a causa di un guasto, riescono ad arrivare a Pergola solo il giorno dopo i disordini. Nel municipio vengono trolvati alcuni vecchi fucili inservibili, viene tolto lo striscione con lo stemma dei soviet e con la scritta "casa del popolo". Numerose perquisizioni a sovversivi sospetti ma con esiti negativi. Sono identificati 18 autori della devastazione del Circolo ma ne vengono arrestati solo due.
31/03/21 Roma Situazione statistica del Ministero degli interni delle sezioni e degli aderenti ai fasci: per la provincia di Pesaro c'è una sola sezione costituita con 30 aderenti. Il totale nazionale vede 317 sezioni costituite con 80.476 aderenti.
02/04/21 Pergola Un piccolo gruppo di fascisti giunti in motocicletta da Senigallia, affrontano il Sindaco accusandolo degli incidenti e gli richiedono di fare dichiarazione di italianità. Il Sindaco si rifiuta, interviene il commissario e i fascisti si allontanano. Le forze dell'ordine si ritirano da Pergola e rimangono solo alcuni carabinieri di rinforzo.
07/04/21 Casinina Conflitto a fuoco tra carabinieri e rivoltosi. In seguito alle indagini dirette dal Commissario Renzoni, nella notta tra il 30 aprile ed il 1 maggio vengono arrestate 6 persone ritenute responsabili degli incidenti. Il Commissario è proposto per un encomio.
07/04/21 Casinina In seguito al conflitto a fuoco sono ricoverati presso l'ospedale di Urbino due carabinieri. Feriti pure 6  operai sovversivi (di cui 2 con ferite da arma da fuoco, e sempre ricoverati all'ospedale di Urbino); si dice che altri siano rimasti feriti. La Camera del Lavoro di Urbino ha proclamato lo sciopero generale di protesta.
09/04/21 Casinina In seguito alle indagini è risultato che i due carabinieri aggrediti erano colà in servizio in occasione della locale fiera e furono fatti a segno di violenza senza alcun motivo. Ambedue furono feriti, fu anche sottratto loro un moschetto. I carabinieri risposero al fuoco con le armi rimaste. Nei stessi giorni vengono segnalati feriti tra i carabinieri a Sassocorvaro e uno sciopero viene proclamato (ma non ancora effettuato) a Urbino.
10/04/21 Fano Congresso provinciale giovanile comunista, con la partecipazione delle sezioni di Fano, Fossombrone, Cagli, Urbino, Mondolfo, Schieti, S.M. Fabbrecce, Montecalende, S.Pietro Calibano (una ventina di persone in totale). L'avv. Barbaresi relaziona sulle differenze tra partito socialista e comunista. I relatori Cavallari e Mengaroni parlando di stampa e propaganda sostengono la necessità della riorganizzazione dei "ciclisti rossi", mentre si sostiene che la chiusura del periodico "Progresso comunista" (da fondere con Bandiera Rossa) porterà danno alla propaganda ed alla organizzazione. Delegati al congresso di Ancona vengono nominati Cavallari e Mengaroni.
11/04/21 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al Ministero che situazione di Pergola si è fatta molto grave; la popolazione benpensante è timorosa per la vicinanza della miniera di Bellisio dove gli oltre mille operai sono in mano ai comunisti; il comune è in mano al Partito socialista ed ad aggravare la situazione si è anche costituito un gruppo anarchico. Si richiedono rinforzi.
15/04/21 Roma Situazione statistica del Ministero degli interni degli scontri tra fascisti e sovversivi verificatesi dal 1 gennaio al 7 aprile 1921: nella provincia di Pesaro si registra un ferito tra i sovversivi. In campo nazionale si segnalano invece 25 morti tra i fascisti, 41 tra i sovversivi, 16 estranei e 20 morti nelle forze pubbliche. I feriti sono 108 tra i fascisti, 123 tra i sovversivi, 107 tra gli estranei e 50 feriti nelle forze dell'ordine.
17/04/21 Mercatello Il Sindaco di Mercatello denuncia al sottoprefetto di Urbino l'ignobile gazzarra che ha accolto in quel paese la visita, per motivi elettorali, degli on.(popolari) Bertini, Mattei-Gentili e Ciocolungo. (Nello steso giro elettorale nulla è successo a Urbania e S.Angelo in Vado, località amministrate dai "rossi"). Gli incidenti erano incece successi proprio a Mercatello (località guidata da un'amministrazione dei  popolari e dei partiti d'ordine). Il Sindaco denuncia l'inattività delle locali forze dell'ordine ed indica i responsabili degli incidenti: autori principali Bellanti Agostino, comunista e corrspondente del Progresso, Amantini Ario, Mistura Manlio, Cerpolini Giuseppe, Agostini Mario, Matteucci Liberato, Tintori Ubaldo; altri nascosti: Pucci Pasquale, Baldi Adelelmo, Ribiscini Secondo.
23/04/21 Pesaro Il Prefetto comunica al ministero la situazione delle forze dell'ordine nella zona della costruenda linea ferroviaria S.Arcangelo-Urbino: nel comune di Auditore, frazione di Casinina si trovano 25 RRCC, tale forza non può essere ritirata finchè durano le agitazioni degli operai ferroviari recentemente licenziati. Non è possibile neanche dare sostituzioni dato il momento elettorale: si richiedono altri rinforzi.
24/04/21 Pesaro In relazione alle richieste ministeriali sulla compilazione di una statistica sugli incidenti tra opposte fazioni politiche, il Prefetto di Pesaro comunica al ministero che dall'inizio del 1921 a quel momento (aprile) si sono registrati 4 casi di violenze (tre a Pergola ed uno a Pesaro). Tutti i casi furono denunciati alle autorità giudiziarie (dei quali solo uno è terminato con il proscioglimento degli imputati). Sono stati eseguiti 4 arresti di cui tre per le violenze di Pergola (un fascista e due comunisti) ed un sovversivo arrestato a Pesaro. In Italia nello stesso periodo si registrano 652 casi di violenze  (di cui 92 non denunciati perchè perseguibili solo con querela di parte, che non risulta presentata). Vengono eseguiti 1,405 arresti e vengono denunciate a piede libero 366 persone.
25/04/21 Pesaro 1 - Il Prefetto di Pesaro porta a conoscenza del ministero una lettera del questore di Pesaro sulla situazione della forza Pubblica, in ordine alle disposizioni ministeriali circa le elezioni, per i provvedimenti del caso: Non ho a mia disposizione funzionari ed agenti che diano sufficente affidamento perchè le disposizioni vengano osservate; dei funzionari solo il commissario Aldo Mezzabotta ha sufficente attitudine ai servizi attivi di piazza, ma è eccessivamente entusiasta delle azioni fasciste. Il vice comm. Argenti Umberto, causa stato di salute, non può essere adibito a questo servizio; il vice comm. Giglio Salvatore è completamente inadatto ai servizi di ordine pubblico; il vice comm. Mariottini Tommaso è in missione a Bologna, inoltre egli ha richiesto la sua sostituzione e ha dichiarato che non intende effettuare servizi attivi. Il vice comm. Santini Giuseppe, per il suo carattere facilmente eccitabile ed impressionabile è inadatto al servizio di ordine pubblico. Il vice comm. di Fano, De Vita Giovanni, non ha alcuna attitudine al servizio ed è assolutamente inadatto per l'importante ufficio affidatogli.
25/04/21 Pesaro 2 - Continua il Prefetto nel riportare la lettera del Questore: Circa gli agenti investigativi è possibile fare affidamento solo sul Vice Ispettore Sacco Clinio e su due agenti (ma non completamente), mentre sei agenti sono completamente inutilizzabili perchè inetti. Il questore, investito di gravi responsabilità, chiede che venga informato il Ministero dell'Interno della situazione perchè questo provveda ad utilizzare questo personale in altre località dove abbonda il personale è questo è attivo e capace, destinando qui altri funzionari. Il Prefetto nel riportare al ministero la lettera integralmente commenta di non condividere il pensiero del Questore circa il Comm. Mezzabotta, infatti, secondo il Prefetto, la sua simpatia per il fascismo non inciderebbero sulle capacità nel servizio di ordine pubblico.
26/04/21 Roma Il Ministero degli interni dispone l'invio di 80 RRGG di rinforzo.
30/04/21 Roma Situazione statistica del Ministero degli interni delle sezioni e degli aderenti ai fasci: per la provincia di Pesaro ci sono 2 sezioni costituite con 70 aderenti. Il totale nazionale vede 471 sezioni costituite con 98.399 aderenti.
04/05/21 Fano Comizio elettorale dei candidati del blocco nazionalista, arrivati in automobile e seguiti da nuclei di fascisti di Ancona, Senigallia, Arcevia e di Pesaro. Il comizio si svolge senza problemi, ma verso mezzogiorno tre fascisti di Fano vengono fatti segno di colpi d'arma da fuoco (andati a vuoto) in Via S.Leonardo da parte di sovversivi comunisti non identificati. I compagni dei fascisti per rappresaglia si recano presso la Camera del Lavoro che viene devastata e ne asportano la bandiera. Interviene la forza pubblica che ristabilisce l'ordine e i fascisti possono rientrare nelle loro località senza altri incidenti.
06/05/21 Fano Il "Giornale d'Italia" pubblica la notizia che il 4 maggio i fascisti avevano devastato la Camera del Lavoro di Fano incendiando i mobili. Il Prefetto nega questa versione dei fatti e precisa comunque che la bandiera sottratta appartiene al Circolo socialista e non alla Camera del Lavoro.
08/05/21 Pesaro Agitazioni: dalle ore 9 alle ore 11,30 intervennero al comizio, assentandosi dall'ufficio: tutti gli impiegati delle poste e telegrafo, undici dell'Intendenza di finanza, cinque della delegazione del Tesoro, uno della registrazione, tutti del catasto, tre cancellieri del Tribunale, otto dell'ufficio del Provveditorato studi e quattro professori.
10/05/21 Roma Situazione statistica del Ministero degli interni degli scontri tra fascisti e sovversivi verificatesi a tutto l'8 maggio 1921: nella provincia di Pesaro si registrano 7 casi di violenza tra fascisti e sovversivi, 7 denunciati alle autorità giudiziarie di cui 6 con procedimento in corso e uno prosciolto. Un arrestato è fascista mentre gli altri 5 sono sovversivi; i denunciati a piede libero sono 4 fascisti e 19 sovversivi. In campo nazionale vengono registrati invece 1070 casi di violenze tra fascisti e sovversivi con 963 denunciati alle autorità giudiziarie e arresti e 109 non denunciati. Arrestati 381 fascisti e 1420 sovversivi, i denunciati a piede libero sono 857 tra i fascisti e 618 tra i sovversivi.
12/05/21 Pesaro Inizia uno sciopero, per rivendicazioni economiche, del personale telefonico della Società Adriatica; le comunicazioni telefoniche della provincia di Pesaro sono pertanto interrotte.
12/05/21 Pesaro Nuova segnalazione statistica del Prefetto fino al 8 maggio i casi di violenza politica sono sette (oltre ai tre di Pergola e quello di Pesaro si segnalano 3 nuovi casi a Fano). Al momento tutti i casi sono stati denunciati mentre per uno solo il giudice ha deciso (con il proscioglimento). Arrestate sei persone di cui uno solo fascista mentre i denunciati a piede libero sono 4 di parte fascista e 19 di parte sovversiva.
14/05/21 Pesaro Il Prefetto segnala che l'Ufficale aviatore, in servizio presso il campo d'aviazione di Capua, Nullo Renganeschi (a Pesaro in licenza) è partito con un monoplano Candono 80 hp (di proprietà del fratello Antonio, uno dei maggiorenti repubblicani del posto) diretto ad Ancona e lanciando manifesti di propaganda elettorale lungo il percorso. Per tal scopo l'aviatore aveva portato con se tal Casali Nicola (anarchico e pregiudicato) e alcuni manifesti furono lanciati sulla città. Ma non appena l'aereo giunse a Porta Fano, per un guasto al motore, precipitò e i due aviatori rimasero feriti
15/05/21 Fano Borghini Giovanni fascista di Lugo transita lungo la banchina del porto, riconosciuto come fascista entra in discussione con un gruppo di socialisti che per provocazione si mettono a cantare "bandiera rossa". Intervengono altri due marinai tra cui Guerri Remo che afferra il Borghini e lo fa precipitare in mare. Il Borghini esperto nuotatore si mette in salvo e poi esplode contro i suoi avversari alcuni colpi di pistola che feriscono alle gambe Guerri.
15/05/21 Pesaro Giunge a Pesaro, in automobile (improvvisamente e senza segnalazioni) un gruppo di fascisti di Bologna. Non vengono segnalati incidenti, ma verso le ore 15 quando il gruppo faceva ritorno a Bologna, giunto presso la frazione di Cattabrighe fu fatto segno da atti di provocazione da parte di un gruppo di sovversivi. Un fascista espolde dei colpi di pistola ferendo (non gravemente) una persona. L'automobile è stata segnalata alla questura di Bologna per l'identificazione delle responsabilità degli autori.
17/05/21 Fano In seguito all'episodio del giorno 15 arrivano da Lugo, con due autocarri, circa 30 fascisti, armati di rivoltelle e moschetti; senza entrare nel centro cittadino si dirigono verso la sede dell'"Unione Marinai", sita in Viale Cairoli fuori porta Giulia. Forzata la porta vi penetrenano devastandola e causando danni per lire 1.500. Vengono esplosi colpi d'arma da fuoco a scopo intimidazione. Quando le forze dell'ordine arrivano (i camion non erano stati segnalati) i fascisti sono già fuggiti. Nell'occasione viene arrestato un fascista del luogo trovato armato di rivoltella.
20/05/21 Pesaro Il Prefetto, su sollecitazione del Sottosegretario all'Interno Porzio, comunica che non risultano incidenti o minacce al Sindaco di Pergola. Risultano invece disordini, prontamente repressi, il 30 marzo per ingiustificato allarme sparso dallo stesso Sindaco circa incursione fascista.
20/05/21 Roma Statistica del Ministero degli Interni sui morti e feriti nella giornata del 15 maggio, giornata di elezioni politiche: nella provincia di Pesaro i morti sono tre (tra gli estranei); i feriti sono uno tra i socialisti e uno tra gli estranei. In Italia vengono registrati invece 10 morti tra i fascisti, 7 tra i sovversivi, 11 tra gli estranei e 1 tra le forze dell'ordine mentre i feriti sono 100 tra i fascisti. 104 tra i sovversivi, 97 tra gli estraeni e 22 tra le forze dell'ordine.
31/05/21 Roma Situazione statistica del Ministero degli interni delle sezioni e degli aderenti ai fasci: per la provincia di Pesaro ci sono 3 sezioni costituite con 130 aderenti. Il totale nazionale vede 1001 sezioni costituite con 187.098 aderenti.
01/06/21 Pesaro Comizio alle ore 9, gli impiegati abbandonano gli uffici: completamente postelegrafonici e finanze, in maggioranza altri uffici eccetto Prefettura e Questura. Al ritorno del comizio inizia moderato ostruzionismo.
02/06/21 Pesaro Alle ore 16 circa 150 impiegati (in massima parte uffici postali e finanziari) convennero al comizio preceduti dal prof. Chiaparatole, abbandonando uffici e scuole. Per l'indomani alle ore 16 è previsto un altro comizio.
03/06/21 Pesaro Gli uffici funzionano regolarmente salvo ostruzionismo postale e telegrafico. Alle ore 16 assenza completa impiegati che si recano al comizio, con esclusione dei professori e degli uffici della Questura e Prefettura.
04/06/21 Pesaro Agitazione del personale: situazione invariata, però alcuni funzionari giudiziari, carcerari e agenzia delle imposte non disertarono il lavoro così come 4 funzionari Provveditorato studi. Due soli professori abbandonarono le lezioni a Pesaro, nessun altro in Provincia.
06/06/21 Roma Statistica del Ministero degli Interni sugli episodi di violenza politica a tutto il 31 maggio 1921. Nella provincia di Pesaro sono registrati 10 casi di violenze tra fascisti e sovversivi tutti denunciati alle autorità giudiziarie. Vengono effettuati 5 arresti tra i sovversivi e uno tra i fascisti; i denunciati sono 19 sovversivi e 7 fascisti. In Italia sono registrati 1789 casi di violenza tra le opposte fazioni politiche di cui 1698 denunciati e 91 casi non denunciati. Si contano 803 fascisti arrestati contro 2497 sovversivi arrestati. I denunciati a piede libero sono 1911 tra i fascisti e 1295 tra i sovversivi.
06/06/21 Pesaro Nessun incidente nell'andamento del servizio degli uffici per effetto dell'agitazione del personale.
06/06/21 Roma Statistica del Ministero degli Interni sulle perquisizioni eseguite dal 20 giugno 1920 al 31 maggio 1921 per il sequestro di armi e materiale esplodente: nella provincia di Pesaro sono effettuate 100 perquisizioni, sono sequestrati 4 fucili, 6 rivoltelle e pistole, 2 armi bianche, 11 cartucce e 4 kg di gelatina esplosiva. In Italia sono registrate oltre 50,000 perquisizioni (sequestrati 6 cannoni, 44 mitragliatrici, 31,732 fucili, 4,377 rivoltelle, 2,372 bombe a mano, 5,537 pugnali ed armi bianche, 60,000 cartucce, oltre 150 tonellate di esplosivi ed altre armi.
07/06/21 Roma Il Ministero della guerra propone delle indagini sul comportamento dell'ufficiale aviatore Nullo Rengareschi, in quanto ritenuto implicato nel lancio di manifesti e volantini da un aeroplano, a favore del partito repubblicano, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche.
07/06/21 Pesaro Tutto procede regolarmente nei pubblici uffici e nelle scuole
09/06/21 Pesaro Agitazione nei pubblici uffici: come giorni precedenti senza però assenze arbitrarie degli insegnanti
10/06/21 Pesaro Agitazione servizi pubblici: situazione invariata. Un comizio in forma privata è stato tenuto dopo la chiusura degli uffici.
11/06/21 Pesaro Agitazione dei servizi pubblici: il Prefetto comunica che le scuole elementari furono disertate dai due terzi degli insegnanti, mentre gli uffici procedettero regolarmente.
15/06/21 Pesaro Aggiornamento statistico dei casi di violenza. A tutto il 31 maggio si contano 10 casi di violenza di cui tre a Pergola e due a Pesaro. Sei arresti eseguiti (uno fascista e 5 sovversivi); i denunciati a piede libero sono sette di parte fascista e 19 di parte comunista.
18/06/21 Apecchio Un nucleo di fascisti armati di moschetti e rivoltelle provenienti da Città di Castello, perquisiscono le case di numerosi militanti di sinistra e devastano la sede del Circolo socialista. Le forze dell'ordine non intervengono.
18/06/21 Pesaro In gruppo di fascisti entrati nel Caffè del Commercio di Corso XI settembre, malmenano socialcomunista Petrini Balilla, pittore di Urbino. Autore delle lesioni è identificato in Baviera Antonio (domiciliato a Bologna), ricercato per mandato di cattura per minacce a pubblico ufficiale e detenzione di armi ed esplosivi. L'arrestato riusciva ad evadere.
18/06/21 Pesaro Filippetti Antonio, presidente della Coop. di Consumo di Borgo Pantano e Ricci Antonio, denunciano che un gruppo di fascisti, recatisi nella località Borgo Pantano, commisero atti di minaccia contro il Ricci e il suo figlio Osvaldo, rincorrendo il Ricci ed esplodendo contro la sua abitazione colpi di pistola.
20/06/21 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero le attività esercitate per contenere il carovita e per i ribassi dei generi di prima necessità. Il rapporto inizia con la situazione della Commissione Arbitrale istituita in conformità alla legge 30.9.20: nella prov. si sono tenute solo poche riunioni perchè i componenti ritenevano limitati i poteri concessi dalla legge, pertanto il Prefetto ne provoca le dimissioni e la sostituzione con altri componenti. Nonostante questo, garantisce di aver rigorosamente applicato tutte le disposizioni contenute nella legge citata al fine di un calo dei prezzi. Promuove una riunione di commercianti ed industriali che si accordano per vendere la merce in magazzino a prezzi di costo (o anche sotto). Fa pressioni ai produttori perchè pratichino ribassi della carne bovina ed ovina, del latte, della frutta e verdura. Concerta con il Consorzio ribassi tra il 30 e 40% dei prezzi di grassi suini, olii, pesci salati e conservati, carni conservate e i saponi. Le cooperative di consumo vengono invitate a rifornirsi dei prodotti in vendita a prezzi favorevoli per esercitare una azione calmieratrice.
21/06/21 Pesaro Ad una richiesta d'informativa da parte del Ministero sugli scontri tra popolari e sovversivi a Mercatello (denunciata dal sindaco), il Prefetto risponde che proprio a quel sindaco, ed alla mancata segnalazione alle autorità di PS della gita colà avvenuta degli onorevoli popolari, si devono gli incidenti. Infatti se a Urbania e a Sant'Angelo in Vado non erano successi incidenti il motivo era il servizio di vigilanza predisposto. Mentre la stazione dei RRCC di Mercatello, ridotta a tre uomini perchè appunto era stato inviato personale a S.Angelo ed Urbania, non potè impedire la manifestazione ostile agli esponenti popolari, anche perchè se è vero che i facinorosi erano pochi, la folla che li seguiva era composta da circa un migliaio di persone.
22/06/21 Fano Nella tarda serata, in località cavalcavia (ferroviario) vengono esplosi una ventina di colpi contro tre fascisti del luogo rimasti illesi.
23/06/21 Ancona Il Prefetto di Ancona comunica al Ministero che i minatori della soc. Montecatini minacciati di licenziamento per la crisi commerciale del zolfo minacciarono occupazione stabilimento e chiesero solidarietà agli operai della miniera di Cabernardi (presso Sassoferrato, prov. An) che rifiutarono. Si teme che minatori possano recarsi a Cabernardi per impedire il lavoro; si richiedono rinforzi.
23/06/21 Pergola Inizia l'agitazione dei dipendenti della miniera di Bellisio Solfare, il Prefetto richiede un rinforzo di 50 carabinieri, però il Comando della legione di Ancona risponde che ciò non è possibile. Data la situazione richiede al Ministero che provveda per disporre del rinforzo richiesto.
23/06/21 Pesaro Il Prefetto preannuncia che dal 1° luglio la Montecatini, proprietaria della miniera di Bellisio (Pergola), procederà alla chiusura dello stabilimento per ristrutturarlo e procedere poi alla riapertura con personale ridotto. Vengono previsti 300 licenziamenti. E' minacciata una occupazione dello stabilimento e l'invasione delle miniere di Cà Bernardi e Percozzone. Per tutela dell'ordine pubblico si richiedono rinforzi di 50 RRCC al comando di Ancona e 100 uomini di truppa.
24/06/21 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che al momento non ci sono agitazioni nelle miniere di Cabernardi. E' invece prevista una conferenza di Buozzi, segretario Camera del Lavoro di Pesaro e D'Aragona, segretario della Confederazione Generale del Lavoro, dalla quale dipenderà l'atteggiamento dei minatori.
06/07/21 Roma Viene riconosciuto un encomio al Commissario di PS Guido Renzoni per le indagini effettuate circa un conflitto avvenuto tra rivoltosi a Casinina, conclusosi con l'identificazione dei responsabili.
19/07/21 Montegrimano Incendio doloso di tredici govoni. I RRCC di Pennabilli procedono con le indagini e rilevano che gli autori dell'incendio sono aderenti alla Lega contadini del luogo. Perquisizioni eseguite nella sede della Lega fruttano documentazione comprovanti reato, altri danneggiamenti ed estorsioni occultate dagli interessati per paura di rappresaglie. Quattro arresti e 17 denunciati compreso Montanari Raffaele, sindaco di Montegrimano.
22/07/21 Pesaro Il Prefetto di Pesaro con una nota diretta al Presidente del Consiglio dei ministri segnala la situazione sempre più grave della disoccupazione nella provincia. Timori vengono espressi per l'ordine pubblico e si auspica l'avvio di lavori pubblici al fine di porre qualche rimedio. I dati: i disoccupati sono più di tremila; duemila edili nella stagione estiva sono dediti ai lavori in campagna, ma al cessare di questi lavori la massa dei disoccupati potrebbe arrivare tra i 12 e i 15 mila (per il chiudersi di stabilimenti ed il ridursi di altri). I comuni e la provincia hanno avviato lavori che attendono di essere finanziati. Lo stato ha alcuni progetti, quello del completamento della linea ferroviari S.Arcangelo-Urbino o quello del prolungamento dei moli dei porti di Pesaro e Fano, ma questi progetti hanno delle difficoltà.
22/07/21 S.Angelo in Vado Una cinquantina di giovani, guidati da tale Cavallari, noto comunista del luogo, armati di bastoni sfilarono per il paese incolonnati cantando inni sovversivi e propagandando l'organizzazione degli Arditi del popolo.
24/07/21 Cagli Su iniziativa del comunista Pieretti Giuseppe si costiuisce a Cagli una sezione degli Arditi del popolo con l'adesione di una quarantina di individui reclutati tra anarchici, comunisti e socialisti del luogo.
04/08/21 Fano Conflitto a fuoco in cui rimane ferito Petrucci Giuseppe, responsabili identificati nei fascisti: Biscottini Luigi, Montesi Giovanni, Zauli Pietro, Mazzucca Michele, Marconi Guglielmo (tutti di Fano) e Piermattei Ermanno (di Fossombrone)
05/08/21 Fano Il Prefetto di Pesaro comunica al ministero la costituzione a Fano di una sezione degli Arditi del Popolo, composta da appartenenti ai partiti sovversivi, in particolare da elementi anarchici e comunisti.
06/08/21 Fano Un gruppo di fascisti si scontra con un gruppo di sovversivi; i fascisti esplodono alcuni colpi di pistola (andati a vuoto) e poi fuggono.
10/08/21 Pesaro Un gruppo di fascisti ferma e molesta un gruppo di 4 giovani simpatizzanti di sinistra. I giovani si danno alla fuga ma uno di loro (identificato in Ebenpacher Roberto, nato a Roma 7.6.1896, chaffeur) dopo breve tratto si ferma ed esplode un colpo di rivoltella in direzione dei fascisti, senza colpire nessuno. Viene arrestato Ebenpacher e Gianesi Carlo.
11/08/21 Fossombrone Il Prefetto comunica al Ministero un prospetto informativo sul gruppo degli Arditi del Popolo da poco costituitosi a Fossombrone. Data costituzione 31.7.1921; n. componenti: 50 (tutti elementi "teppistici" della città appartenenti ai partito anarchico e comunista, il gruppo è diviso in tre squadre ed i componenti portano all'occhiello il distintivo del movimento); dirigenti: Bonci Edulo (organizzatore e capo squadra), Ferretti Olindo (capo squadra), Tonucci Celso (capo squadra); locale di riunione: sede del gruppo anarchico "P. Gori" (sito in via R.Albani, 2).
14/08/21 Fano Cerimonia (privata), al Teatro, di inaugurazione del gagliardetto dei fasci di combattimento di Fano. Dalle sezioni della provincia arriva solo la rappresentanza di tre fascisti per sezione, per un totale di 150 partecipanti. Intervengono On. Gai, Dott. Renato Castelfranchi (segretario fascio Pesaro) e Italo Balbo (segretario fascio Ferrara). Al termine cerimonia breve corteo dal Teatro alla sede del fascio. Le forze dell'ordine che presidiavano tutta la città arrestano 4 comunisti e due fascisti in possesso di armi.
14/08/21 Pesaro Inaugurazione del gagliardetto del fascio di combattimento di Pesaro. E' prevista cerimonia a Teatro e corteo con partecipazione di fascisti di altre regioni e con le garanzie presentate dal Marchese Filippo Solari, generale in aspettativa. Ma la nomina a segretario del fascio di Renato Castelfranchi (ex socialista ed esaltato) inizia a preoccupare i funzionari della Pubblica Sicurezza (anche perchè Solari aveva ritirato le garanzie e perchè la manifestazione era improntata alla critica dell'accordo di Roma e pertanto definita contro le direttive della propria organizzazione e quindi contro l'autorità dello stato). Pertanto la manifestazione viene proibita.
18/08/21 Pesaro Il Prefetto di Pesaro, dietro sollecitazioni ministeriali, comunica che non risulta, fino ad ora, che da parte di elementi comunisti della zona si stia organizzando propaganda sovversiva tra le truppe
24/08/21 Fano Mentre 4 RRCC ed un tenente transitavano in Piazza Costanzi, passando davanti al Bar Moderno erano oggetto di colpi di arma da fuoco da parte di alcuni (80) ritenuti comunisti che erano li riuniti. I Carabinieri rispondono al fuoco. Nessun ferito, 10 arresti tra i comunisti.
29/08/21 Urbino Il Sindaco Baldeschi scrive al Ministero degli interni lamentandosi che, nonostante le dichiarazioni di intensificazione dei lavori ricevute poco tempo prima, la Direzione delle ferrovie disponeva la sospensione dei lavori della nuova linea ferroviaria a partire dal 3 settembre. A nome della cittadinanza esprime notevole preoccupazione.
02/09/21 Pesaro Il Direttore dei lavori della ferrovia S.Arcangelo - Urbino, a causa di mancanza di fondi dispone la sospensione di diversi operai. Il Prefetto interviene presso il Ministero dei LLPP per sbloccare i fondi e per non sospendere il lavoro.
16/09/21 Fossombrone I RRCC di Fossombrone vengono in possesso di alcune circolari diramate dagli Arditi del Popolo di Roma e diffuse in Fossombrone.
04/10/21 Urbino Diversi fascisti entrano in un'osteria di Gadana e si scontrano con un gruppo di operai che tornavano a casa, colpendoli e malmenandoli. Un fascista spara colpi di rivoltella contro gli operai e i carabinieri che erano accorsi.
04/10/21 Urbino Il Brigadiere della Finanza Capozzi è fatto segno di violenza da parte di un gruppo di facinorosi, interviene in sua difesa il fascista Bardeschi Paolo e impedisce che il brigadiere sia sopraffatto; arrestato un agressore.
05/10/21 Pesaro Il Capitano di Finanza Iacopini viene informato dal fascista Bardeschi che alcuni degli agressori del finanziere la sera prima si trovano al Caffè del Commercio, in Corso XI Settembre, e vi si reca subito per procedere agli arresti (accompagnato anche dal Bardeschi). Arrivati il Bardeschi indica due individui che vengono subito arrestati (i comunisti Pantucci Aurelio e Songini Patrizio). Insieme a costoro viene arrestato anche il repubblicano Moroni Dante che cercava di impedire l'arresto dei due.
05/10/21 Urbino Un gruppo di fascisti si apposta sulla strada per Schieti, ferma e perquisisce, a mano armata, un gruppo di operai della ferrovia che stavano tornando dal lavoro. Tale fatto creava fermento tra gli operai che lasciavano il lavoro e si riunivano in Piazza. Incontrato il fascista Casoli Risisero lo aggredirono, il Casoli estrasse la rivoltella ed esplose un colpo in aria. Arrestati tre fascisti per porto abusivo di rivoltella e violenza privata.
06/10/21 Pesaro Assemblea dei metallurgici convocata dalle due Camere del Lavoro (confederale e sindacale). Prendono la parola Buozzi, Franca, Talevi, Pezzolesi, Filippetti, Frizzotti ed altri operai. Viene approvato l'operato delle commissioni delle due Camere del Lavoro. Al termine della riunione viene approvato un ordine del giorno che protesta contro le violenze ad opera dei fascisti.
07/10/21 Ancona Tre fascisti di Ancona partono per una spedizione punitiva ad Urbino dove due giorni prima si erano verificati incidenti tra fascisti e militanti di sinistra. A Fano vengono intercettati ed arrestati (Mostardi, Veroli, Pelli)
07/10/21 Fano 1 - Il Prefetto di Pesaro relazione al Ministero degli Interni sull'arresto dei fascisti Mostardi Rodolfo ed altri due (Veroli e Tilli) alla stazione ferroviaria per porto abusivo di armi e munizioni. Vengono poi condannati ad alcuni giorni di carcere.
07/10/21 Fano 2 - Preavvertiti da Ufficio di PS di Ancona che stavano giungendo con treno alcuni fascisti armati, si recano in stazione il Vice Commissario Carrozza, il Tenente dei RRCC Guerrieri Gino ed il Sottotenente delle GGRR Balzamo Pietro. Individuati i quattro fascisti questi furono fermati e trovati in possesso di armi: Mostardi Rodolfo, un moschetto mod. 91, una pistola mod. 89 carica con 6 colpi ed uno sfollagente in acciaio; Veroli Remo, una pistola automatica carica con 8 colpi e di 24 caricatori per moschetto; Tilli Lino, una grossa mazza ferrata rivestita di nerbo di bue. Intanto si era formata una folla di curiosi e i fascisti furono tradotti in carcere.
07/10/21 Fano 3 - Viene interrogato in carcere, dal funzionario di PS, il fascista Veroli (che è pregiudicato) che tiene un comportamento arrogante e provocante negando perfino di essere stato trovato in possesso di armi. Il SottoTenente Balzamo (delle Guardie Regie) fa un commento negativo del comportamento del fascista che risponde con un "vigliacco sarà lei"; a questo punto il sottotenente dà uno schiaffo al Veroli che, al fine di farsi sentire dai suoi amici, inizia a piangere e lamentarsi. Uno di questi appna liberato rientra in Ancona ed al locale fascio riferisce l'accaduto con notevoli esagerazioni.
08/10/21 Ancona Protesta del Direttorio del fascio di Ancona diretta al Presidente del Consiglio dei ministri su comportamento del Sottotenete delle Guardie Regie a Fano nei contronti dei tre fascisti.
08/10/21 Pesaro Viene preannunciata per il giorno 11 uno sciopero dei telefonisti della Società Adriatica; se non saranno risolte da Commissione vertenza su equo trattamento e aumenti come previsto dalle nuove tabelle approvate già dal primo agosto e in ordine alla riassunzione degli avventizi (pur avendo anzianità di servizio di sei mesi al primo di agosto erano stati licenziati). Il Prefetto da disposizioni per assicurare comunicazioni telefoniche tra principali centri della provincia mentre è in atto un tentativo di evitare (o di rimandare) lo sciopero.
10/10/21 Roma 1 - Inizia da parte del Comando generale della Guardia Regia (evidentemente sotto pressioni politiche) un'inchiesta sul comportamento del Sotto Tenente Balzamo. Indaga prontamente il Colonnello Araldi che dopo aver ascoltato diverse testimonianze relaziona al comando generale. Il Comando Generale trasferisce il Sotto Tenente Balzamo in Sardegna (Il Sotto Tenente era giunto il 4.9.21 con 30 RRGG di rinforzo proveniente da Verona). Poi al Sotto Tenente è inflitta la punizione di a 45 gg di arresti (salvo procedimenti giudiziari a suo carico su eventuale denuncia del Direttorio Fascio Ancona, che aveva inoltrato protesta al Ministero degli Interni) perché nell'ufficio del Capo guardia del carcere, durante un interrogatorio di un detenuto fascista (Mostradi Rodolfo, arrestato per detenzione di armi alla stazione il 7/10/1921) rivolgeva a questo una frase inopportuna e ricevuto per risposta l'epiteto di vigliacco, rispondeva dando uno schiaffo al detenuto.
12/10/21 Urbino Il giornale repubblicano "l'Azione" riferisce che alcuni carabinieri in servizio ostentano distintivi fascisti, e ironizza invitando gli ex repubblicani Bedetti e Antimi a congratularsi col carabiniere. I RRCC individuati sono puniti e trasferiti fuori provincia.
13/10/21 Urbino Una numerosa delegazione di operai disoccupati, quelli recentemente licenziati per i rallentamenti dei lavori ferroviari, si recano dal sottoprefetto di Urbino per reclamare lavoro. Fanno presente che attualmente sono impiegati 400 operai e altri 250 potrebbero essere occupati subito ed altri 350 quando inizieranno i lavori del viadotto di Schieti. Il sottoprefetto commenta che in Urbino vi sono attualmente 600 disoccupati che potrebbero essere quindi tutti occupati nei lavori ferroviari se il ministero dei Lavori Pubblici facesse intensificare i lavori. Per ragioni di ordine pubblico le autorità provinciali chiedono urgenti provvedimenti.
04/11/21 Pergola Ad un gruppo di cittadini (fascisti e nazionalisti) che chiedeva di far suonare le campane della torre civica in occasione delle onoranze al milite ignoto, si riferisce che il Sindaco Binotti di Pergola abbia risposto "la chiave della torre l'ho sulla punta della mia rivoltella". Ciò è riferito in un verbale del Maggiore Gandin, comandante della divisione reali carabinieri di Pesaro del 24/12/1921. Nel documento, oltre ad elencare una serie di malefatte del Sindaco Binotti (che aveva inoltrato una protesta il 5.12.21 al Ministero Interni sulla situazione di Pergola tramite suo fratello, eletto deputato nella circoscrizione di Genova) si mira a santificare il comportamento imparziale dei carabinieri di quella stazione (che "solo incidentalmente e per irrisione" giravano in servizio facendo mostra di un distintivo fascista sulla divisa).
06/11/21 Fano Nel pomeriggio, di ritorno da Roma, giunge a Fano la bandiera del 94° Reggimento di fanteria (di stanza a Fano); ricevuta in stazione da rappresentanti del fascio di combattimento ed altre associazioni. Un corteo accompagna la bandiera fino alla sede del Reggimento e poi si sciolglie. Un nucleo di fascisti con gagliardetto anzichè far ritorno nella sede fascista si reca in Piazza XX Settembre al canto di inni. Improvvisamente dai vicoli circostanti furono sparati, ad opera di sovversivi, diversi colpi di rivoltella (andati a vuoto).
27/11/21 Cagli Pubblico comizio fascista al teatro di Cagli, presenti 100 persone. Parlano On. Gai e Raffaele Riccardi.
28/11/21 Cagli I fascisti Vanello Luigi e Bedetti Luigi di Urbino, trattenutisi a Cagli dopo il comizio fascista della sera precedente sono minacciati da un gruppo di comunisti. Per rispondere a tale agressione viene progettata una spedizione punitiva dal direttorio dei fasci di Ancona con la presenza di elementi di Gubbio, Città di Castello, Pesaro, Fano, Urbino ed altre località. Il Prefetto per evitare incidenti invia uomini. Alcuni fascisti giunti nel pomeriggio vengono fermati dai Carabinieri. La locale stazione dei Carabinieri informa poi il Prefetto di un accordo tra fascisti, socialisti e comunisti per evitare violenze a condizione di tolleranza sulle reciproche manifestazioni.
30/11/21 Roma Il Comando del 2° corpo della Guardia Regia (Bonansea) chiede che le 30 RRGG che si trovavano a Pesaro dal 3.9.21 e poi spostate a Fano dal 4.9.1921, trascorsi tre mesi rientrino in Verona.
03/12/21 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che la situazione dell'ordine pubblico a Fano è sempre minacciosa a causa deglla agitazione agraria e popolare contro amministrazione comunale socialista.
03/12/21 Roma Il Ministro autorizza il mantenimento del rinforzo di 30 RRGG a Fano, ma solo fino alla fine del mese.
04/12/21 Mondavio Comizio pubblico contro la sopressione della Pretura di Mondavio; oratori Avv. Bezziccheri Augusto e consigliere prov.le Filippo Monti. Viene approvato un ordine del giorno di protesta.
11/12/21 Fano Il legionario fiumano Montesi Giannino viene fermato, mentre rientrava a casa, da tre persone che chiedono spiegazioni circa un manifesto affisso a firma degli "ex legionari fiumani di Fano", ai quali il Montesi appartiene in località Ponte Rosso (ad un km dal centro cittadino). Nella discussione Montesi viene colpito subendo una lieve ferita, lo stesso riesce ad allontanarsi in bicicletta. Nel tardo pomeriggio due ex legionari che si recavano a Pesaro in bicicletta per informare sul fatto il fascio locale, giunti nei pressi di Villa Adriatica (due km da Fano) furono fatti segno di alcuni colpi di rivoltella andati a vuoto (pertanto il Prefetto sconsiglia il ritiro delle 30 RRGG di rinforzo nella città di Fano).
12/12/21 Pesaro Lettera del Prefetto sullo stato dell'ordine pubblico in Fano. Evidenziata fase di forte lotta politica tra partiti d'ordine e partiti sovversivi forti di una notevole presenza comunista ed anarchica di parecchie centinania di aderenti. Si ricorda gli incidenti del luglio del 1920 quando la città fu in preda all'anarchia (popolazione turbolenta che risente dell'azione politica della vicina Ancona). La situazione potrebbe ulteriormente aggraversi per il fatto del ventilato scioglimento del consiglio comunale (giunta socialista). L'esiguo numero di carabinieri non garantirebbe ordine pubblico (pertanto sconsiglia il ritiro delle 30 RRGG).
14/12/21 Fano Un gruppo di fascisti, con a capo il segretario politico, irrompe nel Caffè del Teatro provocando con parole e minacce i comunisti ivi presenti. Diffusasi la notizia si raduna in piazza un minaccioso assembramento di comunisti ed anarchici; l'intervento di RRGG e RRCC fa sciogliere la manifestazione senza ulteriori incidenti.
14/12/21 Pesaro Il Prefetto comunica preoccupato al ministro la notizia, pervenuta dal direttore dei lavori della ferrovia S.Arcangelo-Urbino, della sospensione dei lavori e del licenziamento di 500 operai. Timori per eventuali agitazioni ed ordine pubblico.
15/12/21 Fano All'uscita dal lavoro delle operaie della Filanda Bosone si sentono tre detonazioni che attrassero sul luogo molti curiosi tra cui fascisti e comunisti; la presenza delle forze dell'ordine impedisce il sorgere di contrasti tra i diversi gruppi. Il Prefetto di Pesaro ritiene che possa escludersi lo sparo da parte di fascisti, mentre è più probabile che siano stati esplosi petardi da parte di sovversivi al fine di creare incidenti ed allarmare la popolazione. (.... pertanto si sconsiglia il ritiro di 30 RRGG).
17/12/21 Mondavio Sciopero generale cittadino di protesta contro la chiusura della Pretura di Mondavio.
21/12/21 Pesaro Vengono organizzate delle zone di sbarramento per impedire gli spostamenti di bande armate. Nella provincia di Pesaro sono organizzati blocchi a Urbino, Fano, Cagli e Pergola. (guarda caso la circolare ministeriale dedica più attenzione agli spostamenti degli "arditi del popolo" che a quelli dei fascisti).
24/12/21 Roma Il Ministero degli Interni informa il Prefetto di Pesaro e la Direzione Generale della Pubblica Sicurezza della revoca della sospensione dei lavori sulla linea ferroviaria S.Arcangelo - Urbino.
26/12/21 Pesaro La "rigorosa" inchiesta del Comandante della divisione carabinieri di Pesaro sulla situazione dell'ordine pubblico a Pergola è inviata al Ministero degli Interni insieme ad una petizione di numerosi abitanti di Pergola che protestano contro le accuse che si fanno all'Arma dei carabinieri. In questa lettera si dichiara, tra l'altro, che il contegno energico di questi fece capire ai bolscevichi di Bellisio che la repubblica dei Soviet non era così prossima.
03/01/22 Fano Sciopero alla Fornace laterizi F.lli Fucili di Cuccurano per richiesta aumento salario. Lo sciopero termina il giorno 18 senza nessun miglioramento per gli operai.
17/01/22 Pesaro 1 - Il Prefetto segnala al Ministero che l'ordinanza del Sindaco di Fano che con frasi apologetiche sulla Rivoluzione Russa concedeva una vacanza alle scuole per il giorno 15 novembre, è stata bloccatta dall'intervento del Prefetto e dal Provveditore agli Studi.
17/01/22 Pesaro 2 - Il Prefetto di Pesaro comunica, che per effetto scioglimento Consiglio Comunale di Fano e miglioramento situazione ordine pubblico, a fine mese è possibile far rientrare il rinforzo di RRGG nella propria sede. In caso di necessità in quel comune si provvederà con invio di reparti di stanza a Pesaro
24/01/22 Roma Il Ministro degli Interni chiede chiarimenti al Ministro dell'Istruzione per la vacanza concessa dal Sindaco di Fano alle scuole di quella città in occasione dell'anniversario della Rivoluzione Russa.
02/02/22 Roma Il Generale Bonansea, per disposizioni DG PS e Prefetto Pesaro, ordina il rientro a Verona di 30 RRGG che erano distaccate a Fano come rinforzo.
03/02/22 Pesaro Sciopero degli avvocati contro giudici del Tribunale di Pesaro e per il completamento del personale di cancelleria e per il buon funzionamento degli uffici giudiziari
04/02/22 Fano Durante la notte nella frazione di Cuccurano i fascisti Adanti Ermete e Spinaci Giovanni, che si erano colà recati per una festa da ballo,  sono inseguiti da un forte gruppo di comunisti del luogo; i fascisti si rifugiano in casa di un fascista del luogo da dove, permanendo il gruppo di comunisti favanti alla casa, esplosero colpi di fucile dalla finestra.
04/02/22 Pesaro Il Colleggio capimastro e appaltatori per lavori edili deliberava riduzione salario ai muratori e 9 ore giornaliere nei mesi da maggio ad agosto e 7 ore nei mesi gennaio e dicembre. Gli operai non accettano modifiche e scendono in sciopero
05/02/22 Fano Un gruppo di sette fascisti di fano, guidati dal Segretario politico Raffaele Riccardi, si recano a Cuccurano per vendicare il fatto dei giorni precedenti. Recatisi nell'Uffico Postale dove lavorava Pieretti Vitaliano lo aggrediscono e percuotono (armi in mano). Essendo Pieretti pubblico ufficale (postale) vengono arrestati il Riccardi e Mazzucca Carlo. Mentre per l'agressione ai fascisti Spinaci e Adanti vengono arrestati: Borgogelli Fortunato, Tazzari Umberto, Vitali Alipio, Gramolini Antonio, Lorenzetti Virgilio.
10/02/22 Fano Telegramma del Ministero raccomanda il Prefetto di Pesaro di intensificare opera di disarmo dei sovversivi fanesi procedendo a perquisizioni domiciliari.
12/02/22 Pesaro Congresso annuale della Camera Confederale del Lavoro di Pesaro. Nelle elezioni vittoria della lista socialista con 3.159 voti contro i 2.087 della lista comunista (industria 2.581 socialisti e 683 comunisti; agricoltura 1.404 comunisti e 578 socialisti).
13/02/22 Fano In un quartiere popolare del centro di Fano, denuncia il fascista Mazzucca Carlo, mentre lo stesso rientrava a casa, è fatto segno di due colpi di rivoltella andati a vuoto, sparati da persone in agguato. Il funzionario di PS che ricevette denuncia del fatto procedette a numerose perquisizioni nei confronti di sovversivi del luogo ma con esiti negativi. Dalle indagini risulta che il Mazzucca, dall'ingresso della sua abitazione, rispose al fuoco con numerosi colpi di rivoltella che ferirono certo Ghiandoni Ettore mentre questi si era affacciato alla finestra di casa (di fronte al palazzo dove abitava il Mazzucca) nel sentire le detonazioni. Il Mazzucca è arrestato per porto d'armi senza licenza, per sparo e lesioni colpose al Ghiandoni. Le indagini proseguono per accertare se il Mazzucca abbia o meno simulato l'attentato essendo solito a ricorrere a tale espediente per provocare spedizioni punitive.
14/02/22 Fano Assicurazioni del Prefetto al Ministero su frequenti perquisizioni (a persone e associazioni) disposte da autorità PS e RRCC per il rinvenimento di armi ed esplosivi. Al momento, tranne il sequestro di una baionetta austriaca, le perquisizioni hanno dato esito negativo. Il Prefetto però dispone la ripetizione di dette perquisizioni.
18/02/22 Cagli Raffaele Riccardi ed un altro fascista si recano a Cagli per un giro propagandistico. Affrontati da numerosi comunisti e sovversivi del posto vengono malmenati. L'incidente non viene segnalato dal Comando dei Carabinieri di Cagli alle autorità.
26/02/22 Fano La sera del 26 il custode dei locali del fascio, Terminesi Umberto, mentre percorreva via Cavour avvinazzato cantando canti fascisti veniva affrontato e percossso da un gruppo di sovversivi. Durante la zuffa venivano esplosi colpi di rivoltella contro il Terminesi che a sua volta sparò contro gli agressori. Le Guardie Regie procedettero all'arresto del Terminesi e successivamente del comunista Emilio Pigalarga, mentre altri identificati (Amadei Guglielmo e Muratori Primo) si diedero alla latitanza.
27/02/22 Pesaro Il periodico fascista "L'Ora" pubblica un articolo di minacce contro i comunisti di Cagli concedendogli ancora pochi giorni per disconoscere il contegno degli agressori (a Riccardi e l'altro fascista del 18/2/22); considerato che nel caso opposto si sarebbe sciolto il concordato stipulato tra i partiti di Cagli per il rispetto reciproco della libertà di propaganda. Il Prefetto temendo la possibilità di incidenti allarma il sottoprefetto di Urbino per prendere le misure necessarie a prevenire incidenti.
28/02/22 Cagli 1 - I fascisti, giunti a Cagli,  vi sostarono brevemente per poi dirigersi presso la frazione Pianello ed alle ore 15.30 tornarono nella piazza di Cagli (accompagnati dal segretario del fascio locale, Gaetano Liberati, futuro sindaco) dove vedono il macellaio Pantaeloni Gaetano che il 18 febbraio aveva partecipato all'agressione e lo affrontano per bastonarlo. Il macellaio reagisce contro i fascisti ed afferra due loro bastoni, estrae un coltello e ferisce due fascisti: Gasparri Dante e Pompei Giovanni. Accorrono altre persone e nella mischia che segue vengono esplosi alcuni colpi di rivoltella (da entrambe le parti?); da un colpo di rivoltella sparato dei fascisti viene ferito l'undicenne Mariotti Giuseppe. Dopo una medicazione dei feriti presso la farmacia i fascisti si allontanano in automobile iniziando a sparare lungo le vie cittadine (vengono colpiti un cantoniere che si trovava per strada Urbinati Giovanni, un meccanico Boni Torello che stava chiudendo una finestra. I carabinieri rimangono assenti fino a questo momento.
28/02/22 Cagli 2 - Intanto un numeroso gruppo di sovversivi locali, informati sull'accaduto, si dirigono verso l'Uff. daziario del comune dove si trovava il Liberati (insieme all'agente daziario Arcangeletti Ernesto, pure fascista). Questi si rinchiudono dentro l'ufficio mentre gli assalitori tentano di incendiare le porte dell'ufficio. Intervengono a questo punto i carabinieri e soccorrono il Liberati ed il suo camerata, ma appena usciti alla vista del gruppo minaccioso estraggono le rivoltelle e cominciano a far fuoco e poi fuggono. Raggiunti vengono disarmati (nella collutazione rimane ferito Curati Giovanni). Guidi Alfredo, con la pistola catturata all'Arcangeletti spara contro questi e lo ferisce.
28/02/22 Cagli 3 - Presso l'ospedale di Cagli sono ricoverate 5 persone ferite di cui due in modo grave, in pericolo di vita (Urbinati e Curati).
28/02/22 Fossombrone I Carabinieri di Fossombrone segnalano alle ore 11.30 che un'automobile proveniente da Fano con sei fascisti diretti a Cagli avevano avuto colà un lieve incidente con un comunista, vengono immediatamente allertati i Carabinieri di Cagli ed invitandoli ad uscire dalla caserma.
01/03/22 Cagli Vengono arrestati il Liberati (per mancato omicidio in persona del Curati) ed il Curati (per lesioni in persona del Liberati). Nella stessa giornata vengono arrestati anche Rombaldoni Pasquale (rimasto ferito ad una mano) coimputato con Curati e del reato d'incendio , Alfonsi Francesco e Ragni Tito (accusati dell'incendio). Non vengono arrestati perchè latitanti Pieretti Giuseppe, Ragni G.Battista, Alessandri Imbriano, Alessandri Spartaco, Braccini Angelo, Burattini Carlo, Guidi Alfredo, Nastini Geronzo, Lucciarini Aggite. Effettuate numerose perquisizioni senza esito.
01/03/22 Fano I fascisti Raffaello Riccardi, Rossi Cesare e Vespignani Aldo sono arrestati a Fano per gli incidenti del giorno prima a Cagli, sequestrate due pistole. I due fascisti feriti Gasparri Dante e Pompei Giovanni sono presso le loro abitazioni il sesto è ricercato.
04/03/22 Fano Il Ministro dispone interventi a seguito incidenti e violenze verificatesi a Fano il 26.2.22
07/03/22 Cagli Dopo i fatti del 28 febbraio azione repressiva dei Carabinieri e della PS: emessi 13 mandati di cattura contro elementi sovversivi di Cagli e 2 contro fascisti di Pesaro. Otto arresti non eseguiti perché individui si erano resi latitanti. Perquisizioni a Cagli, Pesaro e Fano presso comunisti, fascisti e sedi dei loro circoli senza rinvenimento di armi. Punizione disciplinare per il maresciallo comandante la stazione dei RRCC di Cagli per azione intempestiva.
07/03/22 Fano A seguito disposizioni vengono effettuate numerose perquisizioni tra cui i comunisti Pigalarga Emilio, Amadori Guglielmo, Muratori Primo e al fascista Terminesi Umberto nonché alla sede del fascio, tali perquisizioni risultarono infruttuose.
12/03/22 Pesaro Termina sciopero tra muratori e manovali. Raggiunto accordo tra collegio capimastri e appaltatori di lavori edili in Pesaro e le rappresentanze degli operai: stabilito riduzione del 10% del salario, fermo restando la giornata lavorativa di 8 ore in ogni stagione dell'anno.
15/03/22 Pesaro Comunicazione del Prefetto al Ministro degli Interni sullo spirito pubblico in provincia: incidenti tra fascisti e sovversivi solo a Cagli e Fano. Il partito fascista dimostra nelle sue azioni eccessiva eccitabilità. Comunisti e repubblicani si sforzano in propaganda sterile senza però provocare agitazione e disordini. La propaganda socialista va affievolendosi. I popolari lavorano silenziosamente in campagna con buoni risultati e le sue file vanno ingrossandosi.
16/03/22 Cagli Dopo gli avvenimenti cagliesi identificati ed arrestati un gruppo di fascisti di Fano e Pesaro che presero parte agli incidenti. Arrestati: Pompei S., Gasparri D.,  Vespignani A., Rossi Cesare, Riccardi Raffaele. Identificato ma non arrestato  Bazzali Alberto.
17/04/22 Pergola Circa 60 comunisti, dopo una riunione tenute alla miniera di Bellisio si incontrano nell'abitato di Pergola con alcuni fascisti, viene percosso il giovane fascista Guidarelli Adriano, intervengono i carabinieri e i comunisti vengono dispersi.
17/04/22 Pergola I RRCC Polidoro Luigi, Falleri Ubaldo e Sanitate Francesco dopo l'incidente tra i fascisti e comunisti tornano verso la stazione. In corso Vittorio Emanuele incontrano l'anarchico Marinelli Giovanni, in compagnia di alcuni suoi compagni, il quale apostrofa i militari dicendo: "ecco i vagabondi!". Il carabiniere Sanitate si avvicina al Marinelli chiedendo chi fossero i vagabondi, il Marinelli risponde: siete proprio voialtri, vigliacchi (per tre volte). Il Sanitate cerca di afferrare il Marinelli ma questo, appoggiato dai suoi compagni, reagisce. Il carabiniere impugna il moschetto per la canna e sferra un colpo al Marinelli che cade ferito (Il Marinelli non sporse querela per la lesione subita, però il medico avendo attestato la durata della guarigione della ferita induce il Pretore di Pergola ad iniziare una procedura nei confronti del carabiniere che intanto viene allontanato da Pergola). Il Marinelli viene denunciato per oltraggio. Nelle stesse circostanze viene arrestato il fascista Caccioli perché trovato in possesso di una rivoltella (senza licenza).
02/05/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero dell'Interno che la giornata del 1° maggio si è festeggiata in tutta la provincia con comizi, cortei e gite campestri. Non viene segnalato nessun incidente.
03/05/22 S.Lorenzo in Campo Rissa tra i comunisti Guerra Augusto e Mezzaluna Lodovico con i fascisti Gambini Giuseppe e Piccioni Clito. Essendo accorsi altri comunisti il fascista Gambini estrareva la pistola esplodendo alcuni colpi. Guerra e Mezzaluna vengono arrestati per violenze ed il Gambini per porto abusivo e sparo con armi.
05/05/22 Pergola Viene richiesto l'intervento dell'On. Bocconi (fratello del Sindaco di Pergola) per sottoporre la situazione di quella cittadina. Si sottolinea la condizione di asservimento della locale forza dei RRCC al responsabile del fascio locale: Cleto Servici (su cui pendono gravi accuse di ordine morale). Si denuncia la bastonatura di un giovane da parte di tre fascisti avvenuta il 18.4.22. Il giorno successivo tal Antinori (che aveva ricevuto le bastonate la sera prima) entra in diverbio con un gruppo di fascisti i quali estraggono le pistole (di cui sono costantemente armati) e minacciano il gruppo di amici. Intervenuti i RRCC questi disperdono la folla radunatasi colpendo anche alcuni cittadini. Il giorno successivo nuovi scontri: un gruppo di antifascisti disarma Cascioli Alessandro che si arma di nuova pistola (sembra fornita da tal Mori Amedeo) e torna a fare minaccie in piazza. Il 3 maggio il fascista Rovinelli Giovanni, ubriaco comincia a molestare dei pacifci cittadini; poi unitosi al Cascioli cerca di colpire l'antifascista Amedo Agostinelli. Sventato il piano contro questo, si vendicano bastonando e sparando contro Fratini Luigi, appoggiati anche da tal Pietro Venturi. Anche due repubblicani Elio Giorgi e Morino Martoni vengono micacciati con le pistole da tal Consalvi. Viene richiesta la rimozione del Maresciallo dei carabinieri perchè incapace di mantenere l'imparzialità e perchè è subordinato ai fascisti.
14/05/22 Pergola Un gruppo di cittadini invia una petizione al Ministero degli Interni sulle pressioni che i liberi cittadini di Pergola devono subire da sovversivi e Amministrazione comunale socialista guidata dal fratello dell' On. Bocconi. Viene denunciato anche il fatto che il 1° maggio la cittadina è stata in stadio d'assedio dei comunisti che hanno sfilano in corteo con alla testa un folto gruppo di Arditi del Popolo in maglia rossa. Viene richiesto un intervento delle forze pubbliche. Tale documento è ripreso da On. Tofani mentre giungono pressioni dall'On. Bertini (Ministro agricoltura): il Ministro chiede provvedimenti al Prefetto di Pesaro. Scrive al Ministro anche On. Mariotti.
14/05/22 S. Leo Scontri tra un gruppo di socialcomunisti ed un gruppo di simpatizzanti del partito popolare (per rancori dipendenti da interessi privati).  Alcuni feriti, tra cui uno per colpi di arma da fuoco. Un gruppo di operai della costruenda ferrovia Mercatino Marecchia ritenuto lo scontro di carattere politico scendono in sciopero (poi sospeso il giorno successivo).
21/05/22 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica la prossima distribuzione "clandestina" in Ancona di un manifesto diretto a Circoli Libertari, ai comunisti, socialisti anarchici il 12 giugno. Il testo è sottratto furtivamente ad un comunista di Fano
27/05/22 Pesaro Proteste contro atteggiamento del Barone Oreglia, Prefetto di Pesaro, che nella questione dell'agitazione agraria assume posizioni filo agrarie e non di arbitro.
30/05/22 Fano 1 - Nel pomeriggio i fascisti Biscottini Luigi, Travaglini Augusto e Terminesi Umberto si trovano in Corso Vittorio Emanuele con bastoni alle mani, sono però fatti segno di ingiurie da parte di comunisti che al comando di uno di loro (un muratore soprannominato Moro), al grido "avanguardisti a noi", li accerchiano e li percuotono, disarmandoli dei bastoni. Vengono arrestati Omiccioli Aldo di Adriano, Sperandini Augusto di Ruggero; identificato Travaglini Enzo di Ruggero, resosi irreperibile.
30/05/22 Fano 2 - Nel tardo pomeriggio, fuori Borgo Mazzini il fascista Stefani Gaetano di Romeo, viene fatto segno, ad una distanza di cento metri, da un colpo di rivoltella (andato a vuoto) partito da un gruppo di comunisti ed anarchici i quali si danno alla fuga. Viene arrestato il comunista Frattini Aldo di Ruggero e sono identificati anche il comunista Travaglini Enzo di Ruggero e l'anarchico Ferri Umberto di Eugenio, irreperibili.
01/06/22 Pergola A causa dell'intesificarsi di scontri tra fascisti e sovversivi viene intensificata la vigilanza da parte dei RRCC e viene inviato in missione in tale paese il Commissario di PS Caputo Giovanni, in modo di curare da vicino la situazione dell'ordine pubblico. Il Commissario però non invia nessuna segnalazione.
11/06/22 Fossombrone Congresso Provinciale giovanile comunista in preparazione del congresso regionale; intervengono 15 sezioni. Resoconto congresso in Bandiera Rossa del 16.6.22
15/06/22 Pozzo Alto Nella tarda serata il muratore fascista Basso Bernardi Gaetano, per rancori politici, esplode tre colpi di rivoltella contro Crescentini Ferdinando (socialista). L'autore del tentato omicidio è attivamente ricercato.
24/06/22 Pergola 1 - Un casuala incontro, nella notte, tra il fascista Cascioli Alessandro (contro cui i comunisti serbano particolare rancore avendo esso lasciato le loro fila), apostrofato con l'epiteto "carne venduta", e due socialcomunisti (Tagliaboschi Tasso e Febo Giovanotti), genera uno scontro. Il comunista Giovannotti Febo spara 3 colpi di pistola contro i carabinieri Sassaroli Gino e Capecci Marino (che erano intervenuti per separare i contendenti) e i fascisti, colpendo gravemente il fascista Camilletti Cassio che era intanto intervenuto insieme a Rovelli Giovanni. Si radunano nel frattempo diversi fascisti, ma pur ricevendo qualche bastonata il Giovanotti riesce a cavarsela venendo sottratto dai carabinieri. Anche il socialista Tagliaboschi Tasso, inseguito dai fascisti, esplode due colpi andati a vuoto. Anche il Tagliaboschi viene  poi arrestato.
24/06/22 Pergola 2 - Intorno mezzogiorno un gruppo di comunisti, in agitazioni per i fatti della notte, imponevano al fascista Cascioli Alessandro di togliersi il distintivo, intervengono i carabinieri Gentili Americo e Damiani Francesco che però vengono minacciati con una pistola da Bonifazi Mario (che poi si rende latitante). Dopo questo secondo incidente il comandante della stazione chiede 4 uomini di rinforzo alla Tenenza di Fano, ma non comunica nulla alla prefettura di Pesaro.
24/06/22 Pergola 3 - Nel pomeriggio i RRCC Sgavicchia Sabatino e Capecci Marino che erano in servizio di pattuglia vengono oltraggiati da Buratti Mariano che era sulla porta dell'osteria paterna. Il carabiniere Sgavicchia risponde con uno schiaffo, a questo punto il Buratti Mariano, insieme al suo padre Torquato si avventano contro i carabinieri (insieme a numerosi sovversivi avventori dell'osteria). Lo Sgavicchia sferrò un colpo con il calcio del moschetto e i due militari stavano avendo la meglio quando il Buratti Mariano, che era corso a prendere un fucile da caccia, sparò colpendolo alla testa e uccidendolo. L'altro carabiniere riesce a svincolarsi ed esplode 5 colpi di pistola uccidento Buratti Torquato. Il Capecci sparò inoltre alcuni colpi di moschetto contro le finestre delle case prospicenti dalle quali partirono dei colpi di risposta. Intanto il carabiniere caduto veniva trasportato all'ospedale da un gruppo di fascisti che si fanno strada sparando contro le case (da dove si risponde al fuoco); anche un gruppo di carabinieri che era intanto arrivato inizia ad esplodere diversi colpi di a scopo di intimidazione.
25/06/22 Pergola Dopo le sparatorie torna la calma. Tra gli agressori viene segnalata Agostinelli Debora che battè le mani all'uccisione del carabiniere. In serata arrivano rinforzi di carabinieri (ed il mattino dopo 150 militari di truppa). Vengono eseguite diverse perquisizioni per l'identificazione dei complici e per la ricerca di armi. In Pergola era presente il Commissario di PS Caputo Giovanni inviato colà in missione dalla PS, ma che durante la sua permanenza non aveva mai segnalato nulla, solo dopo l'uccisione del carabiniere (e con Espresso inviato con ciclista, senza servirsi del telefono) informa sulla situazione. Il Prefetto, dopo il primo rinforzo chiede l'intervento di 200 uomini di truppa da Divisione militare di Ancona e 100 Guardie regie da ripartite tra Pergola ed altre località dove sono possibili ripercussioni.
27/06/22 Pergola 1 - Il Prefetto comunica che a Pergola l'ordine pubblico è stato brillantemente ristabilito, che il ferito fascista sta migliorando e che il funerale del carabiniere ucciso è stato imponente. Giungono poi anche 50 Guardie Regie (che sostituiscono la truppa). Si procede all'arresto delle seguenti persone: Agostinelli Debora, Bonometti Enrico, Rossi Francesco e Vitali Mariano per partecipato l'agressione ai carabinieri; Patacconi Mariano, Vitale Secondino, Spacciabelli Attilio, Spaccialbelli Emilio, Sabatini Ernesto, Andreoli Pietro, Vitali Mario, Patacconi Ivo e Frattoni Luigi sempre per le agressioni. Le numerosi perquisizioni fanno rinvenire poche armi non denunciate e si procede all'arresto dei detentori.
27/06/22 Pergola 2 - Giunge a Pergola il deputato socialista Bocconi, accompagnato dal Segretario della federazione socialista Romualdi per una verifica della situazione. Scendono presso caserma dei RRCC, evidentemente per essere protetti ma il Commissario di PS assicurò l'onorevole che la città era ormai calma e non vi era nessun pericolo (mentre egli sapeva che i fascisti di Pergola due giorni prima avevano ingiunto al Romualdi, che si era recato a Pergola, di allontanarsi e non farvi più ritorno). I due escono da soli (accompagnati a breve distanza da una scorta di 6 carabinieri approntata d'iniziativa del maggiore dei Carabinieri). Vengono affrontati da tre fascisti che colpiscono con un bastone il Romualdi. Il deputato, fortunatamente non riconosciuto e protetto da carabinieri, esce indenne (con il solo cappello di paglia schiacciato). Due fascisti vengono arrestati, ma vengono liberati su ordine del Procuratore del Re colà in missione..
27/06/22 Pergola 3 - In serata arrivano due automobili cariche di fascisti da Tolentino ma vengono respinti, le forze dell'ordine dispongono un servizio di sbarramento per impedire nuovi arrivi.
30/06/22 Roma Viene iniziata dalla PS una procedura d'inchiesta sul comportamento del Commissario di PS Caputo Giovanni, giudicato insufficente dal Prefetto di Pesaro sia nel prevenire che nel reprimere, nonché mancante del neccessario riserbo "per salvare anche le apparenze della parzialità" (esito sconosciuto a parte la sostituzione a Pergola). Il Prefetto comunica anche di aver chiesto la sostituzione del Pretore di quel mandamento perchè essendo esso un ricco proprietario del luogo "sembra non possa spiegare azione obbiettiva e serena".
03/07/22 Pesaro Gli operai delle fornaci laterizi Franchini scendono in sciopero per richiesta padronale di lavoro di 10 ore anziché 8 come prima. Il lavoro riprende il 6 alle condizioni offerte dall'impresa.
03/07/22 Roma L'on. Mariotti inoltra una interrogazione per conoscere i provvedimenti presi circa i ricorsi presentati dai cittadini prima dei luttuosi avvenimenti del 25 giugno (a Pergola), e i provvedimenti adottati per il rispetto della Legge, la Pubblica sicurezza e l'Ordine pubblico. (non risulta, allo stato, che l'On. Mariotti (liberale di Fano) addotta pari contegno su altri avvenimenti, per es. sui morti di Fano dell'agosto dello stesso anno).
04/07/22 Fano Per l'attentato del 30.5.22 al fascista Stefani Gaetano vengono arrestati: Frattini Aldo di Francesco Ruggero e Gallegari Raffaele di Umberto. Denunciati a piede libero sono: Rovinelli Arturo detto Piscin, Muratori Luigi detto Piragna, Travaglini Enzo, Donnini Fioravante e Ferri Umberto. L'imputazione di mancato omicidio era stata derubricata dalla Procura in minaccia con arma, reato che non consente il mandato di cattura. Le abitazioni di queste persone vengono perquisite con esiti negativi.
04/07/22 Roma Il Sottosegretario all'interno Palmieri comunica al Prefetto di Pesaro che da informazioni arrivate al Ministero risulterebbe che a Pergola avviene un significativo esodo di cittadini che si sentono minacciati dai fascisti; le botteghe aprirebbero alle sei del mattino chiudendo poi alle 9 quando inizia il servizio di ronda fascista. Preoccupazione per ulteriori conflitti.
05/07/22 Pergola Il Prefetto di Pesaro in risposta alla richiesta ministeriale afferma che, attualmente, persistono a restare lontani da Pergola circa 100 cittadini, compresi i componenti dell'Amministrazione comunale e Congregazione di carità, tutti allontanatisi dopo i noti fatti. Il Prefetto nomina in loro assenza un Commissario prefettizio.
10/07/22 Roma Il Ministro chiede se corrisponda al vero che dall'autopsia del carabiniere Sgavicchia, ucciso a Pergola il 25 giugno, risulterebbe una morte per un colpo di un corpo contundente e non una ferita da arma da fuoco. Il Prefetto risponde negativamente essendo stati ritrovati oltre cento pallini di piombo.
14/07/22 Pesaro Il Prefetto fa presente al Ministero che la situazione di Pergola rimane sempre minacciosa a causa degli atteggiamenti dei fascisti per cui i cittadini allontanatisi non vi hanno fatto ancora ritorno. Per ristabilire l'ordine e la pacificazione si consiglia la sostituzione di tutto il personale delle forze dell'ordine.
15/07/22 Roma Interrogazione parlamentare dei deputati Bocconi, Filippini e Bennani sulla situazione di Pergola e sulla capacità del governo a far rispettare le proprie direttive ed ordini da parte dei propri organi dipendenti.
19/07/22 Roma Il Ministero chiede al Prefetto se corrisponda a verità la notizia di minacce a genitori del'on. Binotti, che risiedono a Pergola. Il Prefetto risponde di aver dato disposizioni su vigilanza perché venga impedita qualsiasi molestia contro genitori deputato Binotti.
22/07/22 Pesaro Volantino dei Gruppi Rivoluzionari d'Azione (probabilmente stampato in Ancona) è rinvenuto su vagoni dei treni. E' indirizzato agli agenti di PS e di ogni altro corpo militare. Nel volantino si richiede aiuto nella lotta contro il fascismo.
26/07/22 Pesaro Viene rinvenuto alla stazione di Pesaro (trasportato probabilmente tramite ignoti ferrovieri provenienti da Ancona) un manifesto rivoluzionario indirizzato a Guardie Regie e Carabinieri e richiedente fraternizzazione con operai e loro movimenti. La firma: Squadre Rivoluzionarie d'Azione
30/07/22 Roma Il Comitato segreto  d'azione di Roma (a cui sono stati ceduti poteri da Comitato centrale dell'Alleanza del Lavoro) proclama lo sciopero generale in tutta Italia, a partire dalla mezzanotte di lunedì 31 luglio, in difesa delle libertà politiche e sindacali.
31/07/22 Ancona Il Prefetto di Ancona, in relazione al proclamato sciopero generale, chiede il rientro di 100 Guardie regie (inviate a Ravenna) e una nave da guerra con eventuale compagnia da sbarco.
01/08/22 Pesaro Il Prefetto comunica che lo sciopero è attuato parzialmente, in particolare tra metallurgici e muratori. Servizi pubblici ovunque regolari meno che a Fano
01/08/22 Pesaro Il Prefetto comunica alla DG della PS che la proclamazione dello sciopero trova parziali adesioni in provincia, le categorie più attive sono i metallurgici e gli edili. Commercio e circolazione vetture regolari. Pubblici servizi regolari tranne a Fano dove gli esercizi pubblici chiudono nelle ore pomeridiane.
02/08/22 Roma L'Agenzia d'informazioni Stefani comunica che a Pesaro lo sciopero è stato parzialmente attuato, in sciopero metallurgici e muratori. I servizi pubblici funzionano regolarmente.
03/08/22 Pesaro I rappresentanti dell'Alleanza del Lavoro cessano lo sciopero a partire dalle ore 12. Per danneggiamenti della linea elettrica, nel tratto Pesaro, Ancona ed oltre, molti stabilimenti non riescono a riprendere il lavoro. Durante la notte precedente attentato lungo la ferrovia Pesaro-Cattolica (un tubo di esplosivo esploso e altri 12 rinvenuti inesplosi). Esplosi colpi di rivoltella contro un treno. Continua lo sciopero dei ferrovieri.
04/08/22 Pesaro Nonostante la cessazione dello sciopero i ferrovieri locali continuano l'agitazione (subendo la repressione e numerosi processi per questo atteggiamento). Arrestato un Capo stazione ed un sottococapo come istigatori. Alle ore 17, provenienti dalla Romagna, circa 100 fascisti giunti in automobile e diretti in Ancona devastano la Camera del Lavoro (un pianterreno di Via Giordano Bruno)
04/08/22 Roma Il Ministero degli Interni autorizza uso delle armi per impedire reati gravi contro poteri pubblici e per impedire concentramenti "armati".
05/08/22 Fano Alle 23.30 circa elementi sovversivi fanno esplodere una bomba contro un treno in corsa ed una in prossimità della sede del fascio (senza conseguenze). Contemporaneamente nel rione S.Leonardo venivano esplosi colpi di rivoltella contro la forza pubblica che risponde al fuoco uccidendo il sovversivo Biancheria Amilcare. Poco dopo sopraggiungono dieci fascisti in auto che esplodendo colpi di rivoltella per le vie cittadine uccidono Morelli Giuseppe.
05/08/22 Pesaro Un gruppo di 6 fascisti, provenienti da Ancona e diretti a Rimini, attraversa S.Maria delle Fabbrecce senza particolari incidenti. Invece un altro gruppo di fascisti in transito devasta una Cooperativa socialista; vengono poi fatti segno di due scariche di arma da fuoco da sovversivi appostati dietro una siepe. Un fascista ferito gravemente e due in modo lieve. Situazione minacciosa per il passaggio di nuove squadre fasciste provenienti da Ancona e Bologna. Il Prefetto chiede rinforzi di RRGG e funzionari di PS (di tre in servizio, 2 Vice commissari sono inadatti al servizio d'ordine pubblico ed il terzo, si trovava in licenza; benchè richiamato risulta irreperibile).
05/08/22 Roma Il Ministro degli interni ordina al Prefetto di Ancona (insieme a quello di Milano, Genova, Livorno e Parma) di cedere poteri alle autorità militari (così come previsto in caso di Guerra). Comandante della piazza di Ancona è il Generale Tiscorni
05/08/22 Roma Il Ministro degli Interni rileva che ingenti quantità di armi non furono né denunciate né consegnate (ai sensi RD 3.8.19) e ordina perquisizioni a sedi dei fasci e circoli sovversivi nonché esponenti partiti di cui sopra
07/08/22 Fossombrone Il Sindaco di Fossombrone conferma al Prefetto le dimissioni date dall'amministrazione di quella città per evitare qualsiasi inconveniente in conseguenza al passaggio di squadre fasciste in città. Il Sindaco rimane in ufficio per il solo disbrigo degli affari ordinari.
07/08/22 Pesarro Circa 100 fascisti, reduci da Ancona, operano un'incursione nei comuni di Pergola e Cagli invadendo e danneggiando le abitazioni di sovversivi. Proseguono poi per Fossombrone ove si limitano imporre le dimissioni della Giunta comunale socialista. In serata giungono a Pesaro guidati dall'on. Gai. Di fronte alle forze dell'ordine il gruppo si scioglie.
08/08/22 Pesaro I fascisti giunti la sera precedente da Ancona ripartono per raggiungere le rispettive sedi seguiti da un camion delle RRGG fino al confine della provincia. Ciò non impedisce che lungo il percorso alcuni autoveicoli più veloci si distacchino e gruppi di fascisti procedano ad un raid ai danni di una Cooperativa socialista di Montecchio. Le squadre fasciste dirette verso l'Umbria, insieme a fascisti locali, sempre seguiti da un camion di RRGG, nell'attraversamento del territorio di Urbino, entrano in città senza trovare ostacoli e compiono devastazioni di alcuni negozi e della Camera del Lavoro (nonchè nell'abitazione del capo agitatore comunista dott. Gasperini). L'Amministrazione comunale socialista di Urbino rassegna le dimissioni.
09/08/22 Cagli Durante un'incursio fascista vengono bruciate un centinaio di copie di periodici socialisti e sovversivi.
09/08/22 Fano Tre fascisti di Fano si recano nell'abitazione del parroco di Rosciano chiedendo venisse consegnata loro una bandiera rossa che pensavano appartenente a associazione sovversiva mentre era di proprietà del Circolo Cattolico.
10/08/22 Pesaro Il Prefetto relazione sulla situazione alle ferrovie: 22 ferrovieri, appartenenti a diverse categorie, si astennero dal lavoro; alla testa del movimento risultarono il Capostazione Giove Alfredo, il Sottocapostazione Bernabò Alberto, il macchinista Piccini Davide ed il deviatore Campanari Ugo. Poichè lo sciopero continuò anche il 4, in ottemperanza alle disposizioni ricevute dal ministero il giorno stesso furono arrestati i capi dell'agitazione.
11/08/22 Fossombrone Il Consiglio comunale di Fossombrone prende atto unanimemente delle dimissioni del Sindaco e della Giunta. Essendo le dimissioni irrevocabili il Prefetto (che in un primo momento aveva formalmente respinto le dimissioni) provvede alla nomina di un Commissario Prefettizio.
13/08/22 Orciano Sette fascisti giungono a Orciano in automobile e reclamano l'esposizione del tricolore; ben presto appaiono numerose bandiere. Poi si recano dal farmacista Santopadre Raffaele, capo della sezione socialista, chiedendo che venisse consegnata loro la bandiera della sezione socialista. Il Santopadre, sotto pressione fascista, inneggia all'Italia insieme ai fascisti. Successivamente si recano nel vicino paese di Mondavio dove ottengono l'esposizione della bandiera tricolore dal Municipio di quel paese, quindi si allontanano.
14/08/22 Gradara Un gruppetto di una decina di fascisti, provenienti in auto da Cattolica, (apparentemente disarmati) si portano presso la sede socialista e si fanno consegnare la bandiera rossa e quadri di Lenin. Identificati due autori che vengono poi denunciati per violenza privata. Sugli altri si indaga.
15/08/22 Montegrimano Un gruppo di dieci fascisti, provenienti in camion da Morciano, si recano nei comuni di Montegrimano e Mercatino Conca alla ricerca di bandiere rosse ed esponenti socialcomunisti. Informati che le bandiere erano presso il sindaco Montanari Raffaello essi si recano da questo e lo obbligano a consegnare la bandiera; il Sindaco risponde che non avendola appresso avrebbe fatto in modo di consegnarla entro 24 ore. I carabinieri di Mercatino intervengono e i fascisti ritornano a Morciano.
15/08/22 Orciano Tornano nuovamente 4 fascisti ad Orciano e si recano dal Sindaco a ritirare la bandiera rossa della Sezione socialista perché quella confiscata due giorni prima (al Santopadre) non era quella da loro cercata. Il Sindaco, impaurito, consegna subito la bandiera richiesta e i fascisti si allontanano.
18/08/22 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al Ministero le statistiche giudiziarie dei deferiti ed arrestati durante lo sciopero: Comunisti, 5 per attentato alla libertà di lavoro, 4 per correità in mancato omicidio di RRCC e associazione a delinquere, 4 per associazione a delinquere. A piede libero 52 fascisti per violenze e danneggiamento, 2 per violenza privata. Sempre a piede libero 7 comunisti ed anarchici per correità omicidio fascista, 6 per correità omicidio e mancato omicidio verso RRCC e associazione a delinquere, 6 per spari contro agenti forza pubblica, 24 per attentato alla libertà di lavoro, 1 per associazione a delinquere, 3 per reato art. 255 CP.
18/08/22 Roma Il Ministero degli Interni chiede al Prefetto se corrisponda al vero che il Segretario comunale di Pergola sia minacciato e non possa presentarsi al suo ufficio. Il Prefetto comunica che pur essendosi allontanato (dopo le agressioni fasciste) da Pergola non risultavano particolari minacce. Dopo breve rientro il Segretario accennò a nuove minacce però ritenute inconsistenti dal Commissario prefettizio e, pertanto, non essendosi presentato al lavoro, lo considerò dimissionario. Il Prefetto comunque sconsiglia qualsiasi suo rientro al lavoro perchè con il suo atteggiamento ha indispettito la parte fascista. Il Ministro, il giorno 25 agosto chiede una proroga del congedo. Il Prefetto comunica allora che con delibera del Commissario Prefettizio, al sig. Saverio Del Bello, Segretario comunale è stato concesso un mese di riposo ordinario e due mesi di congedo per motivi di salute (a partire dal 30.6.22). Se alla scadenza non dovesse riprendere servizio sarà considerato dimissionario dall'impiego.
18/08/22 Urbania Il Segretario del fascio provinciale Raffele Riccardi si reca dal Sindaco di Urbania, per chiedergli le dimissioni e invitandolo a far ciò per evitare possibili noie. Il Sindacò aderì all'invito. Il Comandante della stazione dei RRCC denuncia il Riccardi alle autorità giudiziarie.
22/08/22 Fossombrone Il Prefetto torna di nuovo sulla situazione di Fossombrone precisando che ex assessore Donzelli non fu mai colpito da bando (fascista) ma che si allontanò "spontaneamente", insieme alla famiglia ed alcuni suoi correligionari (ex onorevole Radi Augusto, Ricci Erminio, Grattaroli Primo, a seguito di incidenti verifificatesi il 10 tra fascisti e comunisti (e le violenze fasciste dei giorni successivi). Il Prefetto assicura inoltre che non si avranno colà ulteriori incidenti; mentre continuano le indagini per accertare i responsabili dei reati commessi.
24/08/22 Montecalvo in Foglia Quattro fascisti (apparentemente disarmati) provenienti da Morciano di Romagna si recano a Montecalvo (frazione Tavoleto) e si recano nelle abitazioni dei capi socialcomunisti del luogo alla ricerca delle bandiere rosse. Informati che alcune di queste erano nascoste sotto delle fascine di legna danno fuoco ad un cumulo di legno e poi ritornano in Morciano. Proseguono le indagini per rintracciare gli autori delle violenze e dell'incendio doloso.
29/08/22 Sant'Ippolito Il Sindaco protesta con il Ministero degli Interni circa la connivenza delle autorità preposte all'ordine pubblico con le gesta dei fascisti di Fossombrone che constrinsero il giorno prima alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri, violando ogni elementare libertà civile. Richiede poi la reintegrazione nell'incarico.
30/08/22 Sorbolongo Giungono a Sorbolongo 5 fascisti per ottenere dal Sindaco la consegna delle chiavi del Municipio. I RRCC intervengono immediatamente per riconsegnare la chiave alla Amministrazione comunale (composta da elementi monarchici). Un fascista arrestato e 4 denunciati.
01/09/22 Fano Telegramma da Roma di Raffaele Riccardi che ordina al fascio di Fano di annullare adunanza in attesa di ordini.
03/09/22 Montelabbate Una dozzina di fascisti, arrivati a Montelabbate con due automobili, richiedono al Segretario Comunale la consegna delle bandiere rosse. Ottenuta la chiave della sale musicale ove erano custoditi i vessilli asportano le due bandiere.
03/09/22 Pesaro Comizio fascista al Teatro Rossini; parlano Silvio Gai e Raffaele Riccardi inneggianti alle vittorie fasciste. In serata incidenti: il fascista Pompei Sebastiano minaccia il repubblicano Talevi Salvatore per articolo scritto in giornale locale e gli assesta una scudisciata, gli agenti trattengono Pompei che poi viene rilasciato. Più tardi il comunista Farroni Rodolfo colpisce con un bastone il fascista Bonali Carlo, figlio di un generale in pensione; intervengono altri e tra i due gruppi ci sono scambi di pugni. Contemporaneamente altri 4/5 fascisti guidati da Ricci Guglielmo danneggiano il negozio del Farroni.
04/09/22 Pesaro Durante un comizio a Teatro (con canti antipopolari ed oratori scagliatisi violentemente contro partito popolare), viene minacciata una spedizione contro Amministrazione comunale di Mombaroccio. Viene segnalata la pericolosità della situazione… nonostante il contegno "agnostico" dei popolari (così come era stato segnalato da alcuni popolari al ministro dell'agricoltura Bertini).
05/09/22 Pesaro Il Prefetto giudica il telegramma di Fabris (segretario dell'Unione del Lavoro, popolare) al ministro Bertini, esageratissimo. Il Prefetto chiamò il segretario del fascio che smentì il progetto di spedizione fascista a Mombaroccio. Viene chiamato anche il Fabris, molto giovane ed impressionabile, rassicurandolo.
10/09/22 Fossombrone Alcuni sovversivi di Fossombrone durante una rissa a sfondo politico malmenano un fascista.
12/09/22 Fossombrone In seguito ai maltrattamenti riservati ad un fascista, un gruppo di circa 30 fascisti provenienti da Fano arrivava a Fossombrone alla spicciolata, con l'intento di procedere ad una rappresaglia contro gli antifascisti del posto. Intervengono i RRCC (rinforzati da altri carabinieri provenienti da Urbino e Pesaro) e vengono evitate pesanti violenze, tranne l'irruzione nella casa del comunista Donzelli Emilio con devastazione e rottura di mobili e stoviglie e un danno di lire 900. I fascisti vengono identificati e denunciati. Dopo l'apparente partenza dei fascisti i rinfori dei RRCC rientravano nelle rispettive residenze.
13/09/22 Fossombrone Durante la notte tra il 13 ed il 14 giungono alla spiccilata da varie località circa 40 fascisti che iniziano la ricerca di sovversivi per completare la vendetta iniziando dalla Cittadella che sovrasta il centro abitato, ma senza incontrare nessuno. Mentre alcuni carabinieri seguivano un gruppo, un altro gruppo di fascisti devastano il caffè gestito da Ravaglia Luigia (a 1 km dal centro abitato) causando danni per 3.000 lire.
14/09/22 Fossombrone In mattinata i fascisti che avevano devastato alcuni locali di Fossombrone partono alla spicciolata. I responsabili delle violenze non vengono identificati e lo stesso Prefetto chiede all'arma dei carabinieri il motivo del mancato arresto.
14/09/22 Urbania Un gruppo di cinque fascisti, provenienti in automobile da Città di Castello, si recano dall'ex Sindaco Servigi Edgardo per farsi consegnare le bandiere delle organizzazioni rosse. Alla risposta negativa (cioè che non erano in suo possesso) i fascisti esplosero (in aria) una decina di colpi di pistola (spaventando tutta la popolazione). L'intervento dei RRCC fa sparire i fascisti. Questi però si erano fermati a circa un chilometro dal centro abitato ed aspettavano che l'ex sindaco Servigi, minacciato, convincesse i possessori delle bandiere rosse a consegnarle ai fascisti. I fascisti non sono identificati.
17/09/22 Tomba di PS Sei fascisti della sezione di Tomba di Pesaro, recatisi presso l'abitazione di Arduini Geremia, in frazione Terrana, esplodono vari colpi di arma da fuoco a scopo intimidazione. Poi obbligano l'Arduini a seguirli a Tomba dove lo portarono alla caserma dei RRCC allo scopo di fargli dichiarare quanto a sua conoscenza in merito all'omicidio del parroco Don Betti Gaetano. Il Prefetto comunica che i fascisti sono stati denunciati e che ha inoltrato richiesta al comando dei RRCC del perchè non si è proceduto contro i fascisti nel momento in cui si sono presentati dall'Arduini.
18/09/22 Roma Il Ministero degli Interni chiede informazioni al Prefetto di Pesaro circa i danni subiti da ex assessore Donzelli durante le due invasioni da parte dei fascisti che lo bandirono dal paese (questi fu costretto a fuggire con tutta la famiglia). Anche Capodagli Celeste sarebbe scomparso da 10 gg senza che se ne abbiano notizie e che a capo del fascio di Fossombrone ci sarebbe certo Pedinetti, noto pregiudicato.
20/09/22 Pozzo Alto I RRCC procedono all'arresto dei fascisti Nardini Guido e Radi Alberto perché trovati nella borgata di S.Maria armati di pistola, senza il prescritto permesso.
22/09/22 Pesaro Il Prefetto risponde al Ministro che il bando all'ex assessore Donzelli sarebbe inesistente; la seconda invasione della sua casa da parte dei fascisti non avrebbe provocato danni; che la scomparsa di Capodagli non esiste e che il citato Pedinotti era già stato espulso il mese precedente dal fascio. Comunica inoltre che sarebbe intervenuta una conciliazione e sarebbero rientrati in Fossombrone i socialisti, tra cui Donzelli e ex on. Radi e Grottaroli.
22/09/22 Urbino Alcuni individui, ritenuti fascisti, si recano presso la casa del comunista Cangini Egidio, presso la località Schieti di Urbino, e l'obbligano a bere un bicchiere di olio di ricino.
23/09/22 Fano Nota del Prefetto su adunanza annullata: trattavasi di riunione presso il Teatrino C. Rossi per discutere circa l'adesione dei commercianti locali al Sindacato nazionale. Il telegramma non arrivò e la riunione si tenne ugualmente, senza la presenza di Riccardi.
23/09/22 Urbania Alcuni comunisti e fascisti si affrontano. I fascisti riuniscono circa trenta persona e si scontrano poi a bastonate.
24/09/22 Cagli Comizio, non autorizzato, dei fascisti e nazionalisti a Cagli, nonostante il divieto prefettizio imposto. Il pref. Oreglia giudica l'assembramento "improvvisato" quindi senza conseguenze giuridiche per gli organizzatori.
24/09/22 Candelara Sei fascisti, capitanati dal segretario Raffele Riccardi arrivano in Candelara; parlano in piazza il Riccardi ed il fascista locale Canestrari Primo. Gli oratori vengono denunciati per aver tenuto il comizio senza il prescritto permesso dalle autorità di PS.
24/09/22 Pesaro Non si tiene l'annuale processione di S.Terenzio, al termine di un congresso di giovani cattolici. Si temono scontri con fascisti che cercavano pretesti per venire in conflitto con Popolari.
24/09/22 San Leo Una quindicina di fascisti provenienti dalla Repubblica di San Marino e dalle località vicine si recano nella frazione Pietracuta ed esigono l'esposizione delle bandiere tricolori dalle abitazioni. Nessun incidente.
26/09/22 Roma Il Ministro degli Interni ordina il rientro di 50 Guardie Regie assegnate di rinforzo alla nostra provincia in quanto cessata la necessità.
27/09/22 Pesaro Il Prefetto di Pesaro chiede che il rinforzo di 50 GGRR rimanga ancora in provincia, in particolare per l'avvicinarsi del congresso fascista (previsto per il 1° ottobre) e per violenze verificatesi a Sorbolongo e Pozzo Alto.
27/09/22 Urbania L'amministrazione delle PPTT intercetta e comunica al Ministero il testo di un telegramma inviato da Urbania al fascio di Ancona, il testo: "Fascio Urbania invia uomini dieci, il segretario"
28/09/22 Pesaro Comunicazione del Sottosegretario agli Interni Fumarola al Prefetto di Pesaro per intensificazione vigilanza per impedire violenze sulle persone, cose e amministrazioni popolari. Si temono azioni ostili di fascisti. Si chiedono informazioni su minacce a sig. Leonardi.
29/09/22 Urbania Alcuni social comunisti entrano in collutazione con fascisti, scambio di pugni. Intervento dell'arma per separare i contendenti.
01/10/22 Pesaro 1 - Congresso dei rappresentanti sezioni del Fascio di combattimento della provincia di Pesaro. Intervenute circa 60 persone e presieduto da On. Gay. Raccomanda moderazione con i Popolari che non combattono i fascisti e raccomandazione per evitare provocazioni.
01/10/22 Pesaro 2 - Congresso rappresentanti sezioni del Fascio di combattimento della provincia di Pesaro. Resoconto in L'Ora del 5.10.22
02/10/22 Fossombrone In tarda serata un gruppo di 10 fascisti si recano in località Cittadella, presso la casa del comunista Valenti Giuseppe per chiedere spiegazioni sui precedenti incidenti. Non trovando nessuno si diedero alla devastazione poi si recarono nella stalla dove questi si era nascosto, il Valenti aprì il fuoco con un moschetto e i fascisti risposero con le pistole. Rimansero uccisi i fascisti Fioretti Antonio e Fabi Furio, mentre il Valenti riesce a fuggire. In circa 3 ore Fossombrone è invasa da centinania di fascisti che incendiarono la casa del Valenti ed altre tra cui quella di Radi Augusto (ex deputato) e Donzelli Giulio. Il Prefetto invia un rinforzo di Carabinieri e 30 Guardie regie.
02/10/22 Pergola Quindici fascisti di Pergola si recano nella frazione Pantana a scopo di rappresaglia per lievi incidenti accaduti il giorno prima tra fascisti e comunisti. Vengono assaliti i fratelli Alessandro e Nazzareno Giovannoni. Alessandro riesce a fuggire mentre Nazzareno viene ucciso a colpi di pistola.
02/10/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministro degli interni che ha ricevuto finalmente notizia dall'arma dei carabinieri che non si procedettero ad alcun arresto nella notte tra il 13 e 14 a Fossombrone, durante le violenze fasciste, perché le forze dell'ordine disponibili erano scarse e perchè ritenuto "sterile" il tentativo di repressione immediata. L'arma ha però proceduto all'identificazione di 11 fascisti.
03/10/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero l'esito della domanda fatta presso il comando dei RRCC sulle violenze ad Arduini Geremia in Tomba di Pesaro: l'Arma comunica di non aver immediatamente proceduto contro i fascisti autori della violenza perché quando fu portato presso la caserma l'Arduini dal gruppo dei fascisti, ignoravano le violenze commesse; inoltre tra i sei fascisti vi erano anche il sindaco Benelli Arturo ed il suocero dell'Arduini, Ceccolini Nicola ed infine perchè l'Arduini non riferì subito delle violenze subite che fu invece denunciata ai RRCC di un'altra stazione (Pozzo Basso) solo il giorno successivo.
03/10/22 Sorbolongo In serata ottanta fascisti provenienti da Fossombrone, arrivano per rappresaglia contro l'Amministrazione comunale; vengono bruciati pagliai e bestiame (danni per oltre ottantamila lire), a danno Sindaco ed assessori. I RRCC, intervenuti, impediscono ai fascisti di occupare il Municipio. Il gruppo fascista ri ritira.
03/10/22 Roma Nella statistica del ministero viene registrato un morto (socialista/sovversivo) a Fossombrone
04/10/22 Cagli Circa 200 fascisti provenienti da Fossombrone (dopo il funerale dei fascisti uccisi) si recano a Cagli devastando case: quella di Arduini, quella dell'ex sindaco Lumbrici, quella dell'esattore comunale Alessandri Andrea, quella di Sponticchia Carlo, il caffè Lapis, l'osteria Paolini, il negozio del fabbro Braccini e l'orologeria Corradi. In tarda serata i fascisti tornano verso Fossombrone. La stazione dei carabinieri locale, con soli 5 uomini, non riesce ad impedire devastazioni. In tarda serata viene trovato sulla strada dai carabinieri il cadavere del sovversivo Lucchetti Antonio colpito da arma da fuoco. Disposto l'invio di agenti di rinforzo.
04/10/22 Fossombrone 1 - Nonostante le disposizioni superiori impartite confluiscono a Fossombrone un migliaio di fascisti per i funerali dei due fascisti uccisi. Il Prefetto chiede la presenza di almeno altri 150 uomini dalla legione carabinieri di Ancona (essendo nel capolouogo disponibili solo 25 guardie).
04/10/22 Fossombrone 2 - Circa un migliaio di fascisti, provenienti da Marche, Umbria e Romagna, affluiscono a Fossombrone divisi in numerose squadre e devastano diverse case e negozi di comunisti ed incendiano suppellettili e merci. Nessun danno alle persone perché i sovversivi si sono allontanati dal paese. I fascisti girano armati ed indisturbati perchè i 100 carabinieri giunti durante la notte e i 50 arrivati in mattinata si attennero ad una "prudente" riaffermazione della legge. Durante la notte pochi incidenti in città ma nella campagna, dove i fascisti vanno alla ricerca dei sovversivi, si verificano diversi incendi.
04/10/22 Fossombrone 3 - Il Prefetto segnala al Ministero che, grazie all'opera di persuasione della forza publica, dopo il funerale dei due fascisti, seguiti da oltre mille fascisti e da numerosa popolazione, molte squadre ripartirono e tutto è tornato alla calma.
04/10/22 Pesaro Visita dell'On. Tupini: il Ministero dell'Interno raccomanda al Prefetto massima vigilanza
06/10/22 Sorbolongo Con un telegramma da S.Ippolito il Sindaco di Sorbolongo segnala al Ministero degli interni l'incursione fascista e la distruzione di numerose abitazioni di consiglieri comunali (indipendenti). Si denuncia che l'autorità competente non ha fatto nulla. Si richiedono energici provvedimenti per imminenti nuove incursioni.
06/10/22 Roma Il Ministro degli interni effettua due comunicazioni al Prefetto circa gli scontri di Sorbologno, nella prima chiede un intervento sul fascio di Fossombrone che doveva essere a conoscenza delle violenza e pertanto che devono essere punite ai sensi delle vigenti leggi; poi sottolinea il lamento del Sindaco di Sorbolongo circa la connivenza tra le autorità di PS ed i fascisti.
07/10/22 Pergola Vengono identificati i responsabili dell'omicidio di Nazzareno Giovannoni nei fascisti: Cascioli Alessandro, Trovelli Giovanni, Cleto Servici (segretario del fascio di Pergola), Consalvi Vincenzo, Montesi Aldo, Bruschi Alessandro e certo Scirocchi non ancora ben identificato.
07/10/22 Roma Il Ministro comunica il suo disappunto che a Pergola, luogo di incidenti nel periodo precedente, continuano a circolare individui armati.
08/10/22 Fossombrone Nel pomeriggio viene rintracciato dai fascisti a San Martino dei Muri (5 km da Fossombrone) Valenti Giuseppe. Nel tardo pomeriggio il Valenti viene rinvenuto ucciso presso il cimitero di Fossombrone.
08/10/22 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al Ministero che dopo quelle del 3 di ottobre non sono state commesse nuove violenze a Sorbolongo. A giustificazione dell'azione delle forze dell'ordine fa presente a vi erano in quel paese solo 5 carabinieri contro un gruppo molto numeroso di fascisti, pertanto impossibilitati ad intervenire. Si indaga sugli autori degli incidenti ed è stato disposto l'invio di un rinforzo (quantunque il Prefetto non preveda ulteriori incidenti).
08/10/22 Roma Nella statistica giornaliera del Ministero degli interni è registrato un morto (socialista/sovversivo) a S. Martino dei Muri, Fossombrone.
10/10/22 Cantiano Il prof. Gaetano Rossi, fascista cagliese, improvvisa un comizio in piazza (senza alcun permesso) alla presenza di numeroso pubblico. Nessun incidente.
10/10/22 S.Lorenzo in Campo Una decina di fascisti, non identificati, durante un loro passaggio in automobile, reduci da un concentramento a Castelleone di Suasa, commettono vari atti di violenza: prima distruggono orinatoio pubblico (costruito dalla precedente amministrazione socialista), poi si recarono nell'abitaxione dell'ex sindaco Coli Gaetano dove lo accusando di essere un bolscevico lo obbligarono a consegnare la pisola, da lui legalmente posseduta, che asportarono. Passati nell'abitazione dell'ex assessore Cagliesi Roturdo gli fecero sottoscrivere una dichiarazione che pur essendo stato appartenente alla passata giunta social comunista da ora in poi si sarebbe astenuto da qualsiasi attività politica e gli asportarono pure una bandiera tricolore, ritenendolo indegno di possedere tale bandiera. Infine si portarono nell'abitazione, sita in aperta campagna, dei fratelli Branchioni e dopo aver sparato vari colpi di rivoltella, minacciando di altri gravi danni si fecero aprire la porta e bastonarono Branchioni Giuseppe.  I RRCC intervengono quando i fascisti si sono già allontanati; le ricerche per identificare gli autori delle violenze non giungono a nessun risultato.
10/10/22 Cagli Trenta nazionalisti provenienti da Urbino e Fano si concentrano a Cagli a scopo apparente di propaganda. Avvocato Mazzolini Serafino e Scoponi Luigi di Ancona tennero nel Teatro comunale una conferenza alla presenza di circa millecinquecento persone. Alle ore 16 ripartiti senza nessun incidente.
12/10/22 Fossombrone Il Prefetto comunica al Ministro che per l'omicidio di Giuseppe Valenti sono stati denunciati: Raffaele Riccardi, segretario della federazione provinciale dei fasci, Bernardini Ciro veterinario di Urbino, Ceppetelli Dino industriale di Fossombrone. Nessuno viene però arrestato perchè allontanatisi il giorno stesso in cui viene commesso il delitto. Le indagini continuano.
12/10/22 Fossombrone Il Prefetto di Pesaro conferma, dietro dichiarazione del Commissario prefettizio Guido Renzoni, che i fascisti si fecero consegnare da abitanti del luogo una decina di fucili e che detti fucili non furono mai restituiti. Non vengono identificati i responsabili.
12/10/22 Pesaro Nella relazione del Prefetto al ministero sulla vicenda di Fossombrone viene evidenziato la debolezza dell'azione del Commissario di PS di Urbino, Alfredo Renzoni, distaccato a Fossombrone (anche perché non assecondato dai dipendenti e perché in inferiorità numerica coi fascisti). Comportamento ancor più insufficente del Maresciallo dei RRCC Gennari che non compì il suo dovere di togliere di mano ai fascisti il Valenti, sebbene incitatovi dal Pretore, e mentre non poteva ignorare la cattura del Valenti da parte dei fascisti che l'avevano fatto percorrere il paese sull'automobile come trofeo di guerra, prima di condurlo alla sezione del fascio. Se il Maresciallo avesse fatto il suo dovere il delitto non sarebbe avvenuto. Il Prefetto propone un semplice richiamo al Cav. Renzoni, mentre per il Maresciallo rimanda tutto al Ministero.
14/10/22 Fossombrone 1 - Il Vice commissario Pileri stende un rapporto per il Prefetto con la ricostruzione dei fatti di violenza di Fossombrone: Alle ore 15.30 dell'8 agosto transitano per il Corso Garibaldi di Fossombrone due autovetture ed un camion carichi di fascisti provenienti da Cagli e si dirigono verso la locale sede del fascio. In città si diffonde la voce che i fascisti avevano trasportato il comunista Valenti (trovato in un casolare di Ponte Paganuccio a 20 km da Fossombrone e nel comune di Cagli). Molta folla si raduna davanti alla sede e il Valenti viene visto sanguinante e malconcio discendere da una vettura e sospinto malamente all'interno del palazzo.  Nel breve tragitto i fascisti che stazionavano all'ingresso della sede colpirono ripetutamente alla testa il Valenti (già molto malconcio) con dei bastoni. Presenti alla scena il padre del Fabi, uno dei fasciti uccisi, che, impressionato per la scena selvaggia, cerca di far cessare lo scempio mentre Ricciarini Luigi, padre della fidanzata del Fiorelli, l'altro fascista ucciso, colpì alla testa il Valenti con una tremenda bastonata tanto da far generare il convincimento che da sola avesse provocato la morte del Valenti.
14/10/22 Fossombrone 2 - Continua la ricostruzione: Il Rag. Riccardi, segretario del fascio, che si trovava nel vicino Teatro Petrucci (dove doveva aver luogo un comizio) all'arrivo del Valenti si portò immediatamente nella sede del fascio dove rimase circa 10 minuti, quindi rientrò nel Teatro alle ore 16 annunciando che "mentre io sto parlando a voi, i pugnali dei fascisti trafiggono il cuore di Giuseppe Valenti che fra poco sentirà il piombo con il quale egli ha spento le care esistenze dei nostri camerati". Il Pretore di Fossombrone, avv. Chiarini, presente al teatro, corse allora alla caserma dei RRCC per chiederne l'intervento. Il Capo della stazione, Maresciallo Gennari era già stato avvertito da due carabinieri che videro l'automobile che trasportava il Valenti alla sede del fascio. Ma il Maresciallo non fece nulla e solo quando arrivò il Pretore, mezzora dopo, dietro molte insistenze, si iniziò a muovere (la caserma distava dalla sede fascista poco più di 50 metri). Il Maresciallo e 4 militi si recano nella sede senza entrarvi perchè presidiata dai fascisti, tornano in caserma e non viene lasciato neanche un uomo davanti alla alla sede fascista.
14/10/22 Fossombrone 3 - Dalla ricostruzione: I fascisti caricano il Valenti in macchina per trasportarlo più lontano, mentre il Maresciallo che aveva chiesto ed ottenuto disposizioni telefoniche da Urbino, uscì di nuovo con 10 militari. Questa volta nessuno impedì l'entrata dei Carabinieri che, guidati dal fascista Bernardini Ciro di Urbino, trovarono la sede del fascio vuota. Il Valenti infatti era stato deposto nell'auto di Ceppetelli Dino e condotto nei pressi del cimitero. In quel punto gli scaricarono addosso numerosi colpi di arma da fuoco (furono rinvenuti 25 bossoli di moschetto e rivoltella).
14/10/22 Fossombrone 4 - La ricostruzione si conclude: Il Maresciallo Gennari, al momento della cattura del Valenti poteva disporre di 18 Carabinieri e 19 Guardie regie consegnate in caserma a disposizione. L'estensore stesso del rapporto, di ritorno da Cagli e ignaro dell'accaduto, fu avvicinato alle ore 17.30 dal Riccardi stesso che dichiarò "vorrei parlare con il Pretore per convincerlo di non far la fesseria di farmi arrestare, perchè altrimenti io faccio concentrare qui 10 mila fascisti". Vengono pertanto imputati per complicità in omicidio volontario: Riccardi Raffaele, Bernardini Ciro, Ceppettelli Dino.
14/10/22 Fossombrone 5 - Il Vice Commissario Pileri ricostruisce anche la fase della cattura del Valenti: questi nel pomeriggio del giorno 6 si era rifugiato nel casale di Cini Francesco (presso Monte Paganuccio). Il figlio di questo, Alfredo, simpatizzante fascista si era recato nella mattinata del giorno 8 insieme al fascista Colonnelli Giovanni a Fossombrone a riferire al fascio della localizzazione del Valenti. Partirono così da Fossombrone tre autovetture e giunsero nel luogo del nascondiglio alle ore 12. Il gruppo di fascisti entrò nella casa e il Colonnelli puntò un fucile contro il Valenti intimandogli di alzare le mani. Questo fu legato alle mani con la cintura del Colonnelli ed appena portato fuori della casa fu oggetto di violente percosse da parte della dozzina di fascisti. Il Valenti perdeva sangue dalle numerose ferite ed emetteva grida di dolore e lamenti. Le sevizie durarono per tutte le 4 ore fino all'arrivo a Fossombrone.
14/10/22 Fossombrone 6 - Ancora dal rapporto: Le sevizie continuarono fino alla sede del fascio dove fu istruito un sommario processo e fu interrogato per sapere se aveva avuto complici, avuta risposta negativa il "tribunale" decise che fosse ucciso, prima a pugnalate e poi a fucilate. Non si riesce invece ad accertare se la sentenza fu emanata dal Riccardi, che comunque sia per le dichiarazioni a Teatro, subito dopo, che per il ruolo di comando, non poteva non essere il responsabile; mentre accerta che il Riccardi stesso vibrò due pugnalate prima di rientrare a Teatro.
14/10/22 Fossombrone 7 - Infine i responsabili: Il Pedinotti Carlo ha potuto dimostrare un'alibi e ha rilasciato dichiarazioni utili all'individuazione di altri correi. Una delle auto recatisi a catturare Valenti era guidata e di proprietà di Compagnini Amleto e in quella auto dove era stato collocato Valenti c'erano pure il fascista fanese Biscottini e quello di Fossombrone Luise. Pertanto si denuncia all'autorità giudiziaria: Cini Alfredo, Compagnucci Amleto, Colonnelli Giovanni, Ricciarini Luigi, Biscottini Ermanno e Luise Angelo. (Invece  per favoreggiamento, per aver dato ospitalità al Valenti, colpito da mandato di cattura, denunciato Cini Francesco). Unico punto rimasto irrisolto dalla relazione: se alcune Guardie Regie avessero salutato, stendendo la mano col saluto fascista, il trasporto di Valenti nella sede fascista.
14/10/22 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al ministero degli interni di aver intercettato la notizia di una manifestazione contraria all'On. Bertini che si sarebbe recato ad Urbania il giorno 15. Disposto servizio di vigilanza.
15/10/22 Fossombrone L'On. Mattei, del Partito popolare, lasciata Urbania, si reca a Fossombrone dove passa la notte. Nella serata, mentre era in trattoria con amici viene avvicinato dal fascista Possenti di Mondolfo che lo minaccia di lasciare Fossombrone per evitare conseguenze. Il Mattei Gentili risponde in maniera risoluta e negativa, la presenza di un funzionarrio di PS valgono a modificare l'atteggiamento del fascista.
15/10/22 Roma Il ministro avverte il Prefetto che gli individui denunciati per i fatti di Fossombrone si trovano a Roma, chiede di essere avvertito nel caso siano stati emessi mandati di cattura.
15/10/22 Urbania L'On. Bertini rinuncia alla visita ad Urbania, vi si reca invece On. Mattei Gentili che tiene una riunione privata nella sezione del Partito popolare (intervengono circa 150 persone). L'on. Mattei lascia Urbania alle ore 16 senza nessun incidente,
15/10/22 Pergola Comizio pubblico in piazza alla presenza di circa 300 persone, parlano i nazionalisti Guidi Ascoli e Scoponi Luigi di Ancona. Nessun incidente.
16/10/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministro che sono stati emessi mandati di cattura a carico di Riccardi Raffaele, Ceppetelli Dino, Bernardini Ciro. Altri se ne attendono nei confronti di Cini Alfredo, Colonnelli Giovanni, Compagnucci Amleto, Ricciarini Luigi, Biscottini Ermanno, Luise Angelo. Si da notizia inoltre delle perquisizioni nella case dei più noti fascisti locali: Pedinotti Paolo e Rinci Torquatello, senza esito e quella del dott. Emanuelli Ermanno, Volpone Giuseppe e Compagnucci Amleto con rinvenimenti di moschetti, pistole e pallottole.
16/10/22 Roma Il Ministro comunica al Prefetto, perché comunichi il suo nulla osta, sulla richiesta dei fascisti di un treno speciale per recarsi a Migliano di Urbino per inaugurazione gagliardetto. Il direttore generale della PS comunica intanto il suo nulla osta alla direzione delle FFSS.
16/10/22 Urbino Si tiene al teatro Sanzio un comizio fascista di Felici Salvatore di Terni, presenti circa 1.500 persone.
17/10/22 Pesaro Proseguono le indagini sul fatto di Fossombrone: viene arrestato il  fascista Torelli Romualdo di Jesi mentre sono ricercati anche Rinci Torquatello e Ciancamerla Marcello.
17/10/22 Pesaro Nulla osta del Prefetto per treno speciale Fermigano-Urbino.
17/10/22 Roma Le Ferrovie dello stato richiedono nulla osta (ovviamente concesso) anche per un treno straordinario da Fabriano a Urbino, per inaugurazione gagliardetto del fascio del 22 ottobre.
18/10/22 Fossombrone Vengono sparati 5 colpi di pistola contro fascista Solati, comandante squadra, senza colpirlo. Poiché il fascio organizza una rappresaglia durante la notte, viene richiesto l'intervento di 150 carabinieri da Ancona per garantire l'ordine pubblico. Viene poi arresto il comunista Pierucci Amleto, indiziato dell'agguato contro il fascista Solari. Sbarrate le strade di Fossombrone i fascisti desistono dalla rappresaglia.
20/10/22 Roma Nelle inchieste interne circa gli avvenimenti di Fossombrone il Direttore Genarale della PS valuta i comportamenti dei responsabili delle forze dell'ordine a Fossombrone durante gli incidenti: mentre per il comportamento del Maresciallo dei Carabinieri si rimanda tutto alle decisioni del Comando dell'arma, circa il comportamento del Commissario Renzoni (che dirigeva a Fossombrone in quei giorni le forze di polizia) viene trovata un'ulteriore giustificazione (oltre a quelle già dichiarate dal Prefetto di Pesaro) cioè il Commissario dichiara la sua preoccupazione che ogni sua eventuale azione contro i fascisti sarebbe stata messa a suo carico dai superiori gerarchici, da lui considerati legati ai fascisti (!!!)
21/10/22 Fossombrone Il Prefetto comunica al Ministro che grazie ai rinforzi arrivati si è potuto impedire l'arrivo a Fossombrone di una nuova spedizione di fascisti. Qui i fascisti locali sono ora rientrati nella calma e la popolazione ha ripreso la normale attività.
25/10/22 Pergola I Carabinieri di Pergola comunicano di aver dato corso a perquisizioni nelle abitazioni di alcuni fascisti del luogo, ritenuti correi nell'omicidio del Giovannoni. I membri del direttorio fascista perquisiti sono: Cascioli Alessandro, Rovelli Giovanni, Servici Cleto, Scirocchi Pietro, Montesi Ivo, Montesi Aldo, Bruschi Alessandro, Guidarelli Aroldo, Santolmi Ulderico, Ceccatelli Giuseppe, Mori Amedeo, Consalvi Vincenzo, Gambono Vincenzo. Gli esisti delle perquisizioni sono negativi.
27/10/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero l'esito delle indagini sui danneggiamenti fascisti a Sorbolongo, denunciati 17 fascisti: Vandini Aldo, Fagotti Ubaldo, Battistini Ignazio, Paci Mariano, Battistini Umberto, Fiorelli Aldo, Fiorelli Valdemiro, Comidini Dandolo, Barboni Giuseppe, Fiorelli Sesto, Epifani Giovanni, Fiorani Sesto, Luisi Giovanni, Volponi Giuseppe, Rinci Torquatello, Pedinotti Paolo, Emanueli Ruggero.
28/10/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che durante la giornata circa 300 fascisti, in diversi gruppi ed apparentemente disarmati, hanno attraversato la città inneggiando all'esercito. Nessun altro incidente segnalato.
30/10/22 Pesaro Continuano le manifestazioni di esultanza fasciste ma senza turbamento dell'ordine pubblico e con i servizi pubblici vigilati e regolarmente funzionanti.
04/11/22 Sorbolongo Incidente in osteria tra il fascista Busseti Nazzareno e il socialista Pandolfi Ettore. Interviene il fratello, Pietro, di questultimo che esplode un colpo di rivoltella uccidendo il fascista. Durante la notte agenti di PS che rintracciano omicida e fratelli Alessandro ed Elpidio Giovannini che avevano offerto ospitalità.
06/11/22 Pesaro Una nuova comunicazione del Prefetto: Pandolfi Ettore, fratello dell'omicida del fascista, ricercato dalle forze dell'ordine, si costituisce dichiarandosi innocente. A Sorbolongo intanto si sono radunati numerosi fascisti dei paesi vicini, che si allontanano solo dopo l'arresto dei colpevoli. Si svolgono il giorno 6 i funerali senza ulteriori incidenti. Il Prefetto ritira da quel paese il Funzionario di PS e le guardie regie lasciando sul posto un numero sufficente di Carabinieri.
07/11/22 Pesaro Udienza del processo sui "fatti di Cagli". Fascisti venuti da fuori bastonano nella pubblica via Sordini Bruto di Cagli, perché aveva deposto nel dibattitemento a carico dei fascisti. Altri fascisti non identificati bastonano Garattini Giusto (sempre di Cagli) perché, a loro dire, aveva esagerato nella sua deposizione.
14/11/22 Fano 1 - Primo telegramma del Prefetto al Ministero: Una quindicina di fascisti avevano scorso in via Cavour tre comunisti, raggiuntone uno lo schiaffeggiarono. Mezzora dopo mentre casualmente transitavano in quella via i coniugi Fabbri Ercole e Perozzi Amalia vengono esplosi dei colpi di rivoltella uno dei quali ferisce al viso la donna.
14/11/22 Fano 2 - Relazione del Prefetto al Ministero del 10.12.22 sulla sparatoria di Fano: In serata due fascisti incontratisi in corso Cavour (Borgo S. Leonardo, noto centro sovversivo della città) con tre coetanei comunisti vengono a diverbio e si scambiano schiaffi. Più tardi, nella stessa via (dopo circa mezzora) viene esploso un colpo di rivoltella da luogo ignoto che colpisce al volto Perrozzi Amalia che stava casualmente li transitando con il marito. I Carabinieri pensano ad un nesso tra gli incidenti precedenti e lo sparo. Il Prefetto pensa invece ad una vendetta sui coniugi Fabbri-Perrozzi (il marito era apartitico, ma era stato trovato con una pistola in tasca).
14/11/22 Pesaro In piazza Vittorio Emanuele il fascista Pompei Giovanni rimprovera, all'anarchico Bezziccheri Romolo, di portare una camicia rossa. Segue una rissa e Bezziccheri è costretto a consegnare la camicia. Alla sera Pompei ed altri 10 fascisti si presentano al domicilio di Bezziccheri, che sceso in strada riceve forte bastonata che produce ferite guaribili in 10 giorni.
18/11/22 Roma Informativa del Ministero di Giustizia al Ministero dell'Interno circa possibili incidenti e gravi violenze contro i testimoni del processo sui "fatti di Cagli" con invito alla vigilanza.
18/11/22 Pesaro In riscontro delle disposizioni ministeriali il Prefetto comunica che l'attività dei Legionari fiumani sara seguita e rigorosamente controllata. Al momento nel territorio provinciale sono costituite due sezioni (le cui schede sono già state trasmesse al Ministero) ma nessun sindacato. Sia alla sezione di Pesaro che in quella di Urbino appartengono sia reduci fiumani che elementi provenienti dai partiti sovversivi, in particolare repubblicani e mazziniani.
19/11/22 Mondolfo Durante uno spettacolo teatrale l'anarchico Mazzanti Aldo richiede all'orchestra di intonare l'inno dei lavoratori ma alcuni fascisti presenti si opposero. All'uscita dal teatro il gruppo di fascisti furono apostrofati con epiteti offensivi da individuo nascosto dietro una finestra. I fascisti ritengono si tratti di Violanti Antonio e si fermarono per invitare il suddetto ad uscire di casa. Intervenne i RRCC e la situazione si calmò.
19/11/22 Montemaggiore Giungono 15 fascisti provenienti da Fano guidati da insegnate elementare di Bologna ed avv. Sergio Rossi di Fano. Questi imporvvisano un comizio in piazza alla presenza di una cinquantina di persone.
20/11/22 Mercatino Marecchia 1 - Circa 15 fascisti del luogo occupano i locali della Cooperativa socialista facendosi consegnare la chiave dal segretario Sovilla, poi perquisiscono l'abitazione di Marinelli Ivo nel tentativo di trovare la bandiera della sezione socialista. Intervento dei RRCC e ritorno alla calma.
20/11/22 Talamello 2 - Nella stessa serata i fascisti che si erano radunati a Mecatino Marecchia si recano a Talamello presso l'abitazione di Guazzarini Agostino facendosi consegnare la bandiera di quella sezione socialista.
20/11/22 Mercatino Marecchia 3 - Rientrati da Talamenllo la solita squadra perquisisce l'edificio scolastico alla ricerca della bandiera socialista. Alcuni danni ai muri.
20/11/22 Urbania Devastazioni fasciste, il Ministro sollecita il Prefetto di Pesaro ad accordarsi con il locale Direttorio fascista per evitare il ripetersi di incidenti.
20/11/22 Urbania Nuova rissa con scambio di bastonate tra fascisti e socialcomunisti. Rilevato qualche colpo di rivoltella. Intervenuti i RRCC che arrestano due promotori della rissa, uno dei quali oppone resistenza. A scopo di rappresaglia circa 30 fascisti devastano tre negozi di proprietà di socialcomunisti con danni non quantificati. Successivamente giungono nel paese circa 50 fascisti, apparentemente disarmati; a tre km dal centro abitato danno fuoco ad alcuni pagliai e ad una casa colonica, cagionando danni per lire 7.000, e bastonando alcuni contadini. Intervengono i RRCC e i fascisti si allontanano. Vengono denunciate per gli scontri sette persone. In relazione a tale episodio il Ministro invita il Prefetto a fare opera di convincimento sul fascio di Pesaro per addivenire ad un'azione di pacificazione.
21/11/22 Montegrimano Otto fascisti di Mercatino Conca, in divisa ed armati di mazze e bastoni, si recano presso il Municipio di Montegrimano per costringere il R. Commissario alla riduzione della tassa di esercizio. Contemporaneamente un altro gruppo occupa il Telegrafo per impedire comunicazioni. Intervento dei RRCC impedisce altre violenze.
22/11/22 Cagli Litigio tra fascisti e social-comunisti. In seguito a questo episodio una trentina di fascisti del posto si impadroniscono della piazza del paese e come atto dimostrativo sparano colpi di rivoltella in aria.
24/11/22 Pesaro Assicurazione del Prefetto circa tutele ai testimoni al processo per "fatti di Cagli"
26/11/22 Cantiano L'avv. Fascista Felicioli Felice di Perugia, giunge con una cinquantina di fascisti di quella città, apparentemente disarmati, ed organizzano un comizio nella pubblica piazza, alla presenza di circa mille persone, sul tema "Avvento del partito fascista al potere". I RRCC denunciano il promotore per omissione delle formalità previste dalla legge sulla PS.
26/11/22 Isola del Piano Un gruppo di circa 20 fascisti, provenienti da Fossombrone, percorrono le vie del paese al canto dei loro inni. Il fascista Pedinotti Paolo di Fossombrone tiene una conferenza (definita privata dal Prefetto) nei locali del Municipio a scopo di propaganda con la partecipazione di circa 80 persone. Nessun incidente.
26/11/22 Orciano Si svolge ad Orciano un convegno fascista, per l'occasione intervengono squadre di Fano, Mondavio, Sorbolongo, M.Maggiore e Fossombrone per un totale di circa 100 fascisti. Dal municipio parlano il dr. Castelli, il dr. Orsoletti, l'avv. Rossi e il prof. Garaguso di Fano e l'avv. Briganti di Orciano. Nessun incidente segnalato.
26/11/22 Piagge Una trentina di fascisti, reduci da una visita ad Orciano, tengono un comizio sulla pubblica piazza, interviene il dott. Corsaletti Gustavo, direttore della Congregazione di Carità di Fano.
01/12/22 Pesaro In Piazza Garibaldi il repubblicano Lugli Michele (in compagnia del il soldato Cecco Antonia), sferra un pugno ad un fascista; accorso il fratello del Lugli, Armando e altri fascisti sorge una disputa. Viene esploso un colpo di rivoltella da sconosciuto
01/12/22 Pesaro Una decina di sovversivi, a scopo di propaganda, si portano a S.Maria delle Fabbrecce a S.Pietro in Calibano presso le Cooperative di consumo emettendo grida sediziose contro il governo e contro il fascismo. Intervengono le forze dell'ordine che arrestano: Antonioni Giuseppe, Bruscia Giuseppe, Antonioni Ruggero, Caselli Teotolo, Livi Arduino, Rossi Terenzio, Forlani Aldo, Rossi Aroldo e Ricciardelli Bruno (tutti di Novilara tranne l'ultimo di Pesaro).
01/12/22 Roma L'On. Bocconi scrive al ministro De Bono chiedendo tutele per la persona dell'ex sindaco di Cagli, avv. Arduini Domenico
03/12/22 Mercatino Marecchia Un gruppo di 50 fascisti, proveniente dai paesi limitrofi, percorre a scopo di propaganda l'abitato di Mercatino Marecchia al canto dei loro inni. Nella tarda serata del giorno successivo una cinquantina di repubblicani locali e provenienti dai paesi vicini, percorrono a loro volta lo stesso abitato cantando le loro canzoni. Nessun incidente.
05/12/22 Roma Il Gen. De Bono comunica al Prefetto di Pesaro che l'on. Bocconi lamenta agressioni ed incidenti provocati da alcuni fascisti "poco disciplinati" invitando a concordare con i capi del fascio una maggior moderazione.
06/12/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che non risultano incidenti a Pergola in questi ultimi mesi pertanto dice di non comprendere a quali episodi si riferiscono le lamentele del deputato Bocconi.
08/12/22 Colbordolo Una trentina di fascisti di Urbino si recano a Colbordolo per consegnara bandiera tricolore a quella Società Operaia di Mutuo Soccorso. Nel locale della Soc. Operaia si tiene una breve conferenza con Arceci Ettore, insegnante, e Zangrilli Nello, geometra di Colbordolo e si conviene la formazione di una sezione fascista.
08/12/22 Pesaro Il giornale fascista pesarese L'Ora pubblica un articolo "In tema di libertà sindacali" che lamenta la propaganda antifascista dei popolari e "invita" allo scioglimento delle leghe bianche. Risponde L'Idea, giornale cattolico locale, giustificandosi che i popolari non fecero opera antipatriottica. Replica di nuovo L'Ora "che si sarebbe purgato dove ci è da purgare". I Popolari esprimono lagnanze anche in sede ministeriale ed il Prefetto, su indicazioni del Ministero, si adopra per una composizione della polemica sia da parte di esponenti del Fascio che presso i dirigenti dell'Unione del lavoro.
10/12/22 Pesaro In riferimento alle vicende di Pergola il Prefetto relaziona al Ministro accennando a lievi interperanze dei dirigenti fascisti locali in occasioni delle ultime elezioni amministrative dalle quali è uscita l'amministrazione attuale. Comunica che vi è un pericolo di crisi e che è disponibile a recarsi presso il Direttorio nazionale del fascio per trovare una via d'uscita "... importando sommamente che i fascisti cedano al fascismo ed alla necessità di non scuotere e menomare nella popolazione il sentimento di consenso e di simpatia verso il partito" (Queste le esatte parole del Prefetto nella relazione).
11/12/22 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al Ministro il suo interessamento per la conciliazione della situazione nei confronti dell'avv. Arduini ex sindaco di Cagli. Nella relazione si fa però presente le animosità dei fasci di Urbino e Cagli nei confronti di questo personaggio sospettato di rapporti con i comunisti e di cercare di rianimare il partito. I fascisti si impegnano solo a tutelare la sua libertà se l'avv. si recherà a Cagli per affari personali e la sua dimora non si prolunghi per un tempo superiore a 15/20 gg, termine oltre il quale non si assumono responsabilità. Il Prefetto comunica inoltre che la trattativa continua con la mediazione del Maggiore Galeazzi.
11/12/22 Roma La situazione della forza del Corpo della Guardia Regia nella provincia di Pesaro prevede alla data un organico teorico di 80 unità. Nella realtà non esistono più distaccamenti di GGRR nella provincia.
12/12/22 Sassofeltrio 1 - Otto fascisti armati di bastoni, di cui alcuni in divisa, provenienti in automobile da San Marino, giunti nel paese di Sassofeltrio schiaffeggiano in pubblico il contadino Tarducci Alberico e l'assessore Prioli Giuseppe. Obbligano il medico Albergo a rilasciare dichiarazione attestante la sua italianità, poi ripartono al canto dei loro inni.
12/12/22 Sassofeltrio 2 - Un'ora più tardi 8 fascisti provenienti da Cattolica obbligano il Sindaco Faitanini Sebastiano, il suo figlio Giovanni ed il contadino Fiorini Angelo a bere in piazza olio di ricino; perquisiscono poi varie case ed osterie, diffidano il Segretario Comunale a non ostacolare costituzione del fascio locale, promossa da Ciucci Pompilio. In campagna rincorrono il medico Albergo, senza però raggiungerlo. In località Crocettina percutono con bastoni i contadini Budassi Biagio e Crudi Lazzaro.
12/12/22 Urbino Il Prefetto comunica al Ministero di aver ricevuto da avv. Valentini, Commissario prefettizio presso il comune di Urbino, la notizia del licenziamento, a partire dal giorno 15 dicembre, di 160 operai addetti alla ferrovia Urbino - S.Arcangelo. Il Prefetto rammenda che nella sua "gita" a Roma della settimana precedente ricevette assicurazioni dal Commendator Margotta che nessun operaio sarebbe stato licenziato. Il Sottoprefetto di Urbino, che si interessa della questione, riferisce che il licenziamento è dovuto ai problemi finanziari circa lo sviluppo dei lavori della galleria. Attualmente nel cantiere lavorano 420 operai ed il licenziamento di 160 significherebbe solo una parziale riduzione mentre il rischio vero è lo stop completa dell'opera. Il Sottoprefetto evidenzia però che il perido in cui avvengono i licenziamenti è quanto mai inopportuno essendo inverno, quando maggiori sono le necessità per le famiglie. Altra considerazione, di non scarsa importanza è che gli operai, prima aderenti alla Camera del lavoro sono da poco passati ai Sindacati nazionali ed ora con il licenziamento potrebbero avere una triste impressione delle nuove organizzazioni nazionali (anche per evitare sobillazioni che evidentemente ci sarebbero in questa situazione). Il Prefetto sollecita il Ministero degli Interni a fare interventi sul Ministero dei Lavori pubblici.
13/12/22 Pesaro Sentenza sui "fatti di  Cagli": assolti i fascisti Rossi Cesare, Vespignani Aldo e Bazzichini Alberto; condannati con pene da 6 a 15 anni, i comunisti Rombaldoni, Pantaleoni, Curati, Alfonsi, Mastini, Alessandri (antifascisti che contrastarono l'azione).
15/12/22 Pesaro Circa la sezione di Urbino dell'Avaguardia dannunziana il Prefetto comunica i seguenti dati: Costituita il 14 ottobre del 1922, conta 30 aderenti. Il segretario è Vagni Ezio, altri componenti il direttorio sono Norreri Costantino, Possenti Pettinari Ciriaco, Bragioni Nito e Conti Antonio. Non ha sede ne bandiera, i componenti vestono una divisa con camicia cremisi e pantaloni grigi. Viene considerata pericolosa per l'ordine pubblico perchè i componenti sono tutti ex repubblicani, ex comunisti ed ex arditi del popolo.
17/12/22 Cantiano Il propagandista fascista Belli Angelo di Pesaro tiene una conferenza sul tema "Dovere di organizzarsi" alla presenza di circa 200 persone. Nessun incidente.
17/12/22 Fermignano Il propagandista fascista Belli Angelo di Pesaro tiene una conferenza sul tema "Dovere di organizzarsi" alla presenza di circa 500 persone. Nessun incidente. (Documento prestampato della Prefettura di Pesaro dove è in bianco la località dove il relatore tiene le sue conferenze ed il numero di partecipanti).
17/12/22 S.Agata Feltria 30 fascisti di S.Agata si recano nella frazione Perticara, presso l'abitazione di Strada Nazzareno per sequestrare la bandiera della sezione socialista.
17/12/22 Urbino Indetto dalla Federazione sindacati nazionali, si tiene ad Urbino, presso il Teatro Sanzio, un pubblico comizio fascista. Oratori il dott. Bernardini, il Tenente Colonnello Toller ed il propagandista Belli. Intervengono circa 400 persone.
18/12/22 Pesaro Il Prefetto trasmette copia del prospetto inerente l'associazione "Legionari Gabriele D'Annunzio" di Pesaro: costituita il 31.10.1922 da Mineo Angelo, conta 29 soci; fanno parte del consiglio direttivo, oltre il Mineo Angelo, Carpinielli Giuseppe, segretario, Antognetti Aldo, Foghetti Filelfo e Gasperini Giuseppe, ragioniere. La loro sede è in Via Cairoli 3.
19/12/22 Serra S.Abbondio Tagnani Agostino, contadino di 70 anni, invia un reclamo al Ministro degli Interni su azioni violente ed intimidatori compiute da alcuni fascisti (definiti ex socialisti). Il reclamo non viene preso in considerazione.
19/12/22 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero, in risposta ad una nota ministeriale, che nella provincia esistono due sezioni dei Legionari fiumani, composte in prevalenza da sovversivi, e che si stanno adottando provvedimenti in proposito.
20/12/22 Pesaro Perquisizioni nelle due sedi pesaresi della Federazione Nazionale Legionari Fiumani e nelle abitazioni di alcuni suoi esponenti. Nelle sedi non sono ritrovate armi e documenti con finalità criminose, anzi la documentazione ritrovata conferma che lo scopo dell'associazione è quella di propagandare la fede dannunziana espressa dalla Carta Magna del Carnaro, anzi non può essere accettato dalla federazione chi è iscritto a partiti antinazionali. Invece nell'abitazione dell'ex capitano fiumano Mineo Angelo, fondatore della locale sezione, sono ritrovati tre pugnali, una baionetta e 3 rivoltelle. Nell'abitazione di Gasperini Giuseppe, altro esponente, due moschetti e 30 cartucce, che dichiara di averli rinvenuti nella ex sede della sezione. Nell'abitazione di Norreri Costantino di Urbino, vengono trovate due bombe vuote e l'esponente arrestato. Al momento in provincia non è costituito nessun Sindacato dannunziano ed il Prefetto annuncia che l'operato dei legionari fiumani sarà vigilato con attenzione.
23/12/22 Macerata Feltria I fascisti di Macerata Feltria Lavanna Domenico e Forlani Michele avvicinano l'avv. Falchi, segretario del partito Popolare di Pesaro, intimandogli di lasciare il paese. Il Falchi risponde che non temeva nulla e l'avv. rimase in Cagli fino al 3 gennaio.
26/12/22 Acqualagna Parla nella sala comunale, a scopo propaganda e a nome della commissione combattenti di Pesaro, il Cav. Caruso davanti a circa 70 persone. L'iniziativa ("partita da alcuni sovversivi locali") porta al raduno di circa 20 fascisti e nazionalisti di Cagli (disarmati) che  al termine del comizio percorrono le vie cittadine al canto dei loro inni.
29/12/22 Mondolfo I fascisti Foligni Italiano, Montanari Mario e Gasperini Alessandro trovarono in piazza il sovversivo Morenzetti Italiano di Giovanni e lo "invitarono" a recarsi con loro nella caserma dei RRCC. Questi si rifiutò ed estrasse un coltello con cui ferì il Gasperini.
29/12/22 Roma Il Comado Generale dell'arma dei Carabinieri informa il Ministro degli Interni che i Marescialli comandanti delle stazioni di Fossombrone e Cagli sono stati adeguatamente puniti per le deficenze rilevate a loro carico e traslocati dalle rispettive residenze.
01/01/23 Sassofeltrio Dieci fascisti provenienti da Fiorentina (San Marino) armati di bastoni e rivoltelle si portano nella frazione di Valle Santanastasia dove procedono a perquisizioni e violazioni di domicilio tra cui nell'abitazione di Tarducci Federico, minacciando con la pistola anche Tarducci Lino, Baldacci Alberico e Ceccoli Agostino. I fascisti non sono identificati.
01/01/23 Pesaro Il Ministro invia ai prefetti una circolare tendente al sequestro di giornali che avevano diffuso la notizia di ammutinamenti e disordini in conseguenza dello scioglimento della Guardia Regia; il Prefetto di Pesaro assicura il Ministero degli Interni sull'adempimento alle disposizioni contenute nella citata circolare ed al sequestro di giornali che trattino dell'indisciplina della Guardia Regia.
02/01/23 Fano Arresto di tre comunisti ritenuti responsabili delle lesioni a Perozzi Amalia: Esposto Renzoni Federico di Sabatino, Tombari Arturo, Bertozzi Gaetano di Gustavo
02/01/23 Mondolfo In seguito al ferimento del fascista Gasperini vengono effettuate in Mondolfo numerose perquisizioni. Viene rinvenuto un pugnale nella casa del comunista Borcini Quinto, nonché appunti ed indirizzi nelle abitazione di Pantera Odoardo. Si segnala pure che nell'esercizio pubblico di Pantera Rodolfo, padre di Odoardo, continuano a riunirsi i sovversivi locali. Viene sospesa la licenza all'esercizio per un mese.
07/01/23 Sassocorvaro 17 fascisti della sezione di Pesaro, in parte armati di bastone e condotti dal segretario politico Raffaele Riccardi, dopo aver inaugurato la sezione fascista di Macerata Feltria rientravano alla loro sede, montati su 3 automobili. Transitando nella frazione di Mercatale di Sassorcorvaro, devastavano un ritrovo operaio e socialista causando danni e perquisivano il domicilio dei socialisti Giuliani Leone e Brugnettini Giuseppe. Veniva bastonato e schiaffeggiato anche l'apolitico Rossi Claudio e i socialisti Contini Domenico e Spadoni Achille.
08/01/23 Cantiano Montenero Lucchetti comunica a Mussolini che il Direttorio del fascio pretende di impaurirlo ma che lui si sente sicuro e che chiede un'inchiesta.
09/01/23 Macerata Feltria 1 - Il sacerdote Moretti Biagio viene avvicinato dal fascista Antimi Pilade il quale chiede al sacerdote il perché della continua ingerenza nella vita amministrativa del paese. La discussione si fece animata ed il fascista prese a schiaffi il sacerdote.
09/01/23 Macerata Feltria 2 - Il fascista Gentili Giuseppe, membro del direttorio, si reca presso l'abitazione del sacerdote Rossi Giuseppe, segretario del Segretariato Popolare e gli consiglia di rilasciare una dichiarazione di non ingerenza negli affari politici. Il sacerdote non procede a nessuna denuncia.
10/01/23 Macerata Feltria Il sacerdote Moretti Biagio viene avvicinato dal segretario del fascio di Macerata Feltria, Monti Francesco (accompagnato da altro fascista Rosaspina Pietro) e viene invitato a recarsi nella casa di Battelli Giuseppe dove viene invitato a rilasciare una dichiarazione impegnativa di non ingerirsi negli affari politici-amministrativi del paese. La dichiarazione viene sottoscritta dietro la minaccia di peggiori conseguenze. Non vengono elevate denunce. Il sacerdote Moretti continua la sua attività politica, pur richiamato dal canonico Don Mazzoli Filippo. Il Prefetto comunica che verrà attirata l'attenzione del vescovo di Urbino perchè faccia cessare tale sconveniente comportamento.
10/01/23 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero che dalle indagini eseguite non risulta che in provincia di Pesaro siano in atto complotti contro le istituzioni, il governo o contro i fasci o per provocare agitazioni operaie. Sono state operate numerose perquisizioni domiciliari e personali nei confronti dei militanti dei partiti sovversivi ma, eccettuato il rinvenimento di indirizzi, le indagini sono risultate infruttuose.
14/01/23 San Leo I comunisti Neri Giuseppe e Bagnoli Gino insieme a circa 10 sovversivi, affrontano, per dissapori politici, il fascista Binda Guido, vengono menati pugni e calci che causano al fascista lievi ecchimosi. Nella rissa il comunista Neri spara un colpo di rivoltella  che colpise casualmente al piede il suo compagno Bagnoli. Intervengono i RRCC di Pietracuta ma i due si rendono latitanti. Vengono effettuate perquisizioni a domicilio nelle case dei sovversivi e vengono sequestrate alcune armi arrestando una persona. I fascisti non effettuano nessuna rappresaglia, ma i carabinieri chiedono rinforzi.
20/01/23 Pesaro Il Prefetto torna sulla lentezza con cui procedono i lavori della ferrovia Urbino - S.Arcangelo e sullo stato d'inquietudine che regna tra gli operai addetti alla costruenda ferrovia. La galleria Urbino-Trasanni è stata perforata: su 3500 metri nel lato di Urbino sono completati 700 metri, nel lato di Trasanni sono completati 1100 metri, mancano ancora da completare ancora 1700 metri con molto lavoro per operai e manovali (circa 300, in buona parte ex minatori e con una buona esperienza di questo lavoro). Il lavoro procede a rilento e si è diffusa voce che il governo non concede i fondi necessari. Ciò provoca molta preoccupazione tra la popolazione e non è escluso che ciò crei terreno per malcontento ed agitazioni, dato che le masse operaie del luogo sono ancora imbevute di bolscevismo e che l'opera restauratrice e perseverante dei fascisti locali non dà alcun affidamento. La parte benpensante di Urbino si augura che dal governo venga una voce franca e che infonda fiducia circa la prosecuzione dei lavori. Dato che ciò ha riflessi sulll'ordine pubblico il Prefetto chiede un interessamento del Ministero degli Interni sulla questione.
26/01/23 Roma Il Sottosegretario di stato per l'industria e commercio (del Partito Popolare) lamenta a De Bono la situazione di sopraffazione subita dalla popolazione di Macerata Feltria da parte dei pochi fascisti locali. In particolare le minacce all'avv. Falchi, quelle ai sacerdoti Giuseppe Rossi e Biagio Moretti (tendenti a dichiarare pubblicamente di non prendere più parte all'attivita del PPI).
03/02/23 Acqualagna Un gruppo di 60 fascisti agli ordini del Segretario del fascio Riccardi si reca ad Acqualagna. Riccardi tiene un comizio alla presenza di circa 150 persone. Mentre Riccardi teneva il suo discorso una squadra di fascisti capeggiata da Simoncini Emilio di Pesaro devasta una osteria condotta da un simpatizzante comunista, tal Zeppa Zenone (con danno di circa 500 lire). Intervento delle forze dell'ordine.
05/02/23 Pesaro Il Prefetto di Pesaro in un telegramma al Ministero degli Interni informa che i migliori elementi dell'organizzazione comunista e del movimento insurrezionale si sono allontanati da Pesaro in seguito al movimento fascista. Sono rimasti solo gregari incapaci dirigere movimento. Anche le perquisizioni recenti hanno avuto esito negativo.
08/02/23 Pesaro Vengono arrestati, come misura di PS e per minaccia alla sicurezza dell stato (sulla base di istruzioni ministeriali) i seguenti antifascisti: Gennari Gino, Gennari Solindo, Gennari Enrico (di S.Veneranda);  Raffaelli Terenzio, Raffaelli Pasquale (S.Pietro in Calibano); Cappellini Egisto, Rossi Carlo, Nicolini Umberto, Reggiani Salvatore, Ugolini Ercole (Pesaro); Petrucci Antonio (Novilara); Baldrati Mario, Lunghini Valdimiro, Dubbini Umberto, Tombari Adriano (Fano); Mazzanti Aldo, Pantera Edoardo, Noya Edoardo, Bercini Quinto (Mondolfo).
08/02/23 Pesaro Il Prefetto di Pesaro in un nuovo telegramma risponde alle sollecitazioni ministeriali affermando che autorità di PS e Arma RRCC proseguono le indagini e le perquisizioni. In alcuni casi trovata traccia di documenti e corrispondenza con Comitato esecutivo del partito comunista.
08/02/23 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al Ministro la fallita mediazione del Maggiore Galeazzi circa il ritorno a Cagli dell'avv. Arduini, ex Sindaco.
25/02/23 Mercatino Marecchia Un gruppo di 21 fascisti provenienti da Verrucchio (provincia di Forlì) capeggiati dal segretario Angeli Luigi entrano nella frazione di Secchiano e perquisiscono forzatamente le abitazioni dei comunisti Trovanelli, Angelini e di altri cittadini alla ricerca di armi. Si allontanano alle ore 22 sparando alcuni colpi di pistola. In seguito per questa azione verranno denunciati, oltre al citato segretario anche Fratti Angelo, Baroni Benedetto, Manducchi Emilio e Sara Luigi.
26/02/23 Pesaro Il Prefetto comunica che in questa città è stato costituito un reparto di Esploratori cattolici composto sinora da 36 giovani. La cerimonia, svoltasi in un salone del Municipio, è stata completata con una promessa solenne degli iscritti e da discorsi patriottici; sono intervenute autorità civili e militari.
01/03/23 Pesaro Esposto di Maria Corsini perché fascisti di Fano accusano i suoi figli di aver rubato dei polli, in seguito di tale infamia non sono riusciti ad iscriversi agli Esploratori nazionali. La Corsini si rivolge al Riccardi ma non ottiene soddisfazione. Il Prefetto comunica al Ministero degli Interni che la Corsini è mente esaltata e dedita ai reclami e alla petulanza.
08/03/23 Roma L'On. Bocconi scrive ancora al Ministro degli Interni lamentandosi che l'ex sindaco di Cagli, Arduini, non può liberamente circolare perché impedito da alcuni fascisti.
20/03/23 Urbino Il comunista Ferri Erivo uccide, in un'osteria, con dei colpi di pistola, il fascista Marchisio Michele. L'uccisore inizialmente è latitante, poi si costituisce (27.3.1923)
23/03/23 Pesaro Vittoria fascista alle elezioni amministrative (media votanti il 70% degli elettori). Il Segretario provinciale del fascio Riccardi annuncia la morte a tradimento del fascista Marchisio, quinto morto fascista della provincia
27/03/23 Pesaro Il Prefetto comunica di aver preso le opportune misure per garantire la libertà dell'avv. Arduini (pur sorvegliandone le mosse). Il Prefetto interessa anche il Segreterio provinciale del fascio per assicurare all'avvocato la libera circolazione nella provincia.
30/03/23 Montegrimano 12 fascisti di Mercatino Conca e Piandicastello (alquanto avvinazzati), di cui alcuni armati di pistola e vestiti (abusivamente) con la tenuta della MVSN, si recano nella frazione S. Donato percuotendo nella pubblica via i contadini Amedei Luigi e Manenti Achille entrambi socialisti. I RRCC identificano 9 fascisti.
15/04/23 Urbania La sera del giorno 15, giornata di elezioni amministrative provinciali, i fascisti Galeotti Emilio, Galeotti Cristoforo, Orazi Luigi e Ceccarini Pietro fermano nel Corso del paese il popolare Tamarini Luigi contestandogli la propaganda elettorale da lui fatta, e successivamente lo malmenano. Poi scorso tra la folla giunta sul luogo il Segretario della sezione dei popolari Braccioni Giuseppe cercano di assalire anche questo ma sono impediti dai RRCC arrivati nel frattempo.
16/04/23 Urbania I popolari di Urbania inviano un telegramma a Mussolini sulle violenze subite da onesti cittadini e patrioti ed eserciate da fascisti locali. Chiedono inoltre il rispetto dei diritti e invocano pronti ed energici provvedimenti.
17/04/23 Mercatino M. Provenienti da Rimini giungono in serata a Mercatino sei individui "travestiti" da fascisti in divisa (!) e armati di bastone e rivoltella. Irrompono in un caffè e bastonano i cittadini apolitici Cesari Remigio, Sabbotini Luigi e Re Evaristo.
18/04/23 Urbania Il fascio di Urbania invia un telegramma di protesta al Ministro degli Interni contestando le insinuazioni dei popolari sulle agressioni subite da parte di fascisti.
22/04/23 Tomba di Pesaro Otto fascisti provenienti da Mondaino si recano nell'abitazione del socialcomunista Marcolini Eugenio (fraz. Belvedere Fogliense) esplodendo diversi colpi di pistola. Dopo due ore giungono sul posto i Carabinieri di Saludecio che arrestano il Marcolini perchè trovato in possesso di un fucile da caccia non denunciato.
23/04/23 Pesaro Il Segretario provinciale fascista Riccardi dichiara che la provincia di Pesaro è estranea alla crisi che travaglia il partito nel resto della regione
27/04/23 S.Leo Nella frazione Castelnuovo 4 comunisti tendono un'imboscata contro i fascisti Mei Enrico e Marotti Alberto, per ragioni politiche. Viene sparato contro i fascisti anche un colpo di pistola (andato a vuoto). I responsabili vengono arrestati e perquisite le loro abitazioni; vengono sequestrate pistole e opuscoli sovversivi.
28/04/23 Pesaro Il Prefetto comunica che per la giornata del 1° maggio si prevede normale attività lavorativa e che vi saranno solo limitate astensioni individuali degli aderenti ai partiti sovversivi. Non si prevedono manifestazioni ma comunque è stato impartito l'ordine di una loro pronta repressione.
01/05/23 Pesaro Il Prefetto segnala che la giornata del primo maggio è trascorsa senza incidenti e senza astensione dal lavoro.
01/05/23 Roma Da una statistica del Ministero degli Interni risulta la situazione della forza dell'Arma dei Carabinieri: nella provincia di Pesaro, a fronte di una pianta organica teorica di 304 unità, sono in forza 183 effettivi.
04/05/23 Pesaro 1 - Il Prefetto scrive al Ministro sulle imminenti elezioni amministrative: Il giorno 6 avranno luogo le elezioni per la ricostruzione del Consiglio comunale di Pesaro, del Mandamento e per la nomina di 8 Consiglieri provinciali. Tra il PNF e il Partito liberale sono intervenuti accordi per la formazione di una lista unica. I nomi sono stati scelti da un comitato elettorale misto. Pare assicurato che i partiti antinazionali si astengano dal presentare una propria lista; in questo caso fascisti e liberali conquisteranno anche la minoranza. Il Partito popolare è assai esiguo e non presenterà candidati. Il lavoro pre-elettorale, in tali circostanze, si svolge calmo e il Prefetto ritiene che non avverrà nessun incidente, malgrado la vivacità, talvolta inopportuna, di alcuni fasci. Ieri sera in un comizio al Teatro Rossini parlarono un esponente dei liberali, il Cavalier Olmeda e per i fascisti il prof. Liguori e il Segretario Riccardi. Questo, con vivacità e qualche intemperanza di linguaggio.
04/05/23 Pesaro 2 - Conclude la relazione prelettorale: Stamane il Comitato elettorale aveva fatto affiggere manifesti che lasciavano trasparire l'imposizione, dichiarando che è possibile votare anche senza entrare in cabina, anzi che ordinavano agli elettori di astenersi di entrare in cabina. Il Prefetto è premuroso e si rivolge ai dirigenti del Comitato per far rilevare l'inopportunità del manifesto. Essi si convinsero e provvidero a far togliere i manifesti pubblicati. Promisero inoltre che si sarebbero astenuti da eccessi del genere e da altri eccessi verbali; anche perchè riconoscevano la giustezza dell'osservazione che con gli eccessi avrebbero potuto sminuire l'importanza della sicura vittoria. Tranne questi fatti non gravi, dovuti più all'esuberanza e all'inseperienza giovanile, la campagna elettorale procede correttamente e il Prefetto è sicuro che così si concluderà.
06/05/23 Pesaro Il Prefetto comunica che le elezioni amministrative nella città e nel mandamento di Pesaro si sono compiute nella perfetta legalità e correttezza. Gli elettori hanno partecipato alle votazioni al 70%, superando notevolmente le percentuali raggiunte dalle precedenti elezioni. I partiti nazionali si sono affermati compattamente, conquistando maggioranza e minoranza.
10/05/23 Pergola Il negoziante Renzaglia Angelo, di rientro da Pesaro dove si era recato a testimoniare presso la Corte di Assise sui fatti del giugno 1922 a Pergola, viene affrontato dai fascisti Mori Amedeo, Cascioli Alessandro, Montesi Ivo e Guidarelli Aroldo (tutti di Pergola) e fatto oggetto di schiaffi e bastonate. Il Renzaglia, per paura di ritorsioni non sporse querela. I fascisti interrogati su questa vicenda affermarono che avevano chiesto chiarimenti circa la deposizione del Renzaglia resa in Corte d'Assise, giudicata reticente. Non vengono raccolte testimonianze, non risulta al Prefetto, come invece denunciato da Renzaglia Adelina, che sia stato impartito, al Renzaglia, l'ordine di non uscire di casa.
10/05/23 S.Costanzo Il costituendo Reparto esploratori (cattolici) di San Costanzo invita ad una passeggiata il reparto fanese. Le autorità prima concedono permesso, poi, dopo pressioni politiche, lo revocano. Il Capo reparto Mezzetti di San Costanzo invia un telegramma di protesta al presidente del Consiglio dei Ministri. Il Ministro chiede informazioni al Prefetto.
10/05/23 Pesaro 1 - Lunga relazione del Prefetto di Pesaro sullo spirito pubblico e i partiti politici dopo le elezioni amministrative del 6 maggio, convocate per ricostruire le "normali" amministrazioni comunali e provinciali. Molti comuni della provincia, alcuni tristemente noti come Fossonbrone, Cagli, Pergola, e la stessa Amministrazione provinciale, prima del movimento fascista, erano amministrati da giunte socialiste e bolscevizzanti (più che per il sentimento della popolazione) per il predominio di uomini ed il disgraziato andazzo delle cose che faceva sembrare che il governo proteggesse i ceti ricchi emergenti e si era diffusa l'opinione che per ottenere con poca fatica agiatezza e posizione dominante convenisse appoggiare i partiti estremi.
10/05/23 Pesaro 2 - Prosegue la relazione: quando io (Prefetto Cottalasso) assunsi la direzione dell'ufficio, dei 74 comuni della provincia ben 37, in seguito a scioglimento o dimissioni, erano retti da Commissari regi o prefettizi. Anche il Consiglio provinciale era stato sciolto con R.Decreto del 9 ottobre 1922. Il lavoro di ricostruzione nelle normali rappresentanze non fu facile e agevole, dovendo dare prima alla popolazione la sensazione di un mutato stato delle cose e persuaderla che la rinnovata coscienza civile e nazionale aveva fatto svanire le illusioni che aveva condizionato l'animo ingenuo delle masse e che il nuovo governo avrebbe protetto soltanto il lavoro proficuo e fecondo, che trae profitto dal suo sforzo e dalla sua fatica gli elementi della sua elevazione. Le elezioni ebbero luogo gradatamente iniziando dai centri che erano stati meno corrosi dall'idea sovversiva e dove le popolazioni avevano subito dimostrato di essere sensibili al rinnovamento spirituale, fino ad arrivare a quelli che erano stati più profondamente intaccati e nei quali il risveglio vero aveva bisogna di un'azione più intima e lenta.
10/05/23 Pesaro 3 - Ancora dalla relazione: Il lavoro, con fraterna intesa, tra gli elementi fascisti e nazionalisti della provincia, gli esponenti più rappresentativi del Partito liberale e le autorità fu condotto con spirito alacre, con vivacità non disgiunta da ponderatezza, con l'entusiasmo giovanile opportunamente frenato e diretto dalla temperanza di guida e di direzione dell'autorità. L'animo del Prefetto è lieto di poter assicurare che esso riuscì ovunque proficuo. In tutti i 74 i comuni dove ebberero luogo le elezioni (o della rappresentanza provinciale o anche delle giunte locali), le popolazioni hanno risposto in modo meraviglioso con un concorso compatto alle urne, mai veduto (anche quando la lotta era avviata e scossa dall'urto dei partiti contrastanti e dalle pressioni degli uomini in cerca di potere). La percentuale più bassa ottenuta è stata del 70% e non sono pochi i comuni nei quali si è arrivati a toccare il 90%.
10/05/23 Pesaro 4 - Continua la relazione: Il Partito fascista e quello liberale si sono pressocchè fusi nell'intera provincia; per le elezioni comunali essi concordarono le liste mentre per le elezioni provinciali si sono ripartiti i mandamenti secondo le maggiori o minori aderenze. I liberali hanno acconsentito di buon animo che lo spirito animatore della lotte fosse essenzialmente fascista e che la propaganda e le liste avessero impronta fascista. In tutti i comuni dove si doveva ricostruire le rappresentanze comunali la prevalenza numerica fu lasciata ai candidati fascisti. Nella rappresentanza provinciale 28 posti furono lasciati ai fascisti, nove ai liberali e tre ai popolari. Nei comuni, (per la verità ben pochi) nei quali il Partito popolare aveva forza ad esso fu dato, nella composizione dei consigli, una congrua rappresentanza. Questo avvenne previe intese e accordi e in nessun comune si ebbe ad affermare una lotta o una competizione tra i Partiti fascista, liberale ed il Partito popolare. Solo in due comuni: Fano e Mondolfo nell'atto dell'elezione si ebbe a verificare qualche defezione di elementi fascisti, nel senso che la lista concordata fu da essi votata con la cancellazione dei candidati popolari.
10/05/23 Pesaro 5 - Dalla relazione: Inizialmente la cosa aveva prodotto, specie a Mondolfo, qualche risentimento nei popolari e sembrava che essi, indispettiti, potessero rinunciare al mandato. Un mio pronto intervento e una sollecitazione persuasiva sui maggiori esponenti popolari li distolse da un atto che avrebbe dato troppo rilievo ad un'azione isolata. Essi sono rimasti e i loro rappresentanti sono entrati a far parte della giunta sia a Fano che Mondolfo. Ripetendo un concetto già accennato, non deve meravigliare e sorprendere che in così poco tempo tanto mutamento si sia potuto fare. La rapidità di esso non deve far temere che sia effimero, è avviso del Prefetto che il cambiamento è effettivo e che il governo possa sicuramente fare assegnamento anche per il futuro e per le elezioni politiche, sulla fedeltà e sulla devozione delle popolazioni di questa provincia. Una riprova di ciò si ebbe nell'occasione della visita di Sua Altezza il Principe ereditario nei principali centri della provincia: l'accoglienza nei centri maggiori (Pesaro, Fano, Urbino) hanno fornito una chiara prova dell'animo mutato della popolazione. Manifestazioni spontanee di gioia furono organizzate lungo tutto il tragitto in automobile, questo cancella il triste ricordo di quando con il dominio e la prepotenza dei rossi era difficile viaggiare in automobile e non si passava con tranquillità se non si aveva il rosso distintivo del partito.
10/05/23 Pesaro 6 - Dalla relazione: La popolazione della provincia non fu mai nell'animo e nel cuore profondamente e radicalmente antinazionale e bolscevica, lo fu perché l'animo eternamente bambino delle masse si lasciò impressionare e dirigere dalla non folta schiera di uomini che in un dato momento, per fatalità, giunse a conquistare su di esse ascendente, forza e dominio. Debellati quegli uomini e tolta loro l'influenza, l'animo della popolazione è ritornato ad essere la facile materia plastica pronta a ricevere l'impronta ed il suggello di una nuova idea e di un nuovo spirito. In questa provincia gli uomini che avevano dominato le masse sono scomparsi dalla scena politica. L'impalcatura del Partito socialista e comunista è caduta: l'avvocato Arduini che aveva dominato Cagli (che era uno dei capi anche nella provincia) vive lontano a Roma e non osa fare che apparizioni che per ragioni professionali. Il dottor Gasperini e l'avvocato Barbaresi (che nell'urbinate avevano retto il partito bolscevico e dominato per lunghi anni) sono scappati; essi abitano in provincia ma non hanno più nessun rapporto con l'antico feudo.
10/05/23 Pesaro 7 - Prosegue ancora la relazione: Pure l'avvOCATO Diambrini, che dominava Fano, non ha più rapprti con la città. A Pesaro i Filippini, i Mancini, i Morini contano ormai meno di zero; vivono qui perchè tollerati, e sono tollerati perchè non avendo ascendente, sono innocui; del resto non ebbero mai temperamento di lottatori e di organizzatori ed è per caso, forse, che occuparono in un certo momento un posto in vista nella vita pubblica della provincia. Il Partito repubblicano, che era forte specialmente a Pesaro, attraversa ora la stessa crisi che c'è nelle altre province; fino poco tempo fa aveva nel giovane Salvatore Talevi un capo ed un organizzatore forte ed autorevole, ma essendosi questo suicidato per ragioni non ben chiare nell'inverno scorso, il partito è rimasto senza capi autorevoli. Il dottor Fabbri Giuseppe, che avrebbe dovuto capeggiare, è malvisto dai suoi stessi compagni, non gode stima e autorità. Il Partito scisso tra l'anima impulsiva e la parte degli intellettuali ed idealisti, vive ormai vita grama.
10/05/23 Pesaro 8 - Continua la lunga relazione: Per quanto in passato nella sola città di Pesaro il Partito Repubblicano rappresentasse almeno 700 voti sicuri e rappresentasse in qualsiasi votazione un avversario temibile, nelle ultime elezioni si astenne, nonostante i fascisti avessero espresso il desiderio si presentasse come lista di minoranza che essi non l'avrebbero combattuta. Tale astensione si spiega con lo stato di disorganizzazione in cui si trova. E' da attendersi che la parte più intellettualmente elevata del partito, cioè i cosiddetti mazziniani, si accosteranno al Partito fascista. Se i locali dirigenti del fascio sapranno agire con prudenza ed abilità, essi potranno fra non molto attrarre questi elementi. Comunque il Partito, in quanto tale, ha cessato di essere temibile, e questo è un risultato politicamente ben rilevante.
10/05/23 Pesaro 9 - nella relazione ore tocca ai popolari: Anche il Partito popolare non ha forza notevole in questa provincia. I centri maggiori della sua influenza erano i mandamenti di Fano e di Mondolfo e aveva prevalentemente tendenza migliolina. Per quanto il deputato Mattei Gentili abbia avuto nelle elezioni del 1921 un notevole seguito di voti nel Montefeltro e nell'Urbinate, non si può dire che in tali zone esista un forte Partito popolare. Essendo il Mattei-Gentili del posto, i voti da lui riportati hanno soprattutto un valore personale. Si può quindi dire con sicurezza che il Partito popolare non pesa granchè in provincia nel gioco dei partiti e non è destinato ad avere una parte dominante. Il clero, da quello che ho potuto sperimentare, è in questa provincia generalmente corretto: devoto alle sue mansioni religiose, non è politicante. Soddisfatto della politica religiosa dell'attuale governo, esso gli è amico.
10/05/23 Pesaro 10 - Ora si parla dei fascisti: In tutti i miei rapporti coi dirigenti del Partito fascista faccio opera assidua di persuasione perchè essi convincano i vari fasci, i loro dirigenti e i loro gregari, che in ogni circostanza devono dimostrare maggiore deferenza e riguardo al clero e alla chiesa, e perchè evitino e scongiurino ogni atto e ogni azione, sia pure individuale, che turbi i buoni rapporti e l'amicizia. Per quanto non tutti i fascisti siano immuni da antichi e ormai vecchi preconcetti contro il clero e la chiesa e non sia da tutti ben compresa la netta distinzione che si deve fare tra la religione, la chiesa da una parte ed il Partito popolare dall'altra, in questa provincia non ho dovuto lamentare, tranne qualche azione isolata, incidenti notevoli o di rilevante gravità. La mia azione continuerà in tal senso, e spero che l'opera persuasiva non tarderà a diventare intimo sentimento in tutti i fascisti, che dovranno persuadersi che è loro dovere attenersi alle precise direttive del governo e di astenersi da atti ed azioni che possono creare ostacoli ed imbarazzi.
10/05/23 Pesaro 11 - La relazione del Prefetto continua sul Partito fascista: L'azione del PNF, in questa provincia è stata assai corretta, non si sono dovute lamentare gli eccessi e le esuberanza di altre regioni. Il Partito fascista, affermatosi nelle Marche e nella provincia di Pesaro con qualche ritardo, ha avuto poi uno sviluppo rapido e notevole. In tutti i comuni esiste il fascio, esistono inoltre 20 sottosezioni, il numero complessivo dei fascisti si avvicina ai 10.000. Nei fasci e tra i fascisti della provincia non si sono dovuti deplorare le intemperanze e gli eccessi che si sono verificati altrove; la loro azione si è contenuta, in questi ultimi tempi, entro le linee delle direttive del governo. Si è dovuto lamentare qualche esuberanza e qualche azione antipatica, ma sono state azioni isolate di singoli non coinvolgenti le responsabilità del Partito e dei suoi dirigenti; inoltre ebbero moventi e causali d'indole privata e personale, sono poi andate scemando e da qualche tempo non si sono più verificate.
10/05/23 Pesaro 12 - Ancora il prefetto sui fascisti: Se qualche episodio spiacevole di violenza e di prepotenza si è recentemente verificato nel Montefeltro, essi sono imputabili ai fasci ed ai fascisti forestieri, in specie della vicina Rimini e della Repubblica di San Marino. Ho richiamato su questi inconvenienti l'attenzione del Segretario provinciale dei fasci di Pesaro perchè inviti i suoi colleghi ad intervenire sugli elementi indisciplinati e a porre riparo. Ho anche interessato il Prefetto di Forlì. Ci sono anche le prove che i fascisti della provincia di Pesaro siano disciplinati: di recente, negli ultimi giorni di marzo a Schieti (Urbino) per malvagità brutale di un comunista questi sparava a bruciapelo contro un fascista uccidendolo. Diversamente da quel che avvenne altrove i fascisti furono ubbidienti ai rigorosi ordini di mantenersi corretti e fiduciosi dell'azione delle autorità. Essendomi io immediatamente recato sul luogo insieme al Questore ed al Maggiore dei RRCC, ottenni difatti che, malgrado l'eccitazione violenta degli animi, fosse evitato ogni atto e/o azione di rappresaglia.
10/05/23 Pesaro 13 - Il Prefetto continua la relazione sui fascisti: I fascisti inquadrati come militi nazionali con i RRCC si apprestarono a formare pattuglie per battere le campagne ed arrestarono l'assassino. Prestarono opera disciplinata e solerte e l'assassino, senza vie di fuga, venne a costituirsi ai RRCC. I fascisti non torsero un capello ad alcuno. La recente crisi del fascismo nelle Marche non ebbe alcuna rincresciosa ripercussione nella provincia di Pesaro, questo si mantenne tranquillo e disciplinato e non vi fu il benchè minimo atto di ribellione agli organi gerarchici del Partito. Il Segretario provinciale del partito è il ragionier Raffaele Riccardi, giovane di ingegno vivace, buon parlatore ed ottimo organizzatore; egli gode ascendente ed autorità nell'elemento fascista della provincia, per quanto non manchino tendenze discordi e non manchi chi trovi l'azione del Riccardo troppo impulsiva e troppo personalmente autoritaria e desideri un più intimo e fraterno affiliamento fatto di mutuo consenso e di reciproca condiscendenza.
10/05/23 Pesaro 14 - La relazione del Prefetto si avvia alla fine: Si tratta di divergenze e dissensi che hanno la loro origine in diversità di temperamento e si rivolgono forse ancor più che contro il Riccardi, contro il suo entourage. In effetti il Riccardi si è circondato di qualche elemento che, per il suo passato politico, per la posizione sociale, per il temperamento impulsivo e violento non ha generale consenso e stima e gli ha creato, e gli crea, qualche avversione e qualche minor consenso. Personalmente il Riccardi ha un temperamento vivace ed impulsivo, sà però correggersi in tempo e sente molto gli ammonimenti di prudenza che gli vengono dati. Ritengo che la sua azione vada sempre più armonizzandosi con la politica di ordine del Partito e stabilisca più cordiali rapporti con gli altri elementi direttivi del fascismo pesarese. Quanto ai rapporti tra gli organi politici del Partito e la milizia nazionale non oserei affermare che essi siano completamente e sinceramente cordiali.
10/05/23 Pesaro 15 - La relazione è in chiusura: In provincia di Pesaro, come anche altrove, manca finora il desiderabile affiatamento tra i due ordini gerarchici; giocano molto in questa mancanza di cordialità ragioni individuali ed ambizioni personali e di preminenza. Per quanto la cosa non sia molto importante e non accenni a dar luogo ad inconvenienti, è tuttavia desiderabile che questo stato d'animo in persone giovani e facilmente impulsivi abbia a scomparire e che fra i due organi si stabiliscano presto rapporti sinceri di cordialità e di affiatamento. I militi nazionali nella provincia sono oltre 900, dei quali 360 vestiti; essi formano una coorte e sono comandati dal sig. Gernando Gasperini, già Tenente del R.Esercito, persona seria e prudente, avveduta ed energica, che ama e vuole risolutamente la disciplina. Nella provincia è stata efficacissima l'azione dei Sindacati nazionali, essi si sono rapidamente sviluppati. In quasi tutti i comuni del pesarese è ormai costituita una segreteria di Sindacati comunali. Tutte le Associazioni Agrarie della provincia sono passate ai Sindacati.
10/05/23 Pesaro 16 - Conclude la relazione: Gli operai iscritti al sindacato sono quasi ottomila; i datori di lavoro, agricoltori, industriali e commercianti sono circa quattromila; i professionisti circa 500. Il movimento ha continuo sviluppo e la classe lavoratrice risponde abbastanza bene. La festa del 21 aprile fu osservata da tutti i lavoratori mentre il 1° maggio si è lavorato in tutti i paesi e le astensioni individuali sono state pochissime. Il Segretario provinciale dei Sindacati dottor Belfante è molto soddisfatto dell'andamento delle cose e constata giornalmente prove sicure della rivoluzione spirituale della popolazione lavoratrice. Non credo di errare concludendo che la provincia di Pesaro è una provincia risanata, sulla quale il governo può fare pieno e sicuro affidamento. Firmato Prefetto Damiano Cottalasso
14/05/23 Roma Il Ministro dichiara di aver ricevuto il messaggio del 10 maggio su spirito pubblico e partiti politici e ringrazia il Prefetto delle esaurienti notizie fornite.
15/05/23 Pesaro Il Prefetto relaziona al ministero sulla protesta degli Esploratori cattolici di San Costanzo: da informazioni raccolte presso il Sindaco di S.Costanzo (fascista) sembra che il Comandante della tenenza dei RRCC di Fano non avesse concesso il permesso per una pubblica manifestazione indetta dal Partito Popolare (perchè tale manifestazione avrebbe avuto un significato tutt'altro che patriottico e avrebbe portato offesa agli elementi fascisti locali). Per tali considerazioni il Sindaco negò il permesso. Il comando dei RRCC venne informato il giorno 10 del permesso negato dal Sindaco che si recò a Fano per avvertire quel direttorio del fascio. Il Comandante dei RRCC conferì poi con il capo degli esploratori locali avvertendoli che la mancanza di permesso lo poneva nelle condizioni di denunciare chi avesse disobbedito agli ordini ed avesse egualmente fatto la manifestazione. Pertanto il telegramma di protesta è da ritenersi indirizzato al solo Sindaco di San Costanzo che era il solo competente a concedere permessi del genere.
30/05/23 Fano Il Conte Ugo Ferretti, residente in Fano, denuncia che 4 fascisti introdottisi in casa sua, dopo averla perquisita, usarono violenza contro di lui. Poi, accampando ordini superiori, lo condussero in automobile fino a Rimini dove venne messo in libertà perchè i fascisti locali non vollero assumersi responsabilità per quanto fatto dai fascisti fanesi. A seguito questa denuncia venivano arrestati Omiccioli Aldo di Adriano di 26 anni, Mazzucca Michele di Luigi, Petrelli Domenico di Pietro e denunciato Benvenuti Giuseppe di Pietro, latitante. Arrestato anche per correità Cartucci Augusto di Luigi, autista dell'auto.
31/05/23 Sassolfeltrio 13 fascisti di Sassofeltrio, armati di fucili, pistole e bastoni (a seguito di diverbio tra un fascista e tre apolitici) si portano nella frazione di Santa Anastasia e tentano di entrare in un circolo apolitico della pace situato nella casa di Sacanna  Giuseppe. L'attacco viene respinto dopo una serie di minacce e si accende un conflitto a fuoco con i soci del circolo. Rimangono feriti, dai pallini di un fucile da caccia, i fascisti Giacobbe Giuseppe e Cenci Antonio. Intervengono i RRCC e vengono identificati gli autori del ferimento nelle persone di Sacanna Serafino e Sacanna Giovanni il primo latitante ed il secondo arrestato. Si procede nelle perquisizioni domiciliari e vengono sequestrati due fucili da caccia, un moschetto austriaco e munizioni varie. I fascisti responsabili minacce verranno, se identificati, denunciati.
01/06/23 Fano In seguito ad un articolo pubblicato sul periodico fascista locale (L'Ora) scritto da R. Riccardi, l'ex Sindaco di Fano, Avvocato Alessandro Diambrini Palazzi, definito "non cuor di leone"; sentendosi offeso in qualità di uomo e di ex combattente, sfidò a duello il Segreterio fascista. I padrini del Diambrini sono l'attuale Sindaco di Fano (fascista) Sergio Rossi e l'altro membro della giunta comunale Marchese Guido Calcagnini d'Este. Il 7.6.22 si riuniscono i padrini delle due parti e pensano di aver trovato una soluzione alla vertenza. L'incidente però si riapre quando il Direttorio del fascio (locale e provinciale, cioè il Riccardi stesso) deplora l'operato dell'Avv. Rossi per aver rappresentato l'ex Sindaco socialista Diambrini. In seguito a tale deplorazione l'avvocato Rossi si dimetteva da Sindaco trascinando l'appena formata giunta in una fase di crisi. L'avvocato Rossi nel rendere irrevocabili tali decisioni denuncia recenti manifestazioni del Riccardi ritenute dannose per tutta l'organizzazione fascista provinciale, agendo il Riccardi in maniera impulsiva e personalista e di non essere sereno con altri partiti nazionali creando malintesi e disagi.
10/06/23 Fano La cerimonia della "prima pietra" del Seminario pontifico, alla presenza del card. Bisleti si svolge senza problemi, anche la sfilata dei giovani esploratori cattolici, che dura quasi tutta la giornata, per le vie di Fano, con canti ed esposizione di gagliardetti sembra concludersi tranquillamente; ma quando alcuni di questi erano in Via Andrea Costa, sul punto di salire sul pullman alla volta di Pesaro, circa 15 giovani dell'avaguardia fascista iniziarono a gridare contro i cattolici. Questi risposero e dovette intervenire il Commissario di PS.
10/06/23 S.Costanzo Inaugurazione Sezione fascio di combattimento e consegna bandiera agli alunni delle scuole con intervento del Prefetto. Durante la prima manifestazione prende la parola il Segretario del fascio Riccardi che impronta il suo discorso ad una dura critica al PPI e si scaglia contro l'esponente del luogo, arciprete Egidio Pascolini. Per l'iniziativa convergono a San Costanzo numerosi fascisti dei paesi vicini (circa 250) e reparti della MVSN. Il Riccardi all'uscita del municipio ed incontrato un prete che era andato a lamentarsi con con il Maresciallo dei RRCC sul tenore del discorso, lo scambia per il Pascolini e lo redarguise a male parole. Mentre era ancora in atto la seconda manifestazione alcuni individui si recavano nella sede del Reparto esploratori cattolici e producevano danni, colpendo anche esponenti del PPI che vi si trovavano. Scaramucce tra fascisti e cattolici nelle vie. Identificato come responsabile il fascista Baldarelli Serviglio di Mondolfo, mentre il Pascolini indica due ufficiali della MVSN, Checchia e Gasparrini, che negano. Anche il fascista Possenti di Mondolfo è indicato come autore di violenze nei confronti di Brunetti Giuseppe.
10/06/23 S.Angelo in Vado Telegramma del Comandante dei carabinieri di Urbino, Capitano Giglio, che comunica con un telegramma la seguente situazione: circa 150 contadini effettuano dimostrazione di protesta contro imposta redditi agrari inveendo contro fascisti e proprietari. I due carabinieri presenti nella stazione del paese cercarono di fare opera di pacificazione ma vennero oltraggiati. Allora, con l'ausilio di una guardia municipale e di un milite della MVSN, procedettero all'arresto dei due capeggiatori della dimostrazione. Il milite della MVSN sopraffatto dalla folla esplose (incidentalmente) un colpo di pistola ferendo alla gamba destra il contadino Monacchi Giuseppe. Ordine pubblico ristabilito.
11/06/23 Pesaro Sullo stesso avvenimento il Prefetto Cottalasso comunica al Ministero degli Interni con le medesime parole, tranne nel numero dei dimostranti che da 150 diventano 250 e che il milite della MVSN, nei tafferugli era stato "quasi" sopraffatto prima che partisse il colpo di pistola.
15/06/23 Fano L'On. Mariotti si lamenta con il Ministero degli Interni per essera stato sottoposto ad un boicottaggio dai fascisti locali, che gli avevano impedito anche la partecipazione a feste e cerimonie patriottiche
19/06/23 Urbino A seguito di una diminuzione della paga di lire 1,50 giornaliere, scendono in sciopero 9 dei venti dipendenti della fabbrica di coltelli Visconti Antonio F.lli. I scioperanti sono licenziati ed alcuni anche sostituiti.
21/06/23 Fano Il giornale "Il Piccolo esercente" riporta una cronaca da Fano: La sezione del Partito Fascista ha diretto agli esercenti una diffida in merito alla responsabilità degli esercenti stessi sulle maldicenze pronunciate nei locali da sovversivi ed antifascisti.
23/06/23 Perticara Termina uno sciopero alla miniera di Perticara con i seguenti aumenti salariali: uomini da lire 12,50 giornaliere a 14,50, donne da 8 a 9, fanciulli da 8 a 9, fanciulle da 6 a 7.
24/06/23 Pennabilli Una squadra di circa 15 fascisti percorre le vie del paese percuotendo alcuni elementi ritenuti provocatori.
25/06/23 Urbino Termina lo sciopero presso la fabbrica di coltelli Visconti Antonio e F.lli. Gli operai accettano la riduzione del salario che da 19 lire al giorno per gli uomini e 9 alle donne passa rispettivamente a 17,50 e 8. Tutti gli operai sono stati riammessi al lavoro.
30/06/23 Pennabilli La sezione di Pennabilli degli ex combattenti, composta da oltre 150 iscritti, protesta con Emilio De Bono, Direttore generale della PS, contro il fascio locale (costituito da appena 3 mesi) per lo sfregio al distintivo e alla bastonatura di un commilitone avvenuta il 24 giugno (mentre la bandiera della sezione affermava in Roma la devozione e l'amore al duce Mussolini).
30/06/23 Pergola Cleto Servici, ex Segretario politico del fascio di Pergola pubblica un lungo volantino diretto a tutti i cittadini di Pergola. L'argomento verte circa le diffamazioni contro di lui circa lo scioglimento della Sezione del fascio di Pergola avvenuta per non aver reso i conti del denaro ricevuto dai privati e sull'entità delle spese straordinarie. Rivendica che il suo ruolo di fiduciario del fascio nel periodo dal 20.12.1921 al 25.6.1922 è stato molto importante. Infatti il 20 dicembre del 1921 nessuno voleva l'incarico di Segretario e lui, sopportando minacce e pericoli, ha condotto la Sezione alle note vittorie (mentre molti buoni cittadini ancora si vergognavano di farsi vedere con un fascista). Durante questo incarico gli furono consegnati denari, ma spesso in segreto e personalmente senza indicare criteri e senza chiederne conto. Seguono ironie sui falsi moralisti odierni.
07/07/23 Pesaro Il Prefetto relaziona di nuovo sulla situazione del movimento sovversivo in provincia: cioè un'attività limitata a qualche incidente con esponeti del fascio (episodi repressi ed individui sorvegliati). In alcune occasioni sono stati organizzati pattuglioni e perquisizioni, anche con la partecipazione della Milizia Volontaria per la Sicurezza nazionale.
08/07/23 Roma Il Ministero degli Interni invita il Prefetto a comunicare al Segretario politico provinciale del fascio che l'On. Mariotti (pur non fascista e appartenente agli agrari) e "amico" del governo e di sicuri sentimenti nazionali; pertanto non sono ammissibili vessazioni.
19/07/23 Fossombrone Viene effettuata una perquisizione presso la sede dell'Unione del Lavoro di Fossombrone (via Torricelli, ove risiedono anche il ricreatorio Sacro Cuore, l'Unione Femminile donne cattoliche e la Giunta diocesana). La perquisizione, ordinata dal Questore di Pesaro, ha un esito negativo.
31/07/23 Mercatello Il fascista Orazio Rossi si reca nella Sezione di Mercatello del PPI intimando l'immediata chiusura della Sezione minacciando di mettere tutto a soqquadro (fuori attendevano 7/8 fascisti armati di bastone).
31/07/23 Pesaro Carbonetti Alfredo, recatosi alla stazione ferroviaria viene fermato dal Maggiore Frascà, Segretario della sezione fascista, e viene diffidato a togliersi il distintivo littorio in quanto espulso dal locale fascio. Segue un diverbio tra le parti e il Maggiore Frascà colpisce il Carbonetti con una bastonata alla testa.
02/08/23 Perticara Circa 150 operai interni della zolfatara di Perticara abbandonano il lavoro per errata interpretazione dell'ordine dato da un sorvegliante. Nella stessa serata tutti i scioperanti riprendono regolarmente il turno di lavoro. Nessun incidente.
06/08/23 Perticara Gli operai della zolfatara di Perticara, in numero di 35, iniziano uno sciopero di protesta per motivi economici. Nessun incidente, disposta vigilanza.
06/08/23 Pesaro Dietro richiesta dello stesso Mussolini, a cui si era rivolto il possidente Gandini, il Prefetto relaziona al Ministero degli Interni su una vertenza tra il possidente avvocato Pietro Gandini di S.Leo ed il suo colono Giacobbi Luigi aderente alla Federazione Provinciale Sindacati Economici Fascisti. Secondo il Sindacato fascista il Gandini avrebbe perseguitato il suo dipendente in modo inumano, siccome il Sindacato lo conosce come persona d'animo assai maligno lo invita a cessare una volta per tutte la persecuzione. Il Prefetto conferma il carattere irascibile ed attaccabrighe del Gandini e trova ingiustificata la protesta da questo elevata a così alto livello.
11/08/23 Mercatello Il presidente della Sezione PPI di Mercatello, GB Cappelloni, si appella a Mussolini (tramite l'on. Mettei Gentili) perché cessino le violenze fasciste contro il loro Partito (dichiarando che la loro Sezione non merita il trattamento riservato ai sovversivi, e può far fede in ciò il citato onorevole che può testimoniare la moderazione in tutto; la sezione del PPI, sorta quattro anni prima per contrastare il sovversivismo, si è distinta nella strenua lotta contro i rossi, quando i ricchi giovani che oggi si scagliano contro di loro se ne stavano ben chiusi in casa e li vi rimasero fino alla presa del potere di Mussolini. Visto che a quel punto non potevano far più niente contro i socialisti cominciarono a prendersela coi popolari).
11/08/23 Perticara Le maestranze della zolfatara di Perticara dichiarano lo sciopero generale. Ordine pubblico tranquillo, nessun incidente.
16/08/23 Perticara Lo sciopero degli operai delle zolfatare di Perticara termina in maniera pacifica.
16/08/23 Perticara 20 operai miniera Perticara in comune di Mercatino Marecchia scendono in sciopero per ragioni economiche, per indurre società Montecatini all'aumento degli attuali salari. Nessun incidente.
17/08/23 Pesaro Al processo a Giannotti Febo, accusato di ferimento di RRCC avvenuto a Pergola il 24.6.22, avvengono incidenti in aula quando l'avvocato difensore Michele Gigante pronuncia nell'arringa frasi che irritano i fascisti, che incominciano a urlare. Uscito dall'aula, nella pubblica via, l'avvocato viene picchiato dai fascisti. Il mattino presente l'avvocato non si presenta e la difesa affidata ad un difensore d'ufficio e poi il Tribunale rinvia l'udienza al 27 agosto. Il Ministro chiede al Prefetto di vigilare affinchè sia garantito il diritto alla difesa.
17/08/23 Urbino 200 muratori della ditta Cidonio che eseguono lavori in Schieti, frazione di Urbino, abbandonarono il lavoro dichiarando di voler lavorare solo 8 ore al giorno. Finora nessun incidente.
18/08/23 Pennabilli Alcuni socialcomunisti del luogo, in un esercizio pubblico, malmenano, per ragioni politiche, il fascista Bergantini Ottavio. Due responsabili arrestati ed uno denunciato.
18/08/23 Perticara Termina lo sciopero alla miniera, nessun incidente. Il Prefetto si riserva di fornire i dati relativi ai salari.
19/08/23 Montegrimano Tre socialcomunisti (descritti come avvinazzati) si avvicinano presso l'abitazione del Sindaco emettendo grida ostili al fascismo e cantando inni sovversivi. Viene anche sparato un colpo di pistola. I responsabili vengono denunciati e il sospetto di aver esploso il colpo, arrestato.
26/08/23 Mondolfo L'anarchico Buccini Quinto mentre era nella trattoria di Pantera Rodolfo, fingendo di cantare, pronunciava parole offensive con il Re alla presenta del fascista Conte Giovan Battista Possenti. Nasce una collutazione tra i due. Sopraggiungono Buccini Pietro, fratello dell'anarchico e Mazzanti Aldo. Il Possenti vistosi a mal partito esplode tre colpi di rivoltella.
26/08/23 San Leo Nella frazione di Montemaggio, durante una festa pubblica, per ragioni politiche, alcuni musicanti di San Leo malmenano il fascista Teccoli Gino causandogli lievi lesioni.
30/08/23 Fossombrone Il Segretario del fascio Riccardi giunto insieme ad altri fascisti ed unitisi a quelli locali chiamarono nella sede del fascio vari esponenti sovversivi e fecero un giro nelle filande diffidando tutti a tenere un contegno non agressivo verso il fascismo. Il Dottor Geronzi, medico condotto e storico esponente anarchico, fu bastonato per aver offeso il Riccardi (anche altri sovversivi dovrebbe aver ricevuto lo stesso trattamento).
03/09/23 Fossombrone Il Prefetto denuncia al Ministro che la situazione dell'ordine pubblico a Fossombrone desta alcune preoccupazioni: il motivo principale è nel risveglio delle attività dei partiti sovversivi. In special modo dopo il trasferimento di un funzionario di PS la situazione è andata peggiorando: gli elementi sovversivi cercano qualsiasi pretesto per inscenare dimostrazioni, approfittano persino di funerali di qualche loro correligionario per fare inscenare dispiegamento di forze. I più accesi lasciano trasparire l'intento di passare ad una azione più decisamente aggressiva. Gli elementi fascisti sono sensibili a tale situazione e lo hanno spiegato pubblicamente anche con un manifesto che minaccia un'adeguata reazione. Il Prefetto attende dal ministero un rinforzo del personale specializzato.
04/09/23 Pesaro Il Prefetto di Pesaro comunica al Ministero l'avvenuta ricomposizione dei contrasti tra fascisti ed ex combattenti di Pennabilli. L'accordo prevede: il passaggio degli elementi fascisti in possesso dei requisiti di ex combattente alla Sezione citata e viceversa il passaggio degli ex combattenti alla Sezione del fascio; futura ricomposizione della giunta comunale comprendendo elementi fascisti, ex combattenti e liberali; completamento del direttorio del fascio con elementi ex combattenti e del Consiglio direttivo degli ex combattenti con elementi del fascio.
04/09/23 Pesaro In relazione alla circolare ministeriale su adesioni sospette di sovversivi all'Associazione degli Arditi, il Prefetto riferisce che nella provincia non si sono costituite sezioni dell'Associazione nazionale degli Arditi d'Italia; né risulta che sovversivi della provincia facciano parte di Sezioni del genere esistenti in altre città del regno.
05/09/23 Pesaro Relazione sulla disoccupazione per il bimestre luglio/agosto: il Prefetto trasmette la relazione sia al Ministero del Lavoro che a quello degli Interni segnalando che la disoccupazione in questo bimestre è stata limitatissima anzi si può definire nulla (!!??). L'avvio di importanti lavori ha consentito l'occupazione di muratori e braccianti fino a poco tempo fa disoccupati. Di questa situazione ne ha beneficiato l'ordine pubblico.
09/09/23 Pozzo Basso Circa 40 simpatizzanti dei partiti sovversivi si riunirono presso la frazione Talacchio dissimulando una merenda in campagna. A questa notizia accorsero una decina di fascisti di Colbordolo e paesi vicini ed insieme ad un funzionario di PS procedevano alle perquisizioni personali dei sovversivi. Contemporaneamente a circa 800 metri alcuni sconosciuti (ritenuti fascisti) spararono a scopo di intimidazione tre colpi di fucile da dietro una siepe. In relazione al risveglio dell'attività sovversiva il Prefetto richiede l'intervento ed il rafforzamento della presenza dell'Arma e l'invio di personale specializzato.
14/09/23 Roma Esposto di Franco Salvatore Gaspare ex Tenente di Fanteria a Benito Mussolini su questione "Carbonetti Vittoria e Alfredo", Segretaria del fascio femminile di Pesaro, entrata nel fascio nel maggio del 1921 (a 16 anni) come "madrina" del gagliardetto, porta al fascismo la sua famiglia e numerose persone di Borgo Pantano, località nota come covo di comunisti. La Sezione femminile partecipa all'adunata di Napoli e a Pesaro si caratterizza per numerose opere di bene e raccoglie molto consenso ma viene poi sciolta nella metà di gennaio 1923 dal Direttorio maschile, nonostante i ricorsi. Le viene rivolto l'invito di ri-consegnare il gagliardetto ma la Carbonetti si rifiuta, nasce così una vicenda che sarà oggetto di un'inchiesta interna condotta da Piero Bolzon e poi con un risvolto giudiziario. Tra l'altro il padre della Carbonetti, Alfredo, il 31 luglio subisce un'agressione da parte di fascisti alla stazione ferroviaria di Pesaro; il Carbonetti procede poi a denunciare il Segretario del fascio (Frascà) ed il suo fiduciario. L'estensore della petizione (che aveva fatto parte della giuria che aveva condannato gli autori (sovversivi) dell'omicidio di Giacomo Schirò, caporale dei bersaglieri, a Piana degli Albanesi nel luglio del 1920, portando così giustizia) chiede a Mussolini di intervenire per ridare fiducia alla famiglia e per mettere fine a questi dolorosi episodi che coinvolgono il Partito fascista.
23/09/23 Pergola Il legato del Lussemburgo segnala al Ministero che al giornale "L'Araldo", che si pubblica a Parigi, alcuni sovversivi di Pergola avevano spedito il volantino dell'ex Segretario politico del fascio Servici, definito terribile nei nostri confronti ed in ciò foraggiato dalla borghesia anonima, come dice egli stesso. Si afferma che egli riuscì con quei denari anche a comperare il Maresciallo dei RRCC e che questi finanziamenti dimostravano il carattere non spontaneo del fascismo. Si precisa inoltre che nella parte in cui si parla di dilapidatori di sostanze e succhiatori di donne si riferisce al nuovo Segretario del fascio, una persona indegna e disonesta che vive sopra i figli di una moglie già vedova e fa il vagabondo, degno erede del suo predecessore Servici.
28/09/23 Fossombrone Allo scopo di frenare la tendenza ad una maggiore attività manifestate da elementi sovversivi il Prefetto dispone numerose perquisizioni domiciliari con il seguente esito: Giorgini Primo, arrestato per omessa denuncia capsule rivoltella; Pergolesi Domenico omessa denuncia pugnale; Bordono Leopoldo omessa denuncia polvere pirica; Nardini Andrea omessa denuncia di proiettile; Mancini Flaminio omessa denuncia capsule detonanti; Bartoli Leonello omessa denuncia capsule rivoltella; Ferretti Arnaldo omessa denuncia polvere pirica.
28/09/23 Mondolfo In seguito agli incidenti del 26 viene arrestato il comunista Rosati Ugo di Guglielmo per omessa denuncia di pistola.
28/09/23 Roma Benito Mussolini chiede informazioni al Prefetto circa specie di tassazione obbligatoria a proprietari provinciali imposta da fiduciario fascista (solo lo stato può mettere tasse e questo provvedimento ricorda provvedimenti socialisti)
28/09/23 Urbino A seguito della ripresa della propaganda antinazionale da parte degli elementi sovversivi di Urbino, il Commissariato di PS procede a perquisizioni nelle abitazioni di diversi di questi. Viene arrestato e poi denunciato Lucarelli Bruno
29/09/23 Pesaro Il Prefetto di Pesaro, Cottalasso informa il Presidente del Consiglio che Riccardi, dopo aver ricevuto indicazioni da Direzione del partito, ha rimesso poteri a Direttorio provinciale a seguito vicenda tassazione proprietari. Riccardi partito per Roma. (Telegramma della Direzione PNF firmato da Commendator Sansanelli che invitava a rimettere i poteri)
01/10/23 Pesaro Il Riccardi, rientrato da Roma, viene convocato dal Prefetto, a giustificazione del suo precedente operato spiega che la ragione della "tassazione" deriva dalla forte passività nelle casse del partito che risale ai tempi della "marcia su Roma" e che andò man mano aggravandosi; che molti creditori erano insoddisfatti e che egli stesso da due anni non riceveva nessun stipendio. Un primo appello ai benestatnti aveva avuto un esito negativo, pertanto aveva ritenuto di fare un appello "più efficace" (a seguto di tale avviso i fascisti di Chiusa di Ginestreto erano andati a riscuotere questa tassa (minimo 20 massimo 500 lire) creando molto malumore.
01/10/23 Pesaro Il Prefetto di Pesaro risponde al Ministro degli Interni sulle questioni di Mercatello (dopo che l'esposto diretto a Mussolini era stato girato al Ministero degli Interni) dichiarando che l'invito a chiudere la sezione del PPI, con l'annessa bar-rivendita, richiesto da Rossi Orazio, del direttorio del PNF di Mercatello e milite della MVSN, era motivato dal fatto che quel caffè era diventato ritrovo anche per i sovversivi locali tra cui Canuti Innocenzo, Agosti Mario ed altri. Il fatto comunque fu occultato dai popolari che non procedettero a nessuna denuncia alle autorità di polizia. Il PPI poi, senza pressioni di sorta, cedette alcuni locali di sua disponibilità alla sezione del PNF e che le dimissioni della Giunta comunale popolare era stata fatta di spontanea volontà senza nessuna pressione. Il prefetto conclude che, circa la riapertura della sezione popolare, ciò non comporti inconvenienti ma che sarebbe opportuno che venissero impartite opportune direttive al fascio di Mercatello per frenare le esorbitanze di alcuni suoi elementi.
02/10/23 Pesaro Lettera del Prefetto a Emilio De Bono Direttore della Pubblica Sicurezza su questione Raffaello Riccardi. Si riferisce che la notizia della destituzione di Riccardi si è diffusa immediatamente facendo molta impressione, piccolo gruppo di più stretti collaboratori di Riccardi ritiene essere il frutto di maneggi contro Riccardi, mentre la parte più "matura" e la parte più autorevole sono soddisfatti della destituzione non trovando più l'operato del Riccardi consenso, sia nel partito che nella popolazione della provincia. La sera del 30 Riccardi spediva ai suoi un telegramma in cui comunicava di aver avuto piena soddisfazione (il comunicato del rientro vittorioso fu affisso). La mattina seguente tornava a Pesaro accolto da pochi fedeli annunciando che il provvedimento di destituzione era stato revocato (non fornendo peraltro nessuna prova), tale notizia provocò viva sorpresa nello schieramento avverso.
02/10/23 Pesaro Il sindaco di Pesaro, professor Emilio Liguori, e tutta la giunta (Aldo Perrotta, Luigi Raffaelli, Luigi Rizzi, Romolo Riffelli, Magg. Azzaroni Airstene) inviano una lettera in cui essi, la gran parte del partito fascista e della popolazione giudicano sfavorevolmente il Riccardi e ritengono che questo non sia l'uomo giusto per quell'ufficio ("... questo giovane, cui troppo per il passato si indulse..."); si denuncia il suo modo dispotico e si contesta la vita spendacciona (i debiti contratti), il lusso e la sgregolatezza e che l'orgoglio della carica gli ha portato a compiere diverse malefatte: A) intromissione affari familiari della Caselletti di Pergola e preso difesa di un personaggio, Cassio Cameletti di dubbia moralità; B) annuncio della presenza di "importanti autorità fasciste" per attirare gente a festa da ballo, mentre le autorità altro non erano che lo stesso Riccardi ed il suo insignificante entourage (e alla fine del ballo aveva preso a pugni un giovane che aveva commesso il delitto di arrivare tardi al ballo); C) Le adulazioni al suo nome ed al suo operato da parte del periodico fascista provinciale; D) La diffida ai propietari per la partecipazione alla sottoscrizione indetta per saldare i debiti della Federazione Provinciale Fascista.
10/10/23 Pesaro In risposta alle richieste ministeriali di segnalare infiltrazioni sovversive nell'Associazione Arditi d'Italia il Prefetto di Pesaro risponde che da indagini esperite nella provincia non risultano arruolamenti negli arditi né in alcun altro movimento.
12/10/23 Perticara 20 carreggiatori della solfatara di Perticara abbandonano il posto di lavoro per protesta contro una punizione inflitta ad un loro compagno; il giorno successivo altri 50 carreggiatori abbandonarono il lavoro in solidarietà con i primi.
15/10/23 Mondolfo Durante la notte il sovversivo Casabianca Erminio (uscito da un'osteria) da un pugno al fascista Baldarelli Silvano, percorsi pochi metri si incontrava con una decina di fascisti (tra cui il Conte Possenti e Andreoli Amerigo) che lo circondarono. Il Casabianca dopo aver gridato "vigliacchi fascisti" esplose alcuni colpi di pistola (andati a vuoto). Il Casabianca, naturalmente non era munito di permesso di porto d'armi, viene ricercato ma si è reso irreperibile.
20/10/23 Pesaro Il Prefetto comunica al Ministero degli Interni la statistica degli scioperi relativa al periodo 1 ottobre 1920 - 1 ottobre 1923: in provincia di Pesaro vengono effettuati 39 scioperi (Pesaro 11, Fossombrone 6, Fermignano 5, Cagli Fano e Schieti 3, Ponte in Foglia e Urbino 2, Urbania, Mondavio, Pergola, Perticara 1); 19.671 scioperanti complessivi, uno solo con incidenti. Le motivazioni: 16 per aumenti salariali, 4 per il lavoro, 19 per motivi politici o per solidarietà. In 28 sciopero si sono avuti esiti positivi, 8 negativi ed in due esiti parziali. Le categorie interessate: Edilizia e costruzioni 9, Politici, generali, cittadini 6, Forni 5, Impiegati e salariati 4, industrie estrattive 3, Metallurgici, Telefoni, Contadini e Braccianti 2, Ferrovieri. Avvocati, lattai, costruzioni ferroviarie, lanifici 1.
21/10/23 Roma Situazione della forza dell'Arma dei Carabinieri: nella provincia di Pesaro sono in organico effettivo 205 carabinieri su un'organico teorico di 284.
26/10/23 Mondolfo In piazza Cavour, durante il mercato, alcuni fascisti notano un gruppo di sovversivi che portavano fazzoletti rossi al taschino; assumendo un contegno minaccioso costringono alla fuga il gruppo di sovversivi. Alcuni di questi si rifugiano nella trattoria dell'anarchico Pantera Edoardo e i fascisti chiedono la chiusura dell'esercizio.
01/11/23 Roma Statistiche riepilogative sugli scioperi: Nel triennio 20/23 risultano al Ministero (per la provincia di Pesaro) 144 scioperi con 25,037 partecipanti (in questo calcolo sono esclusi gli scioperi generali o politici). Nella provincia di Pesaro risultano impegnati nei servizio di ordine pubblico 400 carabinieri nel 1923, mentre nel 1922 erano 470 carabinieri e 115 Guardie regie.
03/11/23 Cagli Reclamo di Virgili Platone di Secchiano di Cagli contro molestie dei fascisti. Il Prefetto di Pesaro giudica inattendibili le lagnanze del Virgili perché appartenente a famiglia di socialisti e comunisti.
05/11/23 Pesaro Relazione sulla disoccupazione per il bimestre settembre/ottobre: limitatissima disoccupazione nella provincia; qualche disoccupato tra i braccianti a causa della siccità.
02/12/23 Mondolfo Il comando della stazione dei RRCC riferisce che nel tardo pomeriggio anarchici e comunisti di Mondolfo: Mazzanti Aldo, Pantera Edoardo, Cabianca Erminio, Morbidelli Andrea, Bacchiocchi Bruno, Baldarelli Mario, riunitisi nel pubblico esercizio di Montanari Giuseppe iniziano a provocare il simpatizzante fascista Montanari Mario (con parole e getto di vino sul viso). Uscito dall'esercizio pubblico nel buio viene colpitoda una bastonata alle spalle
03/12/23 Mondolfo I fascisti Angeli Riccardo (medico condotto) e Possenti Giovan Battista vengono arrestati per violenza privata in danno all'Assessore comunale Catalucci Ottorino. Nella tarda serata del 3 infatti i fascisti obbligarono l'Assessore Catalucci a firmare una dichiarazione con la quale egli attestava di non aver mai subito imposizioni da parte dei fascisti predetti per le sue dimissioni da Assessore e Consigliere comunale.
04/12/23 Mondolfo Un numeroso gruppo di cittadini, lieti per l'arresto dei fascisti Possenti e Angeli, fanno una dimostrazione. Il Questore dispone l'invio di rinforzi a Mondolfo in vista della scarcerazione dei due, poi avvenuta il 5.12.1923.
05/12/23 Saltara Giungono a Saltara, provenineti da luogo sconosciuto, 4 fascisti che dopo aver obbligato, con minacce, i consiglieri popolari Iacchini Ernesto e Verdolini Quinto a sottoscrivere le loro dimissioni si allontanano. Nei giorni successivi viene individuato tra gli agressori lo studente pesarese Brega Eros e tale Barbaresi non ben identificato.
08/12/23 Cagli Un gruppo di fascisti, provenienti dalla frazione Pianello entrano nella frazione di Secchiano sparando colpi di rivoltella. Si recano nell'esercizio di Faroni Giannino ove molestano Sciamanna Angelo, Bongarzoni Amedeo, Bongarzoni Daniele e Faraoni Amerigo. Giunta colà una pattuglia dei RRCC viene ristabilita la calma. Verso mezzanotte giungono a Secchiano alcuni fascisti capitanati da Martinelli Germano (Il Prefetto annota che forse erano ubriachi), si recano nelle abitazioni di Bongarzoni Pietro e di Faraoni G.Battista obbligandoli ad aprire. I fascisti esplodono alcuni colpi di pistola per intimorire gli avversari. (i due antifascisti non intendono querelare la squadraccia per timore di ritorsioni). I RRCC perquisiscono la casa del fascista Sciamanna Pietro, riconosciuto come l'autore degli spari e sequestra una pistola non denunciata e lo arrestano.
09/12/23 Fano Nel tardo pomeriggio in località Villa Uscenti, sulla strada Ponte Metauro, tre fascisti che rientravano a Fano furono fatti segno (senza essere colpiti) di colpi di arma da fuoco da un uomo appostato che presto si dileguò.
15/12/23 Mercatino Marecchia Un gruppo di fascisti armati provenienta dalla Romagna devasta il circolo social-repubblicano della frazione Perticara causando danni per circa mille lire.
05/01/24 Pesaro Relazione sulla disoccupazione per il bimestre novembre/dicembre: limitata la disoccupazione in provincia ed in parte dovuta al periodo invernale che ostacola non pochi lavori edilizi e campestri. I disoccupati sarebbero 840 dei quali 700 braccianti, 30 meccanici, 90 muratori ed una ventina di marinai addetti al commercio di piccolo cabottaggio
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