Archivio-Biblioteca Enrico Travaglini

per gli studi sociali e il libero pensiero

BIANCHI, CARLO

 

Nasce a Sirolo (AN) l’8 agosto 1911; operaio calzaturiero (prima poi artigiano). Si avvicina alle idee anarchiche nel 1944 ed aderisce ai gruppi anarchici di Ancona, e alla FAI, nel 1946. Autodidatta, attraverso studi personali si crea una vasta e solida base culturale. Partecipa alle attività ed alle lotte promosse dagli anarchici anconetani. Dotato di notevoli capacità oratorie partecipa a numerosi comizi, conferenze, dibattiti e conversazioni organizzati dai gruppi anarchici marchigiani e anche fuori; è apprezzato anche per le capacità organizzative. Collabora con scritti con Umanità Nova dal 1947,  partecipa attivamente alla redazione marchigiana del giornale costituita nel 1948 (Umanità Nova raccoglie 125 abbonamenti nelle Marche sui 1350 complessivi di quell’anno); dopo l’uscita di alcuni numeri de “L’Agitazione”, nel 1945/46, infatti la FAM (oppure F.A.Marchigiana) decide di privilegiare la raccolta fondi per la stampa nazionale. Prende parte, come delegato della FAM, al III congresso della FAI (Livorno, aprile 1949), e successivamente a numerosi convegni e congressi del movimento; fa parte della Commissione di Corrispondenza della FAM. Nel 1958 è redattore del numero unico “L’Agitazione” pubblicato in Ancona.

Estremamente critico sulla situazione di immobilismo del movimento anarchico negli anni ’60, è tra i sostenitori di un rilancio della Federazione e di un nuovo Patto Associativo. Partecipa attivamente al Convegno Interregionale di Livorno del febbraio 1965 dove si delinea l’intesa che porterà al nuovo assetto della FAI, approvato poi dal congresso di Carrara di quell’anno. A seguito della rottura con i gruppi di Iniziativa Anarchica, in Ancona si creano due poli: B. e gli aderenti alla FAI (60 elementi secondo le fonti di PS) fanno riferimento al Circolo di Studi Sociali di Via delle Grazie 22, mentre i GIA (40 elementi, sempre secondo le fonti di PS) fanno riferimento alla “Casa Malatesta” di Via Pizzecolli 36. Apre il congresso della FAI, tenutosi ad Ancona nel novembre del 1967 (che approva alcune modifiche al Patto Associativo), facendo un forte appello al rilancio delle attività della Federazione. Fortemente critico nei confronti della componente individualista e dei GIA; un suo documento del ’77 “Che cosa sono i GIA ovvero il canto del cigno” ne riassume la critica politica e di comportamenti personali. Negli anni ottanta, attenuatisi i motivi di polemica nel movimento anarchico, riprende la collaborazione tra le diverse tendenze del movimento anarchico anconetano; B. collabora con “L’Internazionale” e all’organizzazione delle iniziative per il cinquantesimo della morte di Errico Malatesta (Ancona 17/18 luglio 1982).

Nel 1983, dopo una lunga polemica interna rassegna le dimissione dalla FAI accusandola di scarsa attenzione per lo sviluppo della riattivizzata USI anzi ponendosi essa stessa sul terreno anarcosindacalista. B. nel primo dopoguerra aderisce alla CGIL; da questa confederazione ne esce negli anni cinquanta dopo uno scontro con Di Vittorio (durante un’assemblea dei calzaturieri di Ancona impegnati in una dura lotta, B. interviene sulla difesa degli interessi dei lavoratori, Di Vittorio dapprima non può che appoggiare l’intervento di B., dopodiché, avvertito dai dirigenti sindacali locali sull’appartenenza politica del B. cambia completamente direzione). Dal 1977 è tra i promotori della ricostruzione dell’USI, che è formalmente riattivata nella conferenza di Parma dell’aprile del 1979; B. è eletto nella Segreteria Nazionale con l’incarico di Segretario Amministrativo. Dal settembre 1981, dopo un travagliato periodo di scontri interni, B. diviene il Segretario Generale. Rimane in questa carica fino al 1983; continua ad essere attivo nella redazione del periodico dell’USI “Lotta di classe”, nonostante la malattia, fino alla fine. Muore in Ancona il 24 agosto 1987.

 

Fonti: Archivio Storico della FAI (Imola); Fondo “Archivio O.A.M.” (presso Circolo Culturale N. Papini – Fano); Archivio USI (Ancona); ACS Roma, Min.Interno, Gabinetto, Partiti Politici 1946/1966, Busta 78.

 

Bibliografia: Scritti su B: “Carlo Bianchi, militante rivoluzionario” in “Lotta di classe”, periodico dell’USI, nuova serie n. 9, ottobre 1987; “Carlo Bianchi” in “Umanità Nova”, anno 67, n. 26 del 13 settembre 1987; G. Careri “Il sindacalismo autogestionario, l’USI dalle origini ad oggi”, S. Benedetto del Tronto, 1991, a cura dell’Unione Sindacale Italiana.

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